È necessario tornare su un passaggio tutt’altro che secondario dell’inchiesta sui Servizi Sociali a San Severo portata avanti da l’Attacco e ricostruita ieri sulle colonne del quotidiano: quello relativo all’utilizzo delle Officine di quartiere da parte delle associazioni. Anche qui emerge uno dei numerosi aspetti controversi di una vicenda che, tassello dopo tassello, continua a sollevare interrogativi. Quello che sarebbe stato messo in piedi dalle diverse cooperative sociali e dalle Associazioni di Promozione Sociale configura, alla luce dei fatti ricostruiti, un vero e proprio abuso delle strutture e delle opportunità messe a disposizione dal Comune. Come ha efficacemente sintetizzato il direttore de l’Attacco, Piero Paciello, nel corso dell’ultima nota di Detti&Contraddetti, dal titolo “Camillo, Pacentra, Venditti e le strane scelte del prefetto Cappetta”, “il nostro statuto di verità è un’altra cosa rispetto alla verità processuale e giudiziaria”. Ed è esattamente questo il punto. Un giornale non deve sostituirsi a un tribunale, né attribuire reati o responsabilità che spetta alla magistratura accertare. Ma sostenere questo non significa affatto che tutto ciò che non costituisce un reato, o che non sia ancora stato riconosciuto come tale, debba automaticamente essere considerato accettabile. Esiste una zona che precede il Codice penale e che riguarda la correttezza, l’opportunità, la trasparenza e la moralità di determinate scelte. Ed è proprio su questo terreno che la vicenda delle Officine di quartiere diventa emblematica. Perché quando strutture pubbliche, pensate per rispondere a finalità sociali e collettive, finiscono al centro di dinamiche che appaiono quantomeno discutibili, la domanda non può essere soltanto se sia stato commesso un reato. L’APS Fino in Cima, della quale è presidente Anna Sara del Buono, moglie di Gabriele Camillo, e la cooperativa sociale AttivaMente, riconducibile ad Antonio Stornelli, hanno utilizzato rispettivamente l’Officina di quartiere Grazia Pepe e l’Officina di quartiere di Palazzo Celestini per trarne profitto. Come evidenziato dall’ex Sindaca Lidya Colangelo, che, a seguito delle sue rimostranze, si guadagnò le antipatie di tutto il direttivo della Consulta delle Associazioni, “le Officine non nascono come sede dell’associazione, ma come luogo in cui l’associazione, che ha sede legale da un’altra parte, offre la propria attività al territorio”. Offrire sì, dunque, ma salvo compenso. In altre parole, veniva utilizzato un bene comune, realizzato e mantenuto a spese della collettività, per generare un ritorno economico a beneficio dei soggetti che lo utilizzavano.

