Manfredonia, per la futura gara dei tributi pronostici sulla sfida tra C&C e la Publiservizi di Izzo
Alla futura gara del Comune di Manfredonia per l’affidamento del servizio di gestione e riscossione dei tributi, attesi nei prossimi mesi, gli addetti ai lavori scommettono sulla partecipazione di due imprese soprattutto. La prima è C&C, la srl di Margherita di Savoia guidata da Michele Carbonaro Calò, la cui sigla sta per Concessioni&Consulenze, operante nel Golfo ormai da sei anni, attualmente in proroga. A maggio scorso arrivò a scadenza il contratto relativo all’affidamento in concessione di tutte le fasi di gestione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, del canone occupazione suolo pubblico e, a partire dal 01/01/2021, del canone unico patrimoniale, nonché del canone acquedotto rurale, censi, canoni e livelli (accertamento, riscossione ordinaria e coattiva), oltre alle fasi di accertamento, riscossione coattiva, assistenza legale e contenzioso delle entrate comunali dell’ente. “Impraticabile” l’ipotesi di ritorno alla gestione diretta del servizio tributi, quanto scritto a febbraio dal sindaco sipontino Domenico la Marca. Al momento è in corso l’istruttoria, poi verrà dato dalla giunta l’indirizzo per la procedura pubblica. Prima dell’esternalizzazione con C&C, c’era stata l’esperienza fallimentare della partecipata Gestione Tributi spa oggi in liquidazione, col dominus-coordinatore consigliere di amministrazione Gino Mastroluca dal clamoroso stipendio monstre di 228mila euro (superiore a quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che era fermo a 185mila euro lordi l’anno), l’uomo sempre presente nel settore tributi del Golfo (compresi gli anni di Gestor spa, poi incorporata in Tributi Italia spa, Aipa/Mazal e infine Adriatica Servizi quali soci privati dei Comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo all’interno di Gestione Tributi spa). Per lunghi decenni braccio ed emanazione diretta dell’avvocato Pietro Di Benedetto, oggi Mastroluca per i beninformati si sarebbe ritirato a vita privata, pensionandosi. Quello di Gestione Tributi spa fu l’affaire su cui, come ampiamente raccontato da l’Attacco, si disgregò la maggioranza del due volte sindaco Angelo Riccardi molto prima che nel 2019 calasse sul Golfo la scure di Prefettura e Viminale con lo scioglimento per mafia del consiglio comunale. Ai primi di agosto la maggioranza la Marca ha deliberato di chiudere con una transazione, pagando 150mila euro, il contenzioso con la spa in liquidazione.
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