L’Attacco ha cercato Giuseppe Chiumento, presidente di Global Care, per chiedergli conto degli elementi contenuti nella segnalazione inviata al Servizio Centrale SAI e dei rapporti tra la sua cooperativa e Aladino. Chiumento ha respinto le contestazioni, definendole infondate, e ha riferito di aver presentato una querela contro ignoti alla Procura della Repubblica.

L’immensa e selvaggia bellezza delle isole Tremiti, anche nell’estate che si avvia a conclusione, ha conquistato turisti arrivati in massa, col suo patrimonio naturalistico eccezionale. L’area marina protetta rappresenta senza ombra di dubbio il mare più bello dell’intera Puglia e uno dei posti più incantevoli d’Italia. Ma chi ha avuto modo di soggiornare nell’arcipelago ha dovuto anche constatare che diversi problemi restano irrisolti e che la visita di San Nicola - l’Isola madre come viene chiamata dai tremitesi – resta dopo anni deturpata dagli infiniti cantieri. Impossibile, ad esempio, entrare nell’abbazia di Santa Maria a mare per ammirare lo splendido mosaico sul pavimento. Dei 18 interventi iniziati anni fa e finanziati coi 20 milioni di euro arrivati dal Mibact nel 2016 per il recupero del complesso abbaziale e, più in generale, dell’isola, ad oggi ne è stato ultimato solo uno. Sono isole che vivono profonde contraddizioni. Agosto si è chiuso col successo del Tremiti Music Festival finanziato dalla Regione (ma assai poco o per nulla pubblicizzato dalla stessa), con la musica al tramonto del direttore artistico Giuliano Sangiorgi (frontman dei Negramaro), Tiromancino e Aiello, accompagnati dalle note jazz di Raffaele Casarano (che di festival se ne intende, come fondatore e direttore artistico del salentino Locomotive Jazz Festival) e della sua Locomotive Resident Band. Per l’occasione sono giunti sulle isole in tanti, tra cui la senatrice Annamaria Fallucchi, amica e sostenitrice della sindaca Annalisa Lisci, e il patron di Ferrovie del Gargano Vincenzo Scarcia Germano. Pochi giorni prima, il 20 agosto, c’era stato un annuncio importante da parte dell’agenzia regionale Asset: è stato redatto un progetto, portato avanti insieme a Conisma e Comune, per la trasformazione dell’abbandonata ex caserma dei Carabinieri sull’isola di San Nicola in ostello per ricercatori e studenti in formazione. L’idea era stata anni fa portata dal professor Angelo Tursi, presidente dell’Area Marina Protetta Isole Tremiti, all’attenzione del vertice uscente di Asset, Elio Sannicandro. Le isole Tremiti sono meta costante di studi e ricerche di varie Università non solo pugliesi, per l’estremo interesse scientifico che attrae ricercatori di numerose discipline.

