Lucera: biglietti per Biagio Antonacci di favore per pochi, ma la presunta convenzione non esiste
Come se non bastassero già le polemiche e le contestazioni politiche nei confronti dell’Amministrazione Pitta, sorte a seguito della concessioni gratuita dell’anfiteatro romano per le dieci date dei concerti che Biagio Antonacci sta tenendo in questi giorni a Lucera, ora è scoppiato pure il caso possibilmente ancora più spinoso della distribuzione dei biglietti a prezzo “variabile”. In buona sostanza, complici i sociali e le chat private, c’è chi riferisce di persone che hanno acquistato i tagliandi a 25 euro, mentre sulla piattaforma i prezzi sono ancora di 69 per la gradinata e 98 per la platea, oltre alle varie commissioni accessorie. Tutto vero, perché è effettivamente emerso che da qualche giorno il promoter “Pm Eventi” di Lecce ha avviato una vendita parallela e riservata, assegnando questo privilegio ad alcuni selezionati soggetti pubblici e privati, come associazioni e istituti scolastici e universitari, tutto comunque in maniera legittima e regolare.
Non si tratterebbe quindi di un’operazione di dinamic pricing, cioè la formula che prevede l’oscillazione del prezzo a seconda della richiesta degli utenti, perché ancora oggi sono disponibili i biglietti “a prezzo pieno” sulla pagina ufficiale e pubblica di TicketOne, uno dei più grandi network internazionali del settore che negli ultimi mesi ha distribuito migliaia di biglietti a chi cercava di accaparrarsi il posto migliore.
La questione comincia pure a tingersi di giallo, sebbene si tratti di una pratica del tutto legittima e regolare, peraltro piuttosto diffusa per la maggior parte degli artisti di alto livello, italiani e stranieri, che si esibiscono in contesti di forte richiamo. Spesso si ricorre a convenzioni, mailing list “silenziose” proprio a favore di agenzie o network locali, mentre nel caso specifico sono circolati anche diversi “omaggio” per consiglieri comunali e assessori. C’è da ribadire che quindi sia tutto lecito, solo che bisogna misurare il gradimento per quelle persone che negli ultimi giorni, dopo un velocissimo passaparola, hanno fatto la “scoperta” che ha fatto storcere il naso e il portafogli a parecchi.
Su tutta questa operazione aleggia un certo alone di mistero e segretezza, visto che l’organizzazione avrebbe caldamente invitato a non diffondere le informazioni contenute nella comunicazioni inviate e a non far girare in maniera impropria il collegamento, riservato solo agli associati o ai sodali del destinatario. Tuttavia è comprensibile e praticamente impossibile fermare la condivisione sulle chat degli smartphone, per cui nel giro di poche ore in tanti hanno avuto accesso, scoprendo che si trattava di una riduzione concessa, tra gli altri, al Cral del Comune di Lucera, il circolo ricreativo aziendale dei lavoratori di Palazzo Mozzagrugno.
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