Ultima Notizia
"Sulla sanità pugliese la Regione deve assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete ai cittadini. È questo il messaggio che ho voluto portare oggi a Bari, alla conferenza stampa del gruppo regionale di Fdi sulla questione dell’oncologo di Bari in merito alla quale la Giustizia farà il suo corso. La politica, intanto, non può sottrarsi alle proprie responsabilità, hanno fatto bene i consiglieri regionali di FdI a chiedere le dimissioni del dg Stallone. A Bari ho avuto modo di ribadire che Decaro deve smetterla di attribuire sistematicamente al Governo Meloni le responsabilità della sanità pugliese. La cattiva gestione regionale è sotto gli occhi di tutti e non si cancella con la propaganda.
La bufera sulle decisioni in materia di toponomastica, prese dall’Amministrazione comunale di Lucera martedì scorso, non hanno ancora terminato di mostrare i suoi effetti a Lucera e nel resto della provincia, anche perché la stessa Giunta Pitta nella giornata piuttosto convulsa di venerdì ha fatto parziale marcia indietro, rimangiandosi alcuni nomi che aveva già indicato come titoli per nuove strade. Breve riepilogo: dentro un’apposita delibera, ce n’erano 27, di svariate estrazioni e provenienze. Tra questi, quello di Giorgio Almirante, la cui indicazione (come tutte le altre) è stata fatta però dall’apposita Commissione nominata nel 2022. La presenza nell’elenco del politico e giornalista di estrema destra ha fatto saltare sulla sedia le varie anime della sinistra a vari livelli, che nel giro di poche ore si sono scagliate contro l’esecutivo che in realtà si è limitato a prendere atto del lavoro svolto dall’organismo, con la fissazione delle proposte in due distinti documenti risalenti al 2023 e all’anno scorso, senza fare alcuna valutazione di merito. Hanno preso posizione il movimento lucerino “Più Sinistra”, il partito provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, il comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e il circolo cittadino di Rifondazione Comunista. Tutti hanno sostanzialmente concordato nel definire inopportuna, offensiva e antistorica quella decisione, provocando subbuglio anche nella sezione locale del Partito Democratico che esprime nella Giunta di centro-sinistra il vice sindaco Claudio Venditti, il quale ha votato favorevolmente il provvedimento a pacchetto “chiuso”. Quella proposta peraltro stranamente protocollata al Comune a distanza di sei mesi dalla sua approvazione) era stata licenziata in commissione dai membri Sergio Granieri (insegnante), Massimiliano Monaco (storico locale), Ciro Curcelli (polizia locale) e dal presidente Giuseppe Trincucci, mentre erano assenti tutti gli altri: Stefano Ciccarelli (in qualità di presidente Pro Loco), Domenica Franchino (ex dirigente comunale del settore Cultura), Francesco Carbone (storico locale) e Francesco Corsano (architetto), oltre ai membri di diritto, cioè componenti della ex Commissione consiliare cultura oggi tutti decaduti: Antonio Dell’Aquila, Rossella Travaglio, Maria Angela Battista, Francesca Niro, Giuseppe De Sabato, Francesco Russo. Ma l’indignazione è montata in maniera esponenziale, con effetti che devono essere arrivati forti e chiari a Palazzo Mozzagrugno, perché con un nuovo provvedimento è stato deciso di correre ai ripari cancellando alcuni nomi, naturalmente a partire proprio da Almirante.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Il Sindaco e la presidente del Consiglio Comunale di Cerignola comunicano che la consigliera comunale Mariarosaria Divito ha appena rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, protocollando una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Comunale.
Via Giorgio Almirante a Lucera, Cannerozzi (SI): “La Giunta cambi strada, la memoria non si baratta”
“La Giunta Comunale di Lucera con la deliberazione n. 196 del 27 ottobre 2026 ha deciso di intitolare le strade prive di denominazione a “personaggi meritevoli di memoria storica che si sono distinti per particolari meriti”. Spieghi la Giunta – chiede Fedele Cannerozzi, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana - quali “particolari meriti” intende celebrare in Giorgio Almirante e quale memoria storica intende coltivare”.
