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Ci sono persone che attraversano la storia di una città lasciando un segno profondo, senza mai sentire il bisogno di alzare la voce per farsi notare. Rino Palmieri apparteneva a questa categoria. Se ne va a 73 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 5 dicembre), dopo una malattia che lo ha strappato prematuramente alla vita, un giornalista che per quasi quarant’anni ha raccontato lo sport di Capitanata con competenza, equilibrio e quella pacatezza che era diventata la sua cifra distintiva. Con lui scompare una voce familiare, un testimone privilegiato delle stagioni più esaltanti e di quelle più difficili dello sport foggiano.
Un attico a Montmartre, alle spalle del Moulin Rouge, con la Torre Eiffel che si lascia scorgere dalle finestre e una casa tra i vicoli del centro storico di Vieste, in mezzo a vicini che diventano personaggi di un racconto. Benoît Moncorgé, scrittore francese ed ex direttore marketing, tra le due ha scelto la seconda. Arrivato a Vieste quasi per caso nell’estate del 2025, a marzo si è trasferito definitivamente sul Gargano e ora sta cercando di vendere la sua casa parigina.
Sono in corso in queste ore le operazioni di identificazione all’interno dell’accampamento abusivo di via Candela, a Cerignola, dove nelle ultime settimane stazionano stabilmente lavoratori stagionali impegnati nelle campagne limitrofe. "Tutto si sta svolgendo in maniera ordinata e senza disordini, con la presenza del personale della Polizia Locale e di quella che tecnicamente rappresenta una cintura di sicurezza assicurata dalle Forze dell’Ordine, sotto il coordinamento della Questura di Foggia e della Prefettura. Le attività di oggi discendono innanzitutto dal provvedimento sindacale emanato nei giorni scorsi e dalla riunione operativa alla quale ho partecipato in Prefettura lo scorso 30 settembre, alla presenza del Viceprefetto Vicario, dott. Lubrano, e del Questore di Foggia, dott. Alfredo D’Agostino. Le operazioni di identificazione stanno proseguendo presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza". Sono le dichiarazioni dell’assessora alla Sicurezza Teresa Cicolella, che sta seguendo in tempo reale tutte le operazioni, di concerto con il Comandante della Polizia Locale, presente sul posto.
La città di Manfredonia si prepara ad ospitare uno degli eventi più prestigiosi della pesca sportiva nazionale. Il 3 e 4 ottobre 2026, presso il Porto Commerciale - Molo di Ponente, si disputerà il Campionato Italiano di Floating Fishing - specialità Canna da Riva, organizzato sotto l'egida della FIPSAS - Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee. Un evento di caratura nazionale che la Federazione ha voluto assegnare, ancora una volta, alla Provincia di Foggia, a conferma del grande lavoro svolto dal movimento della pesca sportiva di Capitanata.
Sono attesi circa 50 atleti provenienti da tutta Italia, tra cui numerosi pluricampioni italiani della specialità, accompagnati da commissari tecnici, giudici e familiari. La manifestazione sarà organizzata dall'ASD Fovea Fishing Club di Carapelle del Presidente Gigi D'Adduzio, con il coordinamento del Comitato Provinciale FIPSAS di Foggia.
Quando il messaggio di pace e la voglia che regni – il più possibile – la pace tra i popoli è il cammino di oltre 530 chilometri, da Roma (9 settembre) a Monte Sant’Angelo (28 settembre), lungo la Via Micaelica, di Michele Attolico e Giovanni Maltempi, due poliziotti in quiescenza che stanno percorrendo, a piedi, le tappe di avvicinamento alla grotta dell’Arcangelo per testimoniare un messaggio di pace, solidarietà e vicinanza ai popoli che vivono il dramma della guerra e alle persone più fragili. Un’impresa, quella di Attolico Maltempi, soci dell’Associazione nazionale Polizia di Stato, partiti dalla Cattedrale di san Giovanni in Laterano, a Roma, con arrivo previsto il 28 settembre al Santuario di san Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo dove riceveranno il Testimonium del Pellegrino. Il 29 settembre com’è noto, si festeggiano tutti gli arcangeli: Michele, Raffaele, Gabriele. “Insieme con il Pellegrino sulla Via della Pace” è lo slogan che accompagnerà l’intero percorso. Durante il cammino, Attolico e Maltempi saranno sostenuti dalle sezioni ANPS presenti lungo l’itinerario, che offriranno il proprio supporto nelle diverse tappe: Roma, Velletri, Latina, Terracina, Formia, Caserta, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Cerignola Foggia e Vieste. I due pellegrini percorreranno tutto l’itinerario indossando la maglia e il cappellino dell’ANPS, con il logo dell’associazione ben visibile e una speciale patch dedicata all’iniziativa, a sua volta approvata dal consiglio nazionale dell’ANPS – Associazione Nazionale della Polizia di Stato, che ha scelto di sostenere il progetto riconoscendone “il forte valore sociale e simbolico, in un momento segnato da conflitti e da episodi di violenza che colpiscono quotidianamente, in particolare, le fasce più deboli della popolazione”. Un viaggio a piedi che diventa occasione per testimoniare, attraverso la presenza e l’impegno dell’ANPS, i valori della pace, della solidarietà, della fratellanza e della vicinanza alla comunità.
