“La Caraibica” gestisce 5 CAS tra San Giovanni Rotondo e Manfredonia: che faceva nella Repubblica Dominicana?

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Nei giorni scorsi, nelle acque calme della baia di La Isabela - nella Repubblica Dominicana -, gli archeologi dell’Unesco hanno individuato oltre quaranta anomalie sul fondale: irregolarità, strutture, ombre di legno e ferro che potrebbero appartenere ai galeoni di Cristoforo Colombo. È qui, nel 1493, che il navigatore genovese fondò la prima colonia europea nel Nuovo Mondo. Ed è da quello stesso mare che - secoli dopo - è partita un’altra storia. Dalla stessa isola che vide Colombo approdare, è partita - in un momento non meglio individuato - Ana Ironelys Alcantara Corporan. Ha compiuto il viaggio opposto: dall’America verso l’Europa. Un tragitto che non ha cambiato la storia del mondo, ma ha cambiato la sua. E quella di un intero territorio. Perché, oggi, Ana Alcantara è la donna dell’accoglienza nel Gargano, la figura che gestisce in solitaria i centri per richiedenti asilo di Manfredonia e San Giovanni Rotondo. La sua attività imprenditoriale risponde al nome di Alcantara Service, una società a responsabilità limitata nata nel 2017 che ha sede legale nel Leccese. I database commerciali classificano quest’ultima nel settore alberghiero e delle strutture ricettive e indicano Ana Ironelys Alcantara Corporan tra i vertici della società. Dal 2023, il suo nome è diventato ricorrente negli atti della Prefettura di Foggia relativi all’accoglienza – come già riportato su queste colonne -, fino ad arrivare ai contratti più recenti nei quali figura come rappresentante legale della società. Nel 2025, inoltre, la stessa Ana Ironelys Alcantara Corporan ha depositato una domanda per il marchio dell’Unione europea “Alcantara Service”. La domanda è stata presentata il 7 giugno 2025 e il marchio è stato registrato nell’ottobre 2025, nella classe 43, relativa tra l’altro a servizi di alloggio temporaneo e somministrazione di alimenti e bevande. La titolare risulta indicata come persona fisica con localizzazione a Lecce. Ma cosa faceva prima di arrivare in Italia? Come gli archeologi che cercheranno tracce del passato di Colombo nella baia di La Isabella – fatte le debite proporzioni -, attraverso una lunga e minuziosa ricerca basata su fonti aperte provenienti da tutto il mondo, l’Attacco ha aggiunto un ulteriore tassello. Esistono tracce documentali nella Repubblica Dominicana molto precedenti rispetto alla comparsa di Ana Ironelys Alcantara Corporan nei documenti italiani.  Lei è nata il 14 agosto 1982 a Comendador, un comune di circa 25.000 abitanti al confine tra la Repubblica Dominicana e Haiti. A differenza dei confinanti haitiani, i dominicani hanno saputo orientare la loro economia verso il turismo, oltre che alla più salda agricoltura. Le tracce individuate portano ad una pubblicazione ufficiale dell’Oficina Nacional de la Propiedad Industrial (ONAPI) della Repubblica Dominicana relativa alle registrazioni pubblicate nel 2011, dove compare il nome della donna allora 29enne. L’ONAPI è un ente governativo che dipende dal Ministero dell’Industria e del Commercio, il cui compito è quello di gestire la concessione, il mantenimento e la validità della proprietà industriale.

Il documento analizzato riporta una serie di domande e registrazioni di marchi. Il nome Alcantara compare nella stessa registrazione nella quale figura il marchio “Pepenero”, associato ad attività riguardanti alimenti e bevande e gestione di ristoranti/pizzerie. Più precisamente, la descrizione dell’attività è esplicitata in questi termini: “alimentos procesados y bebidas, explotación de negocios de restaurantes, pizzeria”. In altre parole, il progetto commerciale riguardava alimenti trasformati e bevande, gestione di ristoranti e pizzeria.

La pubblicazione riporta la data del 7 aprile 2011 e quella del 12 aprile 2011. Il nominativo associato alla pratica è quello di Ana Ironelys Alcantara Corporan. La domanda risulta presentata il 7 aprile 2011, mentre la data riportata per il procedimento di registrazione è 12 aprile 2011. 

Si può quindi affermare senza tema di smentita - visto che il documento ONAPI costituisce una evidenza pubblica - che, nel 2011, il nome di Alcantara era collegato, nella Repubblica Dominicana, a una iniziativa commerciale denominata “Pepenero” nel settore della ristorazione.

Va aggiunto che esiste un’attività denominata Pepenero a Santo Domingo, Distrito Nacional, nel settore della pizza: classificata con codice ISIC 5610, relativo alle attività di ristorazione. La scheda non riporta però il nome di Ana Alcantara Corporan e non consente quindi di stabilire se il locale sia proprio quello registrato nel 2011. Né possiamo dire se fosse gestito da lei stessa.