La pratica per i 64 alloggi popolari di via Lucera slitta, come anticipato da l’Attacco. Il Consiglio comunale di Foggia ha rinviato la discussione sul permesso di costruire in deroga necessario ad Arca Capitanata per realizzare gli alloggi, stoppato dalla mancanza del parere obbligatorio di regolarità contabile del dirigente del Servizio economico-finanziario Carlo Dicesare. Una questione tutt’altro che formale, come aveva ricostruito questa testata nei giorni precedenti alla seduta. Il dirigente aveva infatti segnalato la necessità di integrare la documentazione prima di esprimere il proprio parere, chiedendo chiarimenti sulle obbligazioni previste dalla convenzione urbanistica originaria, sulle aree da cedere al Comune, sulle garanzie per le opere di urbanizzazione e sugli eventuali oneri futuri a carico dell’ente. Sul tavolo resta anche il valore delle opere di interesse pubblico previste dall’accordo del 2011, tra cui un palazzetto dello sport, dieci alloggi da cedere gratuitamente al Comune, una ludoteca e aree verdi. Il centrodestra aveva chiesto il rinvio per consentire un’istruttoria completa e tutelare gli interessi dell’amministrazione. Il nodo del parere contabile ha quindi confermato le perplessità sollevate prima del Consiglio. L’assemblea ha invece approvato la richiesta di interventi straordinari nazionali a tutela del comparto olivicolo, colpito dalla crisi dei prezzi e dalle difficoltà del settore, e ha dato il via libera alla piena operatività del reparto di Geriatria del Policlinico Riuniti. In Consiglio è intervenuto anche Antonio De Sabato, capogruppo di Progetto Concittadino, che ha presentato un emendamento per estendere il riconoscimento della crisi oltre l’olivicoltura, coinvolgendo l’intero comparto agricolo della Capitanata, e ha richiamato l’urgenza di individuare le risorse necessarie a garantire il servizio digitale. Sul piano politico, invece, la frattura tra socialisti, Sindaca e alleati appare ormai difficilmente ricomponibile, nonostante gli sforzi dei vertici romani del partito del garofano per evitare lo strappo. Dopo il duro intervento della seduta precedente, il consigliere socialista Mino Di Chiara è rimasto per il momento nei banchi della maggioranza, ma le sue parole prima dell’inizio dei lavori hanno confermato che il malumore non è rientrato. "Non so se la crisi del campo largo è rientrata. Quello che so, leggendo i giornali, è che Foggia continua a perdere posizioni ovunque. Siamo agli ultimi posti di quasi tutte le graduatorie, è questo che mi interessa", ha dichiarato. "I socialisti guardano al bene della città e basta. La mia presenza in Consiglio comunale serviva a questo, alla risoluzione dei problemi della città. Poi il Psi ha subito una carognata. Abbiamo aspramente criticato le precedenti amministrazioni che siluravano gli assessori dopo due mesi e poi noi abbiamo fatto lo stesso".
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Trentottomila persone con disabilità (di cui dodicimila grave), secondo le stime dei promotori, e una Consulta provinciale ancora senza regolamento. Da questa distanza ha preso forma in questi giorni la polemica seguita alla seduta di due giorni fa a Palazzo Dogana. Il rinvio deciso dal Consiglio provinciale ha innescato la protesta di Meda e Psi. Nel frattempo, l’associazione Solidea ha consegnato all’amministrazione comunale 266 firme per chiedere un organismo analogo a Palazzo di Città. Due questioni distinte, ma accomunate dalla richiesta di rendere stabile il confronto tra istituzioni e persone con disabilità. La reazione più dura è stata quella di Miriam Ventura, responsabile regionale di Meda. L’avvocata foggiana ha definito "mortificante" il rinvio e attribuito al Pd la responsabilità politica di non aver sostenuto il passaggio in aula. "La Consulta non è una poltrona, un gettone o un organismo di partito, ma uno strumento per superare una logica assistenziale e rendere effettivi i diritti delle persone con disabilità", ha attaccato la responsabile. A sostegno della propria contestazione, Ventura richiama due situazioni concrete. La prima riguarda il costo del parcheggio per chi accompagna un familiare ricoverato presso Casa Sollievo della Sofferenza. La seconda è quella del Comune di Carpino, che avrebbe anticipato 600mila euro per garantire il trasporto scolastico degli alunni con disabilità. "Sono esempi di difficoltà che richiedono risposte istituzionali coordinate, non soltanto dichiarazioni