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La conferenza stampa a Palazzo di Città, ha presentato e dato il via ad uno degli eventi post estivi più attesi di Capitanata, in programma a San Severo dal 25 al 27 settembre. L'incontro, moderato da Michele Princigallo, responsabile dell’Ufficio stampa del comune, alla presenza del commissario prefettizio, Francesco Antonio Cappetta, ha posto all’attenzione del pubblico e della stampa, il programma dell’ottava edizione della manifestazione, con le anticipazioni, i protagonisti, le iniziative e le novità, raccontando il lavoro che sta accompagnando l'organizzazione verso le tre giornate del Festival. A coordinare l’iniziativa, la locale sezione di Confcommercio guidata dal noto imprenditore, Raffaele Mazzeo. Ancora una volta, l’evento, punta a riunire food, beverage, musica, intrattenimento e la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, in un grande appuntamento nel cuore della Città dei campanili. “Dopo mesi di lavoro, siamo giunti a un momento importante del percorso che ci accompagnerà fino al Festival – hanno dichiarato gli organizzatori –. Dietro queste tre giornate ci sono passione, impegno, persone, aziende e realtà che hanno scelto di credere nel progetto. Il Beer and Food Festival vuol essere, prima di tutto, una festa della città: un’occasione per stare insieme, divertirsi, valorizzare San Severo e il suo territorio”.
Una lettera per ringraziare tutta l’equipe del progetto Sai di Manfredonia. Un’attestazione di stima e di affetto per coordinatore, operatori e operatrici, educatrice, assistente sociale, insegnante di italiano, psicologa "e tutte le persone che ogni giorno lavorano con impegno e con il cuore in questo progetto". Tetiana Morzevska ha messo nero su bianco le sue emozioni, quello che ha provato in un anno e dieci mesi in cui con sua madre Olha e suo figlio Danyl è stata tra i beneficiari del progetto SAI - Sistema Accoglienza Integrazione promosso dal Comune di Manfredonia e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining. "Grazie per averci accolti, accompagnati e sostenuti durante questa fase della nostra vita".
Un’aggressione verbale in strada, durante una manovra di parcheggio, e la decisione di rivolgersi alle autorità. È quanto raccontato da Caterina Ferro, assessora al Bilancio del Comune di San Marco in Lamis, che ha denunciato di essere stata bersaglio, nella mattinata del 6 settembre, di un pesante insulto a sfondo sessista. Secondo quanto riferito dalla stessa amministratrice, una persona si sarebbe rivolta a lei con parole volgari, richiamando direttamente anche il suo ruolo istituzionale. Ferro ha quindi scelto di segnalare formalmente l’episodio, spiegando di non voler trasformare l’accaduto in una polemica politica, ma di ritenere necessario fissare un limite preciso. L’assessora ha sottolineato come chi ricopre un incarico pubblico debba naturalmente accettare critiche, contestazioni e giudizi anche duri sul proprio operato. Un confronto che, però, a suo avviso non può tradursi in offese personali o attacchi alla dignità.