Nel bollettino ONAPI, Pepenero compare accanto ai nomi Anastacia Felicia Inoa de Reyes e Jose Eduardo Reyes Garcia, oltre a Ana Ironelys Alcantara Corporan. Nella colonna “Solicitante” - cioè il richiedente -, ci sono questi tre nominativi. Il documento, quindi, dimostra il collegamento del nome di quest’ultima alla pratica tra i richiedenti della registrazione del “nombre comercial”, cioè il nome commerciale.

La ricerca de l’Attacco sui nomi Anastacia Felicia Inoa de Reyes e Jose Eduardo Reyes Garcia restituisce diverse occorrenze nel medesimo bollettino ONAPI del 2011. Nel documento compaiono come soggetti collegati a numerose denominazioni commerciali differenti, con attività molto diverse: arredamento, import-export, immobili, consulenza, costruzioni, ristorazione, commercio e altri settori. La sequenza del bollettino suggerisce che i due erano soggetti con una notevole attività di registrazione di nomi commerciali presso ONAPI.

A questo punto, proviamo a chiederci: chi erano Anastacia Felicia Inoa de Reyes e Jose Eduardo Reyes Garcia? Nel bollettino ONAPI del 2011, i loro nomi ricorrono in una quantità enorme di pratiche relative a nomi commerciali differenti. E non soltanto nel settore dei mobili. Nello stesso blocco del bollettino compaiono, tra gli altri, nomi commerciali riguardanti import-export, immobili, noleggio auto, turismo, gastronomia, cosmetici, servizi finanziari, costruzioni, ristorazione e altre attività. Tra questi, per esempio, “Mueblería Inoa & Reyes”, attività di fabbricazione e vendita di mobili, acquisto e vendita di materiali e macchinari per costruzioni, import-export e amministrazione di immobili; “Nina Tours”, “No Bulto R.D. Foods”, “Nouveau Hair Studio”, “Plaza Módena”, “Plaza Smith”, “Pioneer Investment”, “Pioneer Mutual Funds”, “Pescadería Julio Fung” e numerose altre iniziative. 

Elementi che suggeriscono che i due fossero - almeno nel 2011 - operatori molto attivi nel sistema di registrazione dominicano dei nomi commerciali. E Pepenero era una di queste iniziative. 

Esiste oggi una società dominicana denominata “Mueblería Inoa & Reyes S.R.L.”, con sede a Sabaneta de Yásica, Puerto Plata. Il sito ufficiale dell’impresa racconta la propria storia e identifica due figure fondamentali: la signora Felicia Inoa e il signor Jose Eduardo Reyes. Secondo la storia aziendale pubblicata dalla stessa impresa, l’attività nacque negli anni Novanta dall’iniziativa della signora Felicia Inoa, che vendeva varie merci, mentre José Eduardo Reyes - indicato come ingegnere agronomo e uomo d’affari - contribuì alla trasformazione dell’attività in un’impresa formalizzata. La società attualmente risulta operante nel commercio di mobili, elettrodomestici, articoli per la casa e decorazioni, e indica come sede Calle Principal n. 50, Sabaneta de Yásica, Puerto Plata. 

Cercando ulteriori informazioni, è venuta fuori una scoperta importante: un’altra attività legata alla signora Alcantara nella stessa tornata. Pochissime righe dopo la registrazione di Pepenero, si legge che la signora Alcantara è “solecitante” anche di Qualitalia, insieme a Maria Ynocencia Alvarez Batista. Stavolta, l’attività non si limita alla ristorazione ma, piuttosto, si occupa anche di carni, import-export, alimenti e bevande, ristoranti e immobili.

Batista era già attiva nella registrazione di marchi e nomi commerciali nel comparto alimentare. Nel 2009 compare per “Salami Super Especial Nuevo Rey”, negli anni successivi ci sono “Productos Cárnicos Nuevo Rey” e altri marchi della famiglia Nuevo Rey. Nel 2011 è associata alla denominazione “Sociedad de Inversiones y Proyectos Telesol”, mentre successivamente quella società affronterà contenziosi giudiziari davanti alla Suprema Corte dominicana. E nel 2015 risultano a suo nome almeno tre ulteriori marchi: Nuevo Rey, Nuevo Rey para ella e Nuevo Rey Salami Fitness.

Non è stato possibile recuperare un curriculum vitae pubblico, una biografia professionale ufficiale o una fonte universitaria che documenti quale corso di studi abbia frequentato Ana Ironelys Alcantara Corporan – che è comunque diventata cittadina italiana -, presso quale istituzione e con quale titolo. 

La qualifica “dottoressa” compare nel documento relativo all’organizzazione del CAS di Manfredonia, dove viene indicata come personale amministrativo per otto ore settimanali. Negli atti che abbiamo analizzato assume ruoli sia di rappresentanza legale sia - almeno nel caso della Casa della Carità - di presenza nell’organizzazione amministrativa della struttura. Insomma, sembra che non si faccia mancare niente.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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