Il 28 aprile scorso, alle ore 13.35, in uno studio di Ariano Irpino, il notaio Alessandro Selvaggio del distretto di Napoli ha registrato la cessione del 95% di Multiservice srl, impresa edile e di movimento terra di Apricena con sede operativa in viale Papa Giovanni XXIII e due unità locali nella zona PIP. A comprare è stata Power Holding srl, sede legale a Milano in piazza del Duomo 16. I soci della holding sono due: il sindaco di Apricena Antonio Potenza con il 35,7% e sua moglie Grazia Rita Fasanella con il restante 64,3%. Per il 95% dell'impresa sono stati pagati 9.500 euro, cioè il valore nominale delle quote. La vicenda si ricostruisce per intero dalle carte depositate presso il Registro delle imprese: visure, atto di cessione, bilancio 2025. E riguarda da vicino il ruolo dell’eterno sindaco, perché le società finite nella holding di famiglia lavorano proprio ad Apricena in settori sui quali il Comune rilascia autorizzazioni, esprime pareri e fa controlli. Power Holding è stata costituita a Milano il 24 febbraio 2026 con un capitale di 50mila euro, metà a testa tra Potenza e sua moglie. Il 28 aprile, lo stesso giorno dell'acquisto di Multiservice, il capitale è stato portato a 70mila euro. L'aumento lo ha sottoscritto tutto Fasanella, che è salita al 64,3% ed è anche amministratrice unica, mentre la quota del sindaco è scesa al 35,7%. Sulla carta il controllo è passato alla moglie, ma nella sostanza la holding resta al cento per cento della coppia. Dal 28 aprile la holding controlla quattro società. La prima è Multiservice, controllata al 95%, con il restante 5% all'amministratore Carmine Lauriola. Si occupa di edilizia, movimento terra, trasporti, attestazione SOA per partecipare agli appalti pubblici. C’è poi House srl, controllata al 100%, che fa edilizia e dall'aprile 2025 ha aggiunto all'oggetto sociale cave, estrazione di pietra, raccolta e smaltimento di rifiuti e bonifiche; è iscritta all'Albo nazionale dei gestori ambientali ed era di Fasanella, che l'ha conferita nella holding come apporto all'aumento di capitale. La terza impresa è Power Transport srl, controllata al 100%, costituita anch'essa il 28 aprile, per autotrasporto, logistica e noleggio di mezzi movimento terra, con un ufficio ad Apricena. Infine, l’impresa agricola Arbe srl al 100%, nata nel marzo 2025, settore cereali e legumi, anche questa fino al 28 aprile di Fasanella e quel giorno passata alla holding. House e Arbe hanno un capitale di 10mila euro ciascuna: insieme fanno esattamente i 20mila euro dell'aumento di capitale. House, Power Transport e Arbe hanno la stessa amministratrice, Maria Luigia Incoronata Santoro. Holding, Multiservice, House e Power Transport hanno la sede legale presso studi professionali di Roma o Milano, Arbe presso uno studio di San Severo. Multiservice, House e Power Transport però lavorano ad Apricena. Chi cerca queste imprese presso la Camera di commercio di Foggia non trova il nome del sindaco, bisogna risalire fino alla holding di piazza del Duomo a Milano.

"In relazione alle gravissime e infondate notizie di stampa pubblicate ieri sul Quotidiano l'Attacco, riguardanti la procedura selettiva per il conferimento dell'incarico di Responsabile dell'Area Economico-Finanziaria ai sensi dell'art. 110 del TUEL, l'Amministrazione Comunale di Rodi Garganico esprime la più profonda indignazione e un fermo disprezzo per una narrazione che distorce deliberatamente la realtà dei fatti".

La vicenda dei Servizi Sociali a San Severo, che l’Attacco sta cercando ostinatamente di raccontare da alcune settimane, si intreccia con quanto già accaduto a Rodi Garganico e che riguarda direttamente la figura di Gabriele Camillo. Il 29 aprile scorso, il Responsabile ad interim dell’Area Economico-Finanziaria e Personale del Comune di Rodi Garganico, Alfredo Balducci, rende noto l’avviso pubblico di selezione per il conferimento di un incarico di Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, nel profilo professionale di “Funzionario Contabile”, appartenente all’Area dei “Funzionari ed EQ”, a tempo pieno ovvero a tempo parziale, non inferiore al 50%, e determinato. Il 20 maggio successivo viene quindi disposta la nomina dei componenti della commissione giudicatrice incaricata della selezione per il conferimento dell’incarico di Funzionario Contabile, Area dei Funzionari ed EQ (ex categoria D). Il responsabile Balducci nomina la commissione come segue: presidente e membro esterno è il dottore commercialista e revisore dei conti Claudio Alberto Carnevale, nipote del consigliere di maggioranza Michele Carnevale; commissarie interne sono la dottoressa Pupillo Libera Chiara, istruttrice e dipendente di ruolo a tempo indeterminato del Comune di Rodi Garganico, in servizio presso l’Area Economico-Finanziaria, e la dottoressa Maria C. Antonia La Torre, istruttrice e dipendente di ruolo a tempo indeterminato del Comune di Rodi Garganico, anch’essa in servizio presso l’Area Economico-Finanziaria. Le funzioni di segretario verbalizzante vengono invece affidate al dottor Marco Biccarino, dipendente di ruolo del Comune di Rodi Garganico e istruttore. Una settimana dopo, il 28 maggio, viene approvato l’elenco dei candidati ammessi alla selezione per il conferimento dell’incarico di Funzionario Contabile, Area dei Funzionari ed EQ (ex categoria D). Alla selezione pervengono due domande di partecipazione, entrambe ammesse. La prova si svolge quindi nella mattinata del 12 giugno. Al termine della valutazione dