La solitudine di Aida: ambientalisti, animalisti e strati popolari. I mondi che hanno abbandonato Episcopo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Non si fa politica-storia senza questa passione, cioè senza questa connessione sentimentale tra intellettuali e popolo-nazione", scrive Antonio Gramsci nei suoi Quaderni. "In assenza di tale nesso – prosegue il filosofo marxista – i rapporti dell’intellettuale col popolo-nazione sono o si riducono a rapporti di ordine puramente burocratico, formale. Gli intellettuali – dice Gramsci – diventano una casta o un sacerdozio. Se il rapporto tra intellettuali e popolo-nazione, tra dirigenti e diretti, tra governanti e governati, è dato da un’adesione organica in cui il sentimento-passione diventa comprensione e quindi sapere, solo allora il rapporto è di rappresentanza, e avviene lo scambio di elementi individuali tra governati e governanti, tra dirigenti e diretti, cioè si realizza la vita d’insieme che sola è forza sociale, si crea il blocco storico". Sarà pure un po’ velleitario rifarsi al padre nobile della sinistra italiana per ragionare di un piccolo contesto urbano, ma le acute riflessioni del teorico rivoluzionario aiutano a rappresentare bene ciò di cui si va a trattare. E cioè lo scollamento, costante e profondo, che dalla sua elezione, datata ottobre 2023, in poi si è andato configurando tra la giunta comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo e il popolo foggiano, inteso in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Dal mondo della cultura, dove è rimasto agganciato alla prima cittadina solo chi gode di considerevoli e continui incentivi finanziari, a quello di chi si batte per la tutela ambientale e animale, con le associazioni d’area che per prime avevano sostenuto l’ascesa a Palazzo di Città del nuovo corso politico diventate, un po’ alla volta, tra le più feroci contestatrici dell’attuale assetto. Fino agli ambienti storicamente legati al centrosinistra foggiano, come quello delle costruzioni, in passato definito il partito del mattone, degli industriali locali, delle società controllate dal Comune di Foggia, del settore delle libere professioni e della rappresentanza sindacale. Passando per le intellettualità cittadine e accademiche. Insomma, un moto di disconnessione sentimentale, appunto, che ha preso forma a causa della crescente delusione di quei pezzi di società civile fiduciosi in una rottura con le ombre e le incrostazioni del recente passato – "Tutta un’altra storia" era il claim di Episcopo e dei suoi in campagna elettorale – e che invece hanno visto il laboratorio politico del campo largo, come ebbero a definirlo i vertici progressisti nazionali all’epoca, infrangersi come il battito continuo delle onde di Robert Michels contro lo scoglio dell’inguaribile sete di dominio dei vecchi.

Ultimi campanelli d’allarme: animalisti e strati popolari
Presi singolarmente, sono due episodi molto differenti che, tuttavia, rispondono a dinamiche tanto distanti quanto complementari. E restituiscono il polso di quello che è, in questo momento, il sentimento popolare, per dirla con Battiato, che caratterizza il rapporto tra amministrazione comunale e piazza foggiana. Lo scorso 3 settembre l’associazione Guerrieri con la Coda, guidata da Annamaria Melfitani, porta la protesta davanti a Palazzo di Città per chiedere una guardia medica veterinaria notturna e festiva. Al presidio partecipano cittadini con i propri animali e si unisce anche il consigliere comunale di opposizione Nunzio Angiola. Contestualmente viene chiesto il passo indietro all’assessora pentastellata al Benessere animale Simona Mendolicchio.

La vicenda ha un peso particolare perché la reperibilità veterinaria h24 era stata inserita nel programma di governo e nelle linee di mandato della coalizione che aveva sostenuto Episcopo nel 2023. Tre anni dopo, quella promessa – disattesa – diventa dunque materia di scontro. L’amministrazione risponde sostenendo che il Comune non abbia competenza né potere di spesa sulla guardia medica veterinaria e che la protesta sia stata indirizzata verso il soggetto sbagliato. Episcopo, nel rimarcare la presenza del consigliere Angiola, parla di strumentalizzazione politica e si lascia andare, in uno dei suoi tanti interventi social, a una definizione che fa infuriare gli esponenti dell’associazione animalista e non solo, descrivendo la protesta come atto ignobile.

Il giorno successivo, 4 settembre, migliaia di tifosi si radunano nel piazzale della Città del Cinema per la presentazione della rosa del Foggia Calcio. La serata è soprattutto una grande festa rossonera. Nel momento dedicato alle istituzioni, però, la sindaca Episcopo, la presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone e il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti vengono accolti da un boato di fischi. Se è vero, da un lato, che i fischi provengono soprattutto dall’area riservata al tifo organizzato e che il mondo ultras, in linea generale, non apprezza la commistione tra politica e calcio, è altrettanto significativo il fatto che la sindaca, in particolare, sia stata accolta con marcato astio. A dimostrazione del fatto che anche con i settori popolari della città il suo rapporto sia ai minimi storici, come certificano le continue sollevazioni - inascoltate - di chi risiede nelle abitazioni di edilizia residenziale pubblica.

Il grande gelo col mondo ambientalista
La rottura più evidente tra la sindaca Episcopo, la sua amministrazione comunale e pezzi di società civile d’orientamento progressista è quella con il mondo ambientalista. Un ecosistema rodato e vivace che va dal WWF di Maurizio Marrese al Centro di studi naturalistici di Vincenzo Rizzi, fino alla relativamente recente associazione Quelli del Libro Bianco, guidata da fini intellettuali e storici attivisti verdi come Gianmaria Gasperi – che già in tempi non sospetti, su queste colonne, aveva espresso riserve nei confronti della scelta del nome di Episcopo, preferendole l’imprenditore Marcello Salvatori –, Marcello Sciagura e tanti altri. A ciò si aggiunge la presa di distanza, a livello locale, dal campo largo di Europa Verde, partito ecologista da sempre strutturale, a tutti i livelli, nelle alleanze politiche di centrosinistra.

Nei loro interventi pubblici, Marrese e Rizzi su tutti, ma anche Gasperi, hanno spesso parlato di “totale delusione” nei confronti della giunta, sostenendo che le premesse che li avevano spinti a sostenere attivamente la coalizione progressista e, in particolare, la candidatura nel M5S di Lucia Aprile, poi nominata vicesindaca e assessora all’Ambiente, fossero ben altre. Nel mirino degli attivisti ci sono principalmente la gestione del verde urbano e il tema dei rifiuti, argomenti che erano stati al centro della campagna elettorale del campo largo nel 2023. Tra i più divisivi, in questo senso, quello della Consulta del Verde, promessa e mai istituita, nonostante un rapido passaggio in Consiglio comunale, che ha spinto gli attivisti e gli esponenti verdi a prendere formalmente le distanze dall’amministrazione e a ingaggiare un’aspra contrapposizione con la sindaca, accusata in più di una circostanza di averli addirittura bloccati sui social. È senza dubbio quella con i rappresentanti del variegato mondo ambientalista foggiano, dunque, la crepa più profonda tra la stagione politica di Episcopo alla guida di Palazzo di Città e i suoi ormai ex sostenitori. Ma non certo l’unica. 

(prima parte, continua). 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet