Pd e Movimento Cinque Stelle, nuovo capitolo di una telenovela politica che da Roma finisce inevitabilmente per proiettare i suoi strali sui territori. Elly Schlein o Giuseppe Conte: chi guiderà davvero il centrosinistra verso le Politiche del 2027? La domanda non è più soltanto materia per retroscena romani. Dietro il dibattito sulle primarie, sul possibile candidato federatore e sulla tenuta del cosiddetto campo largo si nasconde infatti un braccio di ferro dalla posta altissima: stabilire chi avrà l’ultima parola nella coalizione. Se Roma discute, Foggia non è da meno. Anzi. Proprio la Capitanata, terra natia di Giuseppe Conte, rischia di diventare uno dei laboratori più interessanti del confronto tra dem e pentastellati.  Qui il leader del M5S deve fare i conti con il peso politico dell’area riconducibile a Raffaele Piemontese, riferimento storico del Pd foggiano e protagonista degli equilibri politici e istituzionali costruiti negli ultimi anni. E il terreno sul quale oggi si misura la forza dei due schieramenti ha un nome preciso: Sanitaservice ASL Foggia. La società in house foggiana è ancora in attesa della definizione della nuova governance. L’incarico di Angelo Tomaro, nominato amministratore unico il 12 giugno 2023, era stato fissato per tre anni, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Sanitaservice Foggia è infatti senza amministratore da oltre 45 giorni, termine indicato per procedere alla nomina di un nuovo amministratore o alla conferma di quello uscente. Nel frattempo è il revisore dei conti a svolgere le funzioni necessarie a garantire l’ordinaria gestione. Il nodo della successione è diventato soprattutto politico. Sul tavolo si confronterebbero due opzioni. Da una parte quella attribuita all’area Pd e, in particolare, a Piemontese: la riconferma dello stesso Tomaro. Dall’altra la posizione riconducibile al Movimento Cinque Stelle, che guarderebbe invece al professor Massimo Russo, docente di Statistica dell’Università di Foggia e già amministratore di Sanitaservice durante la prima legislatura Emiliano, il cui operato alla guida della società viene giudicato positivamente da più parti. Il suo nome sarebbe visto di buon occhio anche dal consigliere regionale di Per la Puglia Antonio Tutolo. Russo, in passato vicino all’ex assessore regionale Leonardo Di Gioia e candidato nel 2018 al Senato nell’area progressista, viene oggi considerato vicino al mondo pentastellato. È inoltre particolarmente attivo nel dibattito politico cittadino, dove, ha più volte assunto posizioni fortemente critiche nei confronti dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo costantemente alle prese con i dissidi interni della sua stessa maggioranza. Una nomina, dunque, che vale molto più di una semplice casella. 

Il Consiglio dell’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti ha eletto oggi alla presidenza dell’Ente Domenico Di Vito, Sindaco di Orta Nova, che guiderà l’istituzione per il triennio 2026-2029. L’elezione è avvenuta contestualmente alla presentazione del Documento Programmatico intitolato Una visione comune per il futuro. Nata nel 2008 per coordinare l’azione delle amministrazioni locali di Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella, l'Unione si avvia a raggiungere i vent'anni di attività. Un passaggio storico che il neo Presidente intende valorizzare rilanciando il ruolo dell'Ente sul territorio.

