“Nel 2023, in piena campagna elettorale, Maria Aida Episcopo sottoscrisse la petizione promossa dall’associazione “Vittime di Ingiustizia” per l’attivazione a Foggia di un servizio di assistenza veterinaria H24. A quasi tre anni di distanza, quel servizio non esiste, nessun percorso è stato portato a compimento e la sindaca prova persino a cancellare la propria promessa sostenendo che il Comune non avrebbe alcuna competenza in materia”. Lo dichiara Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento “Cambia”.
“La cronologia dei fatti non lascia spazio a interpretazioni. L’assistenza veterinaria H24 è stata utilizzata durante la campagna elettorale, è entrata nelle Linee programmatiche di governo della città ed è stata successivamente mantenuta nel Documento unico di programmazione del Comune”.
“Ma quando si è trattato di passare dalle parole agli atti, la sindaca Episcopo ha votato non una, ma due volte contro i nostri emendamenti. La prima volta è avvenuta il 29 novembre 2024, in occasione della discussione del DUP 2025–2027. Insieme a Massimiliano Campaniello presentammo una proposta emendativa che prevedeva la realizzazione di un pronto soccorso veterinario H24. L’emendamento fu bocciato e la sindaca votò contro”.
“Il 16 marzo 2026 abbiamo ripresentato la proposta, cercando nuovamente di trasformare un obiettivo programmatico in un percorso concretamente realizzabile. Il nostro emendamento individuava nel project financing una possibile modalità di attuazione del servizio e prevedeva tariffe calmierate in base all’ISEE e forme di gratuità per le famiglie economicamente più fragili. Il tutto anche per combattere il randagismo”.
“Non chiedevamo al Comune di sostituirsi ai veterinari o di gestire direttamente una clinica. Proponevamo di verificare una collaborazione sostenibile tra pubblico e privato, capace di garantire assistenza continuativa soprattutto nelle ore notturne e nel weekend, tutelare gli animali e sostenere anziani, famiglie e cittadini in difficoltà”.
“Anche questo secondo emendamento è stato respinto: 14 voti contrari, compreso quello della sindaca Episcopo, appena 8 favorevoli e 11 consiglieri assenti”.
“Dunque, quando si afferma che la sindaca “ha votato no”, occorre precisare che lo ha fatto per ben due volte, opponendosi in due distinte occasioni alle nostre proposte finalizzate a dare attuazione all’assistenza veterinaria H24”.
“Nonostante questi due voti contrari, nel DUP è rimasto scritto, a pagina 186 e nell’ambito dell’obiettivo strategico 28, che il Comune intende procedere all’“istituzione del servizio di assistenza veterinaria H24”.
“Siamo di fronte a un cortocircuito politico e istituzionale clamoroso: la sindaca sottoscrive la petizione quando deve chiedere il voto dei cittadini; inserisce l’obiettivo nei documenti di programmazione; vota due volte contro gli emendamenti che tentano di renderlo concreto; infine dichiara, insieme all’assessora Simona Mendolicchio, che l’istituzione del servizio non rientrerebbe tra le funzioni del Comune e che l’ente non avrebbe alcun potere di decisione o di spesa”.
“Se il Comune non aveva alcun ruolo, perché Episcopo firmò quella petizione? Perché inserì l’obiettivo nelle Linee programmatiche di governo? Perché lo mantenne nel DUP? Perché la sua amministrazione incontrò l’ASL e arrivò persino ad annunciare un bando per la reperibilità veterinaria?”.
“Delle due l’una: o per quasi tre anni la sindaca non ha conosciuto le competenze dell’ente che amministra, oppure oggi utilizza la questione delle competenze come alibi per giustificare una promessa non mantenuta. In entrambi i casi siamo davanti a un grave fallimento politico”.
“Una cosa è affermare che il Comune non possa gestire direttamente una struttura sanitaria veterinaria, cosa questa mai ipotizzata da noi; ben altra cosa è sostenere che non possa svolgere alcun ruolo. Il Comune può promuovere accordi, coordinare istituzioni e professionisti, valutare partenariati pubblico-privati e integrare l’assistenza veterinaria con le politiche sociali, il contrasto al randagismo e la tutela del benessere animale. Dichiararsi totalmente estranei significa rinunciare persino a cercare una soluzione”.
“I cittadini foggiani non meritano firme apposte durante le campagne elettorali e poi dimenticate. Non meritano obiettivi inseriti nelle Linee programmatiche e nei DUP soltanto per riempire pagine. E non meritano che, dopo due voti contrari e quasi tre anni di risultati inesistenti, si tenti di riscrivere la storia scaricando ogni responsabilità su altri enti”.
“La sindaca Episcopo riapra immediatamente il confronto con ASL, Ordine dei veterinari, associazioni e professionisti e presenti alla città una proposta sostenibile, con tempi, risorse e responsabilità chiaramente individuati”.
“Resta un fatto politicamente incontestabile: sul pronto soccorso o assistenza veterinaria H24 Maria Aida Episcopo ha sottoscritto una promessa, ha recepito la promessa nei programmi dell’Ente, ha votato per due volte contro le nostre proposte per realizzarla e oggi nega persino che il Comune possa occuparsene. Non è soltanto incoerenza: è un vero e proprio tradimento dell’impegno assunto davanti ai cittadini”.
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