di principio", tuona la responsabile. Ventura, però, ringrazia il consigliere provinciale Tonio De Maio per avere illustrato il regolamento e averne sostenuto l’approvazione. "Avere la Consulta provinciale per la disabilità della Capitanata è un atto di civiltà giuridica e di amore", conclude la professionista. I socialisti spostano invece il fuoco della contestazione direttamente sul presidente Nobiletti e sulla sua maggioranza consiliare. Giovanni Alfonzo definisce la Consulta "un atto dovuto e non più differibile" e domanda perché la Capitanata sia ancora priva di questo organismo. "Come pensano di giustificare il prosieguo di un ritardo che dura da oltre vent’anni?", attacca il dirigente socialista, richiamando la situazione dell’accessibilità scolastica, le difficoltà di inserimento lavorativo e il numero limitato di Comuni dotati del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Mentre San Severo si avvicina al quinto mese di gestione prefettizia, affidata al commissario straordinario Francesco Cappetta, gli schieramenti politici sono già al lavoro in vista del ritorno alle urne, previsto indicativamente per la primavera del 2027. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale, le divisioni emerse tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra stanno spingendo i diversi gruppi a ricercare prima un’intesa interna e solo successivamente un accordo con il resto della coalizione. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia e Forza Italia attraversano una fase particolarmente delicata. I meloniani devono fare i conti con la figura di Leonardo Lallo, la cui presenza rappresenta un elemento di forte tensione negli equilibri locali. Dopo l’uscita di diversi esponenti dal partito, maturata in seguito alle scelte compiute da Lallo nella precedente tornata elettorale, si è consumata una rottura profonda anche tra l’ex assessora Lucia Rita De Lallo e lo stesso ex consigliere, con uno strappo che appare ormai difficilmente ricomponibile. Non meno critica la situazione in Forza Italia, il cui direttivo si è dimesso in blocco oltre un anno fa. La ex presidente del consiglio comunale Rosa Caposiena ha progressivamente incrinato i rapporti con una parte significativa del gruppo dirigente, mentre il consigliere regionale Paolo Dell’Erba era arrivato a chiedere il commissariamento del partito a livello locale, nel tentativo di superare le fratture e rilanciarne l’azione sul territorio. Al momento, i nomi in campo per la candidatura a sindaco del centrodestra sono tre. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis continua a sostenere l’ipotesi di un secondo mandato per Lidya Colangelo, candidatura promossa da Leonardo Lallo. La proposta, tuttavia, non sembrerebbe raccogliere consensi significativi e ha già incontrato il netto dissenso della senatrice Anna Maria Fallucchi, dell’onorevole Giandonato La Salandra e del consigliere regionale Nicola Gatta. Fallucchi punta a imprimere il proprio indirizzo politico al partito sul territorio sanseverese, ma la partita sulle candidature si giocherebbe soprattutto nel confronto con Nicola Gatta. Tra le ipotesi circola il nome dell’avvocato Francesco Lozupone, sostenuto da Michele Nardella, marito dell’ex consigliera leghista Marianna Orlando, che starebbe lavorando per promuoverne la candidatura. Il profilo, tuttavia, non sembrerebbe suscitare particolare interesse in Gatta, orientato piuttosto verso l’ex assessore alle politiche sociali Bruno Savino.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Dei comuni che torneranno alle urne in Capitanata nella prossima primavera quello con l’atmosfera più calda è sicuramente Cerignola, dove si va concludendo il mandato del sindaco dem Francesco Bonito. L’ex magistrato e parlamentare ha fatto sapere, su queste colonne, settimane fa, di considerare favorita la coalizione, che vedrà “una lista Pd, una lista 5Stelle, una lista AVS, una lista di Prossima, una lista di Rifondazione Comunista di Savino Franzi, una lista civica del sindaco e una lista Con la Puglia”. Quanto al nome del candidato sindaco non trapela alcun nome dopo la proposta dell’operatrice culturale ed ex assessora alla cultura Rossella Bruno, avanzata nei mesi scorsi da Bonito, che continua a privilegiare l’identikit di una donna della società civile, proveniente dal mondo associazionistico o culturale. Emerge, però, una discrasia. Bonito, nelle varie interviste alla stampa, continua a ribadire in ogni sede che il nome dovrà essere deciso dalla coalizione e non sarà sua indicazione. Fonti interne, invece, lamentano che proprio il sindaco vorrebbe avere la paternità della scelta, una richiesta che non trova d’accordo né il Pd né il M5S, né le altre anime del campo largo. “Il sindaco gradirebbe indicare il proprio successore prima di lasciare Palazzo di città perché si sente il padre nobile della coalizione, vorrebbe costruirne il perimetro e mettere nelle mani giuste il lavoro di questi cinque anni”, dicono l’Attacco alcuni beninformati di maggioranza. A gettare benzina sul fuoco ci pensa l’ex sindaco Franco Metta. “Bonito lo ha praticamente confessato, c'è un accordo con quella che lui chiama la destra pulita. L'accordo prevede che il Pd appoggi il candidato della destra pulita cioè il già scontato Decosmo”, ha scritto ieri il noto penalista.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Gli Stati Generali celebrati a Roma lo scorso fine settimana hanno segnato un passaggio importante per Progetto Civico Italia, il movimento politico fondato dall’assessore capitolino Alessandro Onorato, che punta a ritagliarsi uno spazio autonomo nel centrosinistra valorizzando sindaci, amministratori locali e società civile. Presentato ufficialmente a giugno, il movimento ha illustrato il proprio programma, elaborato attraverso venti laboratori e oltre quattrocento proposte. Tra le priorità individuate figurano soprattutto casa, lavoro e sicurezza. L’obiettivo dichiarato di Onorato e dei suoi è intercettare gli elettori che non si riconoscono nei partiti tradizionali e contribuire a rafforzare il campo largo progressista, senza subordinarsi alle gerarchie del Pd e del M5S. Nel suo intervento, l’assessore romano ha confermato la partecipazione alle primarie per la scelta del candidato premier, senza escludere una propria candidatura, e ha chiesto che la competizione non si riduca a un confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Intanto, mentre a livello nazionale il progetto cerca una propria identità politica, la rete territoriale comincia ad allargarsi. Un movimento che punta a valorizzare le esperienze civiche e amministrative non poteva non guardare anche alla Capitanata, dove attorno all’iniziativa iniziano a muoversi diversi nomi.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Il Rapporto Ecosistema Urbano 2026 colloca Foggia al 95° posto su 106 capoluoghi italiani . Negli indicatori relativi alla qualità dell’aria, la città risulta 42ª nella classifica generale, 59ª per il PM10 e 35ª per il PM2,5. Ma questi dati sollevano una domanda di non poco conto: quanto è rappresentativo il sistema con cui vengono raccolti? A Foggia risulta operativa una sola centralina, collocata nel cortile dell’ARPA, in un’area mediamente verde, delimitata da muri e interessata da un traffico moderato. Può una sola postazione descrivere la qualità dell’aria di una città di circa 150 mila abitanti, estesa e caratterizzata da quartieri, assi stradali e aree produttive molto diverse tra loro?
Grandi manovre, dietro le quinte, in tutta la Capitanata in vista delle elezioni politiche del 2027. E’ ancora ignoto se la presidente del Consiglio Giorgia Meloni voglia anticiparle alla primavera oppure arrivare sino alla scadenza naturale del mandato, in autunno. Ma intanto chi ambisce ad entrare in Parlamento ha già scaldato i motori. Ad Apricena è ormai di dominio pubblico l’intenzione del quattro volte sindaco Antonio Potenza, oggi in Forza Italia, col placet dell’eterno suo alleato Paolo Dell’Erba, consigliere regionale e coordinatore provinciale del partito azzurro. La possibile candidatura dell’ingegnere civile è vista come fumo negli occhi a Manfredonia, dove nel centrodestra sgomitano in due.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
“L’incontro di oggi promosso da Confagricoltura Foggia deve diventare una opportunità per superare quelle frontiere di appartenenza politica. Le richieste del mondo agricolo non hanno colori politici ed oggi abbiamo la possibilità di lavorare tutti insieme per tutelare e valorizzare la provincia di Foggia che appartiene a tutti”. L’onorevole Giorgio Lovecchio di Forza Italia accoglie con favore l’iniziativa di Confagricoltura e propone ai parlamentari presenti di sottoporre all’attenzione del mondo agricolo l’istituzione di un tavolo permanente sull’agricoltura che possa seguire costantemente le problematiche evitando di arrivare a fasi critiche.