Tutto ha avuto inizio con le navicelle spaziali viste nei cartoni animati quando aveva cinque anni e, se sullo schermo quei mezzi immaginari si allontanavano dalla Terra, lui cominciava a fare il percorso contrario: alzava gli occhi e cercava di capire che cosa ci fosse lassù. Non poteva sapere che quella curiosità infantile sarebbe rimasta con lui per oltre vent’anni, trasformandosi prima in passione, poi in studio da autodidatta e infine in un’attività di divulgazione che oggi fa del firmamento l’oggetto d’interesse per le serate di residenti e turisti. Nella sua intervista a l’Attacco Nunzio Micale, che ora di anni ne ha 27, fa affidamento alle sue reminiscenze: “Dai cartoni passai ai documentari finché trovai in cantina un telescopio che apparteneva a mio fratello”. Con l’aiuto dei genitori cominciò a puntarlo verso gli oggetti più semplici da riconoscere, la Luna e i pianeti. Quando poi imparò a leggere, gli furono d’ausilio i libri: “da cui consolidai il fatto che l’astronomia dovesse diventare letteralmente parte di me”. A Vieste, tuttavia, trovare qualcuno con cui condividere quella passione non era semplice. Gli appuntamenti erano soprattutto fuori dal Gargano e, ancora bambino, Nunzio veniva accompagnato dai genitori a Bari, al planetario, ai convegni e ai seminari, in occasione dei quali ha incontrato anche astronauti come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, esperienze che hanno alimentato ulteriormente una curiosità che ormai non era più soltanto quella di un bambino. Il passaggio dalla mera passione alla divulgazione si ha nell’adolescenza. Nel 2013 crea su Facebook il Gruppo Astrofili Dauni, con l’idea di mettere in contatto appassionati e curiosi della provincia di Foggia. Intanto cambia telescopio, compra una macchina fotografica e comincia a utilizzare l’astrofotografia per raccontare quello che osserva. Ma è l’anno successivo a segnare una tappa decisiva: l’8 maggio 2014, quando ha appena 14 anni, organizza a Vieste il suo primo evento pubblico, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Occhi su Saturno” e con la collaborazione del Comune. Da quel momento il telescopio smette definitivamente di essere uno strumento personale e viene reso qualcosa da mettere davanti agli occhi degli altri: “Iniziai i primi incontri di divulgazione proprio per portare ciò che abbiamo ogni giorno sopra le nostre teste e renderlo alla portata di tutti”.
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Perché andar via quando può esserci qualcosa da costruire? La storia personale di Antonio Mitrione è venuta fuori nel corso dell’ultima serata di Oleocentrica - La Settimana dell’Olio, dedicata quest’anno anche alla sfida dei mercati internazionali. Mitrione, 28 anni, è il giovane produttore di Carpino alla guida di Oilivis, impresa garganica nata nel 2022 e oggi capace di ricavare dall’export circa la metà del proprio fatturato.
Nel pomeriggio di ieri, presso la Chiesa del Gesù Buon Pastore di Vieste, sono state celebrate le esequie del Brigadiere Capo Q.S. Pasqualino Parrella, effettivo alla locale Tenenza dei Carabinieri, scomparso all’età di 49 anni.
Noi siamo piccoli, ma non ci arrendiamo”. Potrebbe essere questo lo slogan capace di unire i piccoli paesi dell’Appennino Dauno, impegnati in una sfida che va ben oltre la sopravvivenza dei singoli borghi: quella contro lo spopolamento, l’abbandono e il rischio concreto di estinzione. Non è più una scommessa che si gioca soltanto sui tavoli delle istituzioni, ma un’azione condivisa che coinvolge sempre più le comunità locali, ormai consapevoli della portata del fenomeno e della prospettiva, tutt’altro che astratta, di perdere pezzi della propria storia, della propria identità e del proprio futuro. Lo ha dimostrato Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, dove i suoi 144 abitanti hanno scelto di mettersi in gioco e di prestarsi alla costruzione di un vero e proprio almanacco di biografie, presentandosi a viso aperto e raccontando sé stessi e il paese in cui vivono. “People, oltre i numeri i paesi sono delle persone”, il nome dell’evento conclusivo del progetto social nel quale, attraverso brevi video, ciascuno è diventato cantastorie di un mondo dal sapore antico, restituendo voce e volto a una collettività che, nonostante i numeri, rivendica il diritto di esistere e di farsi conoscere. L’iniziativa, realizzata per Officineventi dal videomaker e regista Niki Dell’Anno, in stretta collaborazione con le operatrici dell’Infopoint comunale, ha raccolto un risultato sorprendente: quasi un milione e mezzo di visualizzazioni. Ma il successo non si è fermato alla rete. L’attenzione suscitata dai video si è tradotta anche in presenze concrete: il B&B e l’albergo comunale del paese hanno registrato il tutto esaurito. Un successo che ha portato il piccolo borgo dell’Appennino Dauno ben oltre i suoi confini, fino al Tg1, che ha dedicato al progetto un servizio in una recente edizione delle 13:30. Una vetrina nazionale per un paese che per numero di abitanti potrebbe stare tutto dentro un grande condominio, dove non ci sono né la scuola né un presidio sanitario. Ci sono un piccolo alimentare, un bar ristorante e l'ufficio postale, che apre a giorni alterni. Il medico di base si contatta su whatsapp e sale in paese una volta a settimana.
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