Paolo Giovanni Grieco lascia la Capitanata, il momento ufficiale del congedo dal territorio si è avuto ieri mattina con una conferenza stampa nel Salone di Rappresentanza della Prefettura con cui il Prefetto ha incontrato i giornalisti per trarre un bilancio sul lavoro effettuato nei 18 mesi di attività. Secondo indiscrezioni a succedergligià prima di Ferragosto, potrebbe essere Michele Lastella, attuale Prefetto di Pordenone, barese, classe 1966. Dal 15 dicembre 2021 Viceprefetto Vicario della Prefettura di Torino. Nominato Prefetto della Repubblica dal Consiglio dei Ministri in data 17 settembre 2024, dal 2 ottobre ha assunto le funzioni di Prefetto di Pordenone. Grieco, sessantasei anni, socio Lions, originario del salernitano, ha sostenuto gli aspetti positivi del territorio della provincia di Foggia, avente un'economia agricola di grande pregio, oltre ad evidenziare la necessità dello strumento dell'interdittiva laddove vi siano le condizioni per poterla emettere. “L’interdittiva antimafia è un buon segnale di attenzione dello Stato nei confronti di quelle situazioni altamente inquinanti, ma non è un giudizio, né una condanna. Purtroppo Foggia sconta anche residui di anni di condizionamenti e quindi con l’attività giudiziaria e dei Prefetti spesso vengono alla luce elementi, ma devo dire che il territorio foggiano ha grandi potenzialità, si tratta di una provincia potenzialmente ricca dal punto di vista agricolo, di trasformazione alimentare ed industriale. Ci sono grandi capacità e delle eccellenze che dovranno essere sempre di più valorizzate. Il nostro intervento non va a limitare l’imprenditoria, ma anzi ne aiuta quella onesta a poter lavorare in una situazione di tranquilla concorrenza”. Grieco difende il suo operato e alla domanda posta da l'Attacco circa il numero di interdittive anti-mafia emesse, Grieco ha risposto che sono in tutto “una quarantina. Il lavoro in questo anno e mezzo c’è stato, abbiamo esaminato molte situazioni, molte venivano anche dal passato su cui ci siamo soffermati dando delle soluzioni. Siamo usando nei limiti del possibile, lo strumento della collaborazione preventiva che aiuta l’impresa a continuare a lavorare ma che apre un monitoraggio della stessa da parte nostra”.

Come da previsioni, ieri mattina la sindaca di Foggia Marida Episcopo ha annunciato – come al solito su Fb con un videomessaggio – il ritiro delle dimissioni.  “Sono trascorsi alcuni giorni dalle dimissioni protocollate l’8 giugno. Giorni in cui ho pensato molto e l’ho fatto anche grazie alla vicinanza di cittadini che mi hanno espresso fiducia, incoraggiamento, affetto”, ha esordito. “Lo stesso si è verificato con la mia maggioranza, che ha subito un momento di riflessione, verifica, un ticket nella propria storia amministrativa. Nulla a che vedere con le grandi crisi, con le dimissioni quasi mensili di alcuni sindaci, col licenziamento improvviso di assessori o del mutuo soccorso di pezzi delle opposizioni a sostegno di una maggioranza decadente. Non è lo stesso caso, assolutamente no. Per questo è giusto ringraziare le segreterie provinciali, locali e nazionali dei partiti e delle liste che hanno sostenuto la mia elezione. Una vicinanza costante, continuativa e di alta qualità. Devo ringraziare la presidente del consiglio, che ha dimostrato di poter gestire queste fasi transitorie in maniera alta, nel senso sia umano che amministrativo. Ringrazio i capigruppo e i consiglieri tutti, presenze che ostinatamente vogliono andare avanti per donare alla città il meglio per crescere e consolidarsi. Alle opposizioni dico: non rinunciamo ad avere comportamenti reciproci di rispetto, qualificandoci come buoni amministratori con disciplina e onore. Qualche amarezza mi viene dalla lettura di alcuni post, che mi sconfortano per l’indelicatezza dei toni e per la cultura del sospetto espressa”. Episcopo ha mostrato commenti Facebook in cui è stata accusata di scarsa dignità e coerenza. “Non si giudichi mai la dignità di un essere umano. Non diamo spettacolo di coerenza? La psicologia dell’errore rende foriero e strutturale l’apprendimento. Chi non sbaglia e non si rimette in gioco, non si cimenta in nuove strategie, è un automa e non un essere umano”. Altri cittadini hanno criticato il campo largo per l’attaccamento alla poltrona e agli stipendi. “Spero che anche nella casa della signora arrivino stipendi per ripagare giustamente del lavoro svolto. Infine qualche utente ci dà dei pagliacci, offendendo due categorie: noi e gli artisti circensi.

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