Con grande probabilità è destinato a slittare l’accapo previsto per la seduta di consiglio comunale, a Foggia, di martedì inerente al “Permesso di costruire in deroga all’accordo di programma Cittadella Ecologica S. Maria programma integrato di edilizia residenziale pubblica”. Si tratta del via libera necessario ad Arca Capitanata per realizzare i previsti 64 alloggi popolari in via Lucera. Tutti i quattro eletti di centrodestra che siedono nella commissione ambiente e territorio –Amorese, di Mauro, Nunziante e Cataneo – ne hanno chiesto il rinvio temporaneo “sino all'acquisizione degli elementi istruttori essenziali per una consapevole valutazione dell'interesse pubblico e della legittimità urbanistico-amministrativa dell'intervento, definendo contestualmente un termine congruo e certo per il completamento dell'istruttoria, al fine di non pregiudicare la conservazione del finanziamento destinato alla realizzazione dei 64 alloggi ERP”. “La richiesta è formulata nel pieno riconoscimento dell’interesse pubblico alla realizzazione dei 64 alloggi ERP e alla conservazione del finanziamento, senza intento dilatorio”, hanno precisato. “Si richiede, tuttavia, che il consiglio sia posto nelle condizioni di distinguere il riconoscimento dell'interesse pubblico dalla verifica dei presupposti urbanistici per il rilascio del titolo edilizio e dall'eventuale revisione dell'accordo di programma e della convenzione vigente”. Tra i punti segnalati dal centrodestra la necessità di una “analitica quantificazione economica ed estimativa di tutte le opere di interesse pubblico e cessioni standard previste nell'originaria convenzione del 29/12/2011 e non più realizzabili o stravolte nella configurazione attuale, tra cui nello specifico: Palazzetto dello Sport (polivalente di 4.767 mq) per un valore nel 2011 di 5.291.370 euro; ludoteca pubblica (superficie di 350 mq); interventi di riparazione e manutenzione del campo sportivo comunale Croci Nord (manto erboso e parcheggi); 10 alloggi ad uso abitativo da cedere gratuitamente al patrimonio del Comune di Foggia per un valore nel 2011 di 775.350,18 euro; area di verde attrezzato (oltre 72.000 mq) ed aree a standard da cedere a titolo gratuito al Comune per un valore nel 2011 di 971.540 euro”. La convenzione del 2011 fu modificata nel 2019, a firma della curatela fallimentare della Pasquale Ciuffreda&Figli srl e di Giove società cooperativa edilizia.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
“Avevamo avvertito la sindaca e l’assessore competente già il 17 aprile. Avevamo documentato l’assurda concentrazione di dossi e attraversamenti pedonali in via Santoro, denunciato i disagi e segnalato i rischi per i mezzi di soccorso. Oggi arriva la notizia della rimozione disposta dopo gli accertamenti della Polizia Stradale. Per l’amministrazione Episcopo è una sonora bocciatura politica: prima si autorizzano gli interventi, poi si scopre che devono essere rimossi. In mezzo ci sono i cittadini, costretti a subirne le conseguenze”. È il duro attacco di Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento civico Cambia, sulla vicenda dei dossi in via Santoro e via Balestrucci.
“La critica politica è un elemento essenziale della vita democratica ed è sempre legittima e opportuna quando contribuisce a fare chiarezza e a migliorare le scelte per la Città - la risposta della consigliera comunale Michelina Quitadamo (Molo 21) alle dichiarazioni rese a l’Attacco da Massimiliano Ritucci (AgiAMO) -. Affinché il dibattito sia davvero utile alla comunità, è però necessario che si fondi su elementi concreti e riscontri oggettivi, evitando di trasformare valutazioni personali o dubbi in verità assolute. Sul bilancio del Comune di Manfredonia e sulle decisioni che riguardano il Settore Ragioneria è doveroso discutere, chiedere chiarimenti e approfondire ogni aspetto, sicuramente più di altri settori”.