L’inchiesta de l’Attacco sul sistema SAI in Capitanata prosegue. Dopo gli articoli dedicati al caso di Monteleone di Puglia e al funzionamento della rete di accoglienza sul territorio, emergono nuovi elementi che riguardano due cooperative attive nel settore, la Global Care – Cooperativa Sociale Onlus e la Società Cooperativa Sociale Aladino, quest’ultima già al centro degli approfondimenti della testata. Una segnalazione indirizzata al Servizio Centrale del SAI chiede una serie di verifiche urgenti sulle due realtà, prendendo in esame aspetti societari, organizzativi, amministrativi e gestionali. Il documento, predisposto sulla base di visure camerali ordinarie estratte dal Registro delle Imprese il 3 aprile 2026, verifiche dirette sul territorio e segnalazioni ricevute, sottopone all’organismo di coordinamento e controllo del sistema una serie di elementi definiti come criticità, anomalie e potenziali rischi gestionali. Si tratta di circostanze che la stessa segnalazione chiede all’organismo di accertare e che, allo stato, non possono essere considerate fatti definitivamente verificati. Per quanto riguarda la Global Care, la sede legale dichiarata è a San Giovanni Rotondo, in via Ildebrando Pizzetti numero 2. L’attività prevalente risultante dalla visura è quella dei corsi di formazione e aggiornamento professionale. La cooperativa dichiara inoltre l'operatività di unità locali destinate all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati e richiedenti protezione internazionale. Secondo la segnalazione, la cooperativa è priva di un organo di controllo. La Aladino ha invece sede legale dichiarata a Monteleone di Puglia, in via Mancini numero 134. L’attività prevalente indicata nella visura è la gestione di una casa di riposo. Tra le attività dichiarate figurano unità locali destinate a centro di accoglienza per migranti, assistenza domiciliare, micronido e mense. Per la società risulta un collegio sindacale composto da cinque componenti. Il rapporto tra le due cooperative è documentato anche al di là degli elementi contenuti nella segnalazione. A Monteleone di Puglia le due realtà hanno lavorato insieme in due distinti progetti SAI. Nel progetto per minori stranieri non accompagnati, relativo al periodo 2023-2025, Aladino risultava mandataria del soggetto attuatore, mentre Global Care e Social Care erano mandanti. La collaborazione è proseguita nel progetto SAI ordinari, affidato dal primo maggio 2025 al 31 dicembre 2026, nel quale Aladino risulta mandataria e Global Care mandante. Le due cooperative sono inoltre insieme nel progetto SAI del Comune di Cerignola, denominato Cittàccoglienza. Dal primo marzo 2026, per il periodo 2026-2028, Aladino risulta mandataria e Global Care mandante per un progetto rivolto a 19 beneficiari, con un finanziamento complessivo di 940.188,27 euro. Un avviso pubblicato da Global Care nel marzo 2026 conferma il ruolo di ente attuatore mandante e la selezione di un operatore amministrativo destinato al progetto, con compiti anche di supporto alla rendicontazione e al monitoraggio.

E’ stato l’imprenditore molisano Claudio Favellato ad aggiudicarsi l’ambito appalto dei lavori di realizzazione delle opere di protezione a mare del porto turistico Maria SS. della Libera, a Rodi Garganico. L’Attacco ne scrisse a metà luglio, spiegando come il 24 marzo scorso la giunta comunale guidata dal sindaco Carmine d’Anelli avesse deliberato l’avvio della procedura di gara. L’intervento, dell’importo complessivo di 4.520.000 euro, è finanziato nell’ambito del Programma regionale Puglia FESR 2021-2027 – Priorità II Economia Verde, Azione 2-6 ed è inserito nel più ampio piano organico di mitigazione delle criticità costiere che interessa il tratto litoraneo Rodi Garganico-Mulino di Mare, nell’ambito di una pianificazione condivisa col Comune di Vico del Gargano che, fu spiegato, sta avviando procedure analoghe per la realizzazione degli interventi di difesa costiera nel proprio territorio. “Le opere previste costituiscono il primo stralcio funzionale di un programma strategico di interventi volto a rafforzare la resilienza del sistema costiero locale, garantire condizioni di maggiore stabilità morfodinamica del litorale e tutelare nel medio e lungo periodo il patrimonio ambientale, turistico ed economico dell’area. L’avvio tempestivo della procedura di gara risponde all’esigenza di assicurare la cantierabilità degli interventi e la loro realizzazione nei tempi previsti dalla programmazione regionale. L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella programmazione e attuazione di interventi strutturali per la difesa della costa, la sicurezza del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile e integrato dell’area garganica”, disse l’amministrazione d’Anelli. Un anno fa fu affidato all’ingegnere Gianluca Merolla, responsabile (part-time) dell’Area Tecnica – Settore V (Paesaggio, Ambiente e Demanio) del Comune di Rodi, l’incarico interno per la redazione anche del progetto esecutivo. La condivisione col Comune di Vico del Gargano – con le due amministrazioni che hanno sottoscritto un patto associativo di scopo al fine partecipare in forma associata al bando pubblico regionale per il contrasto all’erosione costiera - è nata nell’ambito dell’associazione intercomunale Città Gargano, presieduta da d’Anelli e nata a luglio 2025.

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