Dall’assolvimento dell’obbligo scolastico alla laurea, passando per il diploma: il 5° Maxi Avviso ASMEL, pubblicato su InPA, si rivolge a candidati con differenti titoli di studio, in base al profilo professionale scelto. Le candidature saranno aperte dalle ore 12:00 del 15 settembre alle ore 12:00 del 30 settembre 2026 su Asmelab per la creazione e l’aggiornamento di 39 Elenchi di Idonei, utilizzabili dagli Enti Locali per assunzioni a tempo indeterminato e determinato.

Si avvicina l’ora delle elezioni per il rinnovo degli organi dei due Consorzi di bonifica della provincia di Foggia, attese in autunno. Nel caso del Consorzio per la bonifica della Capitanata la lunga presidenza affidata a Giuseppe de Filippo (ex numero uno di Coldiretti provinciale) sembra destinata a continuare, tant’è che i rumors parlano di una lista unica delle organizzazioni agricole: questa sarebbe l’intenzione dei vertici provinciali di Confagricoltura, Coldiretti e CIA, concordi nel ritenere che si sia ben lavorato in questi anni. Situazione, invece, del tutto diversa per quanto riguarda il Consorzio di bonifica montana del Gargano, che dall’insediamento della nuova governance nel dicembre 2021 ad oggi non ha mai conosciuto un clima sereno. L’assemblea dei consorziati è stata convocata per il 4 ottobre prossimo, quando chi invoca la discontinuità proverà a scalzare il duo carpinese formato dal presidente uscente Michele Palmieri e dal direttore/ex vicepresidente Michele Tabacco. Il consiglio scadrà il 14 dicembre e non è ancora stata pubblicata la modulistica per partecipare alle elezioni. Si sta lavorando ad un fronte compatto di Confagricoltura, CIA e Coldiretti. Quest’ultima appare più defilata, ma, nell’ambito di una intesa che consideri anche la lista unica per la continuità nel Consorzio foggiano, si mira a trovare la quadra. Quanto a Copagri è commissariata e ha peraltro perso una costola, persone che hanno seguito Palmieri, oggi espressione confindustriale e rimasto legato all’ex presidente Francesco Capacchione, di cui fu vice nell’associazione. Lo stesso Capacchione che accompagnò Palmieri mesi fa quando fu audito a Bari dalla commissione regionale agricoltura, su richiesta della consigliera regionale Pd Rossella Falcone e del presidente Antonio Tutolo. La volontà dell’uscente di ripresentarsi è data per scontata, mentre nello schieramento opposto i nomi di punta saranno – per quanto si sa adesso– quelli dell’ex presidente del Consorzio Giovanni Terrenzio, 67enne imprenditore di Rignano Garganico patron di Prima Bio, e del 37enne olivicoltore di Vico del Gargano Guido Cusmai. Il vichese, che come possibile nuovo vertice rappresenterebbe una ventata di novità e da tempo manifesta tutta la propria delusione di fronte all’operato del cda attuale (in cui rifiutò di subentrare, negli scorsi anni, proprio per dissociarsene), è presidente regionale dei giovani di CIA Puglia oltre che dell’OP olivicola APO Foggia.

“Sono consapevole di avere un’idea diversa da quella tanto dei colleghi garganici, quanto da quella dei colleghi di Lucera, parlo a titolo personale e non come presidente dell’ordine. Credo che gli elementi per ritenere inutile la riapertura della Procura di Lucera siano molti. Innanzitutto, la Procura di Foggia ha razionalizzato le risorse, in passato c’era una netta distinzione tra il lavoro che gravava sulle procure di Foggia e di Lucera, il cui bacino di utenza era limitato al Subappennino dauno, né va dimenticato l’allargamento delle competenze dei giudici di pace che porterà ad un ampliamento di quel decentramento che rende parzialmente inutile la riapertura di altre sedi. Io sono personalmente favorevole alla riapertura della sede distaccata di Rodi Garganico, ma oggi la politica si sta interessando alla riapertura della sede di Lucera come sede soppressa, un fatto che porterebbe a uno svilimento della qualità della giurisdizione”, ha affermato Gianluca Ursitti, presidente dell’Ordine del Foro di Foggia.

È stato pubblicato sul portale di reclutamento nazionale InPA il quinto Maxi Avviso ASMEL per la formazione e l’aggiornamento di 39 Elenchi di Idonei alle assunzioni negli Enti Locali di tutta Italia. Dal 15 al 30 settembre 2026, laureati, diplomati e operai specializzati potranno candidarsi a uno o più profili professionali, fino a partecipare a tutti quelli previsti dal Maxi Avviso, purché siano in possesso dei requisiti richiesti dal bando per ciascun profilo.

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