“Non farei mai risanare i conti del Comune a chi li ha messi in disordine”. Questo è il senso della contestazione mossa dal consigliere comunale Massimiliano Ritucci sulla gestione finanziaria del Comune di Manfredonia. Il consigliere di AgiAMO esclude l’attacco personale alla dirigente economico-finanziaria Marica Distante e all’assessora Cecilia Simone. Contesta, invece, una scelta politica: affidare il risanamento a chi - secondo la sua ricostruzione - seguiva il settore anche nella fase di indebitamento, senza affiancargli una figura politica capace di parlarne la stessa lingua. La polemica si colloca nella discussione consiliare del 19 ottobre scorso sulla ratifica della delibera di Giunta relativa alla variazione urgente del bilancio 2026-2028. Secondo Ritucci, tutte e sette le variazioni adottate nell’anno sarebbero passate dalla procedura d’urgenza. Il consigliere ha messo in dubbio che fosse necessaria, dal momento che l’articolo 175 del Testo unico degli enti locali la consente se adeguatamente motivata. Un ulteriore vulnus risiede nell’assenza di una figura capace di comprendere il lavoro della ragioneria e verificarne le indicazioni. “Abbiamo affidato l’azione di risanamento a chi gestiva, comunque, quel settore anche nella fase di indebitamento. Io non farei mai risanare i conti a chi li ha messi in disordine”. Se si decide comunque di affidare il risanamento alla stessa persona, bisogna almeno “affiancare a quella persona qualcuno che parla la stessa lingua. Se ci mettiamo a fianco una figura politica che comunque non comprende le operazioni contabili che vengono fatte da quel settore, che senso ha?”, domanda Ritucci. La sua risposta è netta: “Si viene in Consiglio a raccontare quello che viene detto dagli uffici”, aggiungendovi anche le repliche agli interventi dei consiglieri che arriverebbero sul cellulare e l’assessora le legge in aula. Ritucci precisa che “l’assessora è una bravissima persona”, però richiama la formazione umanistica di Simone per sostenere che la delega richiederebbe competenze più solide e specifiche. Nella lettura del consigliere, il discrimine è tra il valore personale e l’idoneità a esercitare una funzione delicata. “Come si può pretendere da una persona così che possa vigilare, dialogare con gli uffici, dare degli atti di indirizzo?”.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Notizie
La bufera sulle decisioni in materia di toponomastica, prese dall’Amministrazione comunale di Lucera martedì scorso, non hanno ancora terminato di mostrare i suoi effetti a Lucera e nel resto della provincia, anche perché la stessa Giunta Pitta nella giornata piuttosto convulsa di venerdì ha fatto parziale marcia indietro, rimangiandosi alcuni nomi che aveva già indicato come titoli per nuove strade. Breve riepilogo: dentro un’apposita delibera, ce n’erano 27, di svariate estrazioni e provenienze. Tra questi, quello di Giorgio Almirante, la cui indicazione (come tutte le altre) è stata fatta però dall’apposita Commissione nominata nel 2022. La presenza nell’elenco del politico e giornalista di estrema destra ha fatto saltare sulla sedia le varie anime della sinistra a vari livelli, che nel giro di poche ore si sono scagliate contro l’esecutivo che in realtà si è limitato a prendere atto del lavoro svolto dall’organismo, con la fissazione delle proposte in due distinti documenti risalenti al 2023 e all’anno scorso, senza fare alcuna valutazione di merito. Hanno preso posizione il movimento lucerino “Più Sinistra”, il partito provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, il comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e il circolo cittadino di Rifondazione Comunista. Tutti hanno sostanzialmente concordato nel definire inopportuna, offensiva e antistorica quella decisione, provocando subbuglio anche nella sezione locale del Partito Democratico che esprime nella Giunta di centro-sinistra il vice sindaco Claudio Venditti, il quale ha votato favorevolmente il provvedimento a pacchetto “chiuso”. Quella proposta peraltro stranamente protocollata al Comune a distanza di sei mesi dalla sua approvazione) era stata licenziata in commissione dai membri Sergio Granieri (insegnante), Massimiliano Monaco (storico locale), Ciro Curcelli (polizia locale) e dal presidente Giuseppe Trincucci, mentre erano assenti tutti gli altri: Stefano Ciccarelli (in qualità di presidente Pro Loco), Domenica Franchino (ex dirigente comunale del settore Cultura), Francesco Carbone (storico locale) e Francesco Corsano (architetto), oltre ai membri di diritto, cioè componenti della ex Commissione consiliare cultura oggi tutti decaduti: Antonio Dell’Aquila, Rossella Travaglio, Maria Angela Battista, Francesca Niro, Giuseppe De Sabato, Francesco Russo. Ma l’indignazione è montata in maniera esponenziale, con effetti che devono essere arrivati forti e chiari a Palazzo Mozzagrugno, perché con un nuovo provvedimento è stato deciso di correre ai ripari cancellando alcuni nomi, naturalmente a partire proprio da Almirante.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Il Sindaco e la presidente del Consiglio Comunale di Cerignola comunicano che la consigliera comunale Mariarosaria Divito ha appena rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, protocollando una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Comunale.
