Paradosso Cosenza: senza stadio nelle gare casalinghe, senza tifosi (si gioca a porte chiuse) e senza vittorie

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

C’è qualcosa di paradossale nella stagione del Cosenza, prossimo avversario del Foggia. Non soltanto perché la classifica racconta di una squadra inchiodata a due punti e ancora senza vittorie dopo sette giornate, ma perché intorno ai rossoblù sembra essersi creato un cortocircuito nel quale ogni problema finisce per alimentarne un altro. La squadra non ha una vera casa, la società vive da mesi sotto una contestazione sempre più aspra, il rapporto con la piazza è ai minimi termini, e Federico Coppitelli si ritrova a dover costruire calcio dentro una situazione che definire complicata è quasi riduttivo.

Il primo elemento è quello più surreale: il Cosenza è di fatto in esilio. Il San Vito-Marulla non è utilizzabile per le condizioni del terreno di gioco e per una vicenda che ha coinvolto anche i rapporti con l’amministrazione comunale. Il Consiglio di Stato ha riaperto la possibilità di utilizzo dell’impianto, ma il campo non era comunque nelle condizioni di ospitare le partite. Così i Lupi hanno dovuto trasferirsi a oltre cento chilometri di distanza, allo Scida di Crotone.

E non basta: le gare interne disputate finora in Calabria hanno dovuto fare i conti anche con le porte chiuse. Per una squadra già giovane e costruita in larga parte in ritardo, è un handicap che va oltre la semplice questione logistica. Il fattore campo non esiste, il pubblico non può sostenere la squadra e quella che dovrebbe essere una partita casalinga diventa una sorta di trasferta in territorio neutro.  Coppitelli lo ha sottolineato apertamente, spiegando quanto sia pesante giocare senza tifosi. È difficile quantificare quanto questo incida sui risultati, ma è impossibile negare che il contesto sia anomalo.

Poi c’è il campo, che al momento non offre appigli. Due punti in sette giornate, ottenuti con i pareggi contro Cavese e Scafatese, quattro sconfitte nelle prime sei gare e l’ultimo ko a Bari hanno lasciato il Cosenza sul fondo della graduatoria. Cinque gol segnati e quindici subiti fotografavano già dopo sei giornate un rendimento pesantissimo, ulteriormente aggravato dal dato della differenza reti.  E qui arriva il particolare che rende ancora più singolare la situazione. Il Crotone, partito con sei punti di penalizzazione per violazioni amministrative, ha battuto la Salernitana nell’ultimo turno e ha così cancellato completamente il -6, portandosi a quota zero. La penalizzazione era stata inflitta dal Tribunale Federale Nazionale a maggio. Tradotto: depurando la classifica dalla sanzione, il Cosenza è oggi ultimo per rendimento ottenuto sul campo. Una circostanza che racconta meglio di qualsiasi analisi la profondità della crisi sportiva.  Il Cosenza non è ancora riuscito a trovare quella prima vittoria che possa cambiare almeno la percezione del proprio campionato. E sopra tutto questo incombe la questione societaria. Il rapporto tra la proprietà e una parte consistente della tifoseria è da tempo deteriorato. La contestazione non è nata con le ultime sconfitte, ma affonda le radici in una frattura maturata negli anni e che nel ‘26 è sfociata anche in una mobilitazione di piazza. Il passaggio della presidenza a Rita Rachele Scalise, con Eugenio Guarascio diventato presidente onorario, non ha finora ricomposto lo strappo.Anzi, la situazione continua a essere alimentata dalle voci sul futuro del club.

A settembre la società ha invitato chi fosse interessato a rilevare il Cosenza a farsi avanti e successivamente sono tornate a circolare indiscrezioni sull’interesse di un gruppo di imprenditori locali. Al momento, però, si parla di contatti e trattative, non di un passaggio di proprietà definito.

In mezzo a questo terremoto c’è Coppitelli. L’allenatore deve pensare esclusivamente al campo, ma il campo è probabilmente l’ultimo luogo in cui il Cosenza può isolarsi dal resto. Dopo sette giornate, il tecnico non ha ancora trovato la formula capace di produrre una vittoria: a Coppitelli viene chiesto di risollevare una squadra che avrebbe bisogno di stabilità, mentre tutto ciò che la circonda comunica esattamente il contrario. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet