Con l’avvio del nuovo anno scolastico, l’Unione degli Studenti Puglia torna a denunciare le condizioni in cui migliaia degli studenti pugliesi si troveranno a vivere le proprie giornate: aule roventi tra fine estate e inizio autunno, gelide in inverno, in edifici che da anni attendono interventi risolutivi mai arrivati. “Ogni anno ci troviamo a denunciare le stesse identiche criticità, mentre le istituzioni regionali continuano a rimandare l’emergenza invece di programmare interventi strutturali. Non possiamo più accettare che il diritto allo studio venga ignorato” dichiara Jacopo lo Russo, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.
Le ondate di calore che colpiscono la Puglia con intensità e durata superiori alla media nazionale trovano un sistema scolastico regionale quasi del tutto sguarnito: solo 191 sedi su 3.977 censite, appena il 4,8%, dispongono di un impianto di climatizzazione o ventilazione, con conseguenze dirette sulla salute della comunità scolastica: affaticamento fisico e mentale, cali di concentrazione, stress termico, disidratazione.
Al problema del caldo si affianca, in inverno, quello opposto: impianti di riscaldamento malfunzionanti in gran parte delle scuole pugliesi costringono gli studenti a portare coperte da casa, con le stesse conseguenze in termini di malessere e difficoltà di apprendimento.
Le criticità climatiche si intrecciano con una condizione strutturale allarmante: il certificato di agibilità risulta assente o non aggiornato in circa il 70% degli edifici scolastici pugliesi (709 su 2.588), oltre l’86% delle scuole non ha completato le verifiche di vulnerabilità sismica pur in presenza di aree a rischio, e quasi la metà delle strutture necessita di interventi immediati su intonaci, infissi o impianti. A questo si aggiungono 36 cantieri regionali rimasti incompiuti per criticità burocratiche e finanziarie.
Il calo demografico e i conseguenti accorpamenti tra istituti stanno inoltre producendo un sovraffollamento delle aule che va oltre i limiti previsti dal DPR 81/2009 (massimo 30 alunni per classe, ridotti a 20 in presenza di studenti con disabilità), con effetti diretti su didattica, sicurezza e vivibilità degli spazi.
Richiamando gli obblighi previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998) e dalle normative sulle temperature negli ambienti scolastici (DPR 74/2013), l’Unione degli Studenti Puglia chiede alla Regione e alle amministrazioni competenti: una ricognizione capillare degli impianti fatiscenti e il loro ammodernamento; l’installazione di impianti di climatizzazione funzionanti in tutte le aule; interventi di efficientamento energetico; schermature vegetali per la mitigazione termica e acustica degli spazi esterni; una gestione del ridimensionamento scolastico che preveda nuove sedi adeguate, per evitare il sovraffollamento e garantire la sicurezza degli studenti e personale.
“Non si può continuare a chiedere agli studenti e ai docenti di sopportare aule roventi d’estate e gelide d’inverno, in edifici che in troppi casi non hanno nemmeno i requisiti minimi di agibilità e sicurezza. Serve un piano regionale che possa intervenire realmente sui problemi che vivono gli studenti della regione attraversando gli edifici scolastici” dichiara sempre Jacopo Lo Russo.
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