Via Giorgio Almirante a Lucera, Cannerozzi (SI): “La Giunta cambi strada, la memoria non si baratta”
“La Giunta Comunale di Lucera con la deliberazione n. 196 del 27 ottobre 2026 ha deciso di intitolare le strade prive di denominazione a “personaggi meritevoli di memoria storica che si sono distinti per particolari meriti”. Spieghi la Giunta – chiede Fedele Cannerozzi, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana - quali “particolari meriti” intende celebrare in Giorgio Almirante e quale memoria storica intende coltivare”.
Il 2028 è ancora abbastanza lontano da sconsigliare manifesti, ma non tanto da impedire alla politica di Vico del Gargano di rimettersi in movimento. Diversamente dalle Comunali del 2023, quando Raffaele “Lello” Sciscio arrivò a Palazzo di Città senza una vera competizione tra schieramenti, la prossima volta lo scenario potrebbe essere diverso, poichè rispetto alla futura corsa per il municipio si stanno già delineando quattro aree. Il primo a togliere il condizionale dal proprio nome è Michele Sementino, già sindaco per dieci anni e inizialmente vicesindaco proprio nella giunta Sciscio, prima della rottura del gennaio 2024. “Certamente sì, ci sto lavorando”, conferma a l’Attacco circa la candidatura a Sindaco, corroborata da un cantiere già avanzato: “Non sono uno di quelli che dicono che la lista è pronta quando non lo è, però al 70 per cento è ben strutturata”. Sarà una civica, senza steccati: “Che le persone siano di destra, di sinistra o di centro francamente non mi interessa. Mi interessa che abbiano volontà di lavorare per il paese”. Sementino immagina un gruppo nel quale l’esperienza non soffochi il ricambio. “Non voglio una lista composta prevalentemente da vecchi amministratori: ci sarà una parte di esperienza e una di persone nuove. Vico ha tante professionalità che possono esprimere potenzialità”. Niente nomi, per ora, e neppure incarichi promessi: “Accordi sotto banco non ne faccio con nessuno”. Il suo giudizio sull’attuale stagione amministrativa è invece severo. Parla di “totale immobilismo” e mette al primo posto la gestione ordinaria: “Chi amministra deve amministrare il territorio, non la pagina Facebook”. Sul turismo propone di spostare risorse dai grandi concerti verso appuntamenti capaci di costruire un’identità: “Dobbiamo promuovere i nostri prodotti e il territorio: la Poposcia, l’olio, le nostre peculiarità. Non ci interessa spendere per il cantante di una sera”. La decisione di rientrare in gioco, spiega, nasce anche dalla delusione per l’esperienza amministrativa iniziata insieme a Sciscio e in seguito interrotta. Ma se quello di Sementino si configura come un ritorno, la possibile candidatura di Matteo Giambavicchio avrebbe tutt’altro profilo. Dopo 37 anni trascorsi come direttore amministrativo e amministratore delegato in quattro strutture sanitarie, oggi l’uomo è impegnato nella gestione dell’Hotel Maremonti di Vico.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Unione Avvocati Gargano e Capitanata, cambio alla guida: Palmieri presidente, Falcone vicepresidente
Cambio al vertice dell’Unione Avvocati Gargano e Capitanata. Luigi Palmieri assume la presidenza dell’associazione, mentre Giuseppe Falcone, che l’ha guidata dalla sua costituzione, proseguirà l’attività nel ruolo di vicepresidente. L’avvicendamento si inserisce nel percorso avviato nel 2025 con la nascita dell’Unione, creata per offrire ai professionisti del territorio un luogo stabile di confronto e rappresentanza. Palmieri e Falcone hanno condiviso fin dall’inizio le diverse fasi di crescita dell’associazione e il passaggio di consegne alla presidenza dà ora il via a una nuova fase, mantenendo però la continuità con il lavoro già svolto. "Assumo la presidenza con grande entusiasmo e senso di responsabilità", afferma Palmieri, che sottolinea la crescita registrata dall’Unione in poco tempo e ringrazia Falcone e gli altri colleghi per il contributo dato alla costruzione del progetto.
Esposto su Marchitelli, FdI: “Si faccia piena luce, la Sindaca valuti il congelamento dell'incarico”
"Sulla sanità pugliese la Regione deve assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete ai cittadini. È questo il messaggio che ho voluto portare oggi a Bari, alla conferenza stampa del gruppo regionale di Fdi sulla questione dell’oncologo di Bari in merito alla quale la Giustizia farà il suo corso. La politica, intanto, non può sottrarsi alle proprie responsabilità, hanno fatto bene i consiglieri regionali di FdI a chiedere le dimissioni del dg Stallone. A Bari ho avuto modo di ribadire che Decaro deve smetterla di attribuire sistematicamente al Governo Meloni le responsabilità della sanità pugliese. La cattiva gestione regionale è sotto gli occhi di tutti e non si cancella con la propaganda.
L’inaugurazione della 74 esima edizione della Fiera dell’agricoltura di Foggia, avvenuta venerdì pomeriggio con il taglio del nastro e il convegno inaugurale “Le origini per il futuro del quartiere fieristico” ha visto la presenza dei rappresentanti degli enti firmatari: la Sindaca Marida Episcopo e il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, Pino Di Carlo.
Presenti anche in rappresentanza della Regione Puglia, il consigliere regionale Antonio Tutolo, presidente della IV Commissione consiliare (Attività produttive, sviluppo economico, agricoltura e turismo) e la consigliera Rosa Barone, componente della medesima commissione.
All’evento ha preso parte anche la Senatrice del MoVimento 5Stelle, Gisella Naturale. Assente il Presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Un’assenza dell’inquilino di Palazzo Dogana che ha fatto rumore, c’è chi sostiene, a ben ragione, che la mancata partecipazione al taglio del nastro di non si sa bene cosa, suoni un po’ come una mal celata presa di distanza da un’inaugurazione beffarda di un contenitore malamente vestito a festa.
Come Regione Puglia abbiamo individuato 2milioni e mezzo di € per i comuni per l’emergenza abitativa. Tali risorse risulteranno essere uno strumento operativo indispensabile per favorire l'incontro tra proprietari e persone alla ricerca di un alloggio, rendendo il mercato della locazione molto più accessibile. Un grande lavoro fatto dall'Assessora all'Urbanistica e Casa, Marina Leuzzi. L'emergenza abitativa è una questione sociale seria nel nostro Paese. Questa misura è un tassello che si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare l'emergenza abitativa.
NEWS
- “Figli di nessuno”: a Manfredonia la testimonianza di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio
- L’antica arte di progettare ciò che non accade: il nuovo Piano Urbanistico Generale di Foggia in breve
- Sanità, Matera (FdI): “Regione si assuma le proprie responsabilità. Basta alibi e scaricabarile sul Governo”
- CUS, inciampo inatteso dopo 5 vittorie di fila: “Sconfitta immeritata, a fare la differenza gli episodi”
- Ancora chiusure: altri sette mesi di lavori alla galleria Palombari, Aldo Ragni (Italia Viva) chiede risposte
- Studenti di nuovo in piazza: dal carovita alle incognite sul futuro, più numerosi a Foggia che a Bari
- Assalti a bancomat, postamat e casse automatiche: la Prefettura prepara appositi controlli preventivi
- PUG e Urban Center, un modo per guadagnare altri 7 mesi con la favola della “partecipazione democratica”
- Gatto bruciato a Siponto, LNDC Animal Protection sporge denuncia: “Aiutateci a fare luce. Chi sa parli"
- La scomparsa di Valentina Filannino, il cordoglio dell'Università di Foggia: “Coraggiosa, determinata e umile”
How to resolve AdBlock issue?
How to resolve AdBlock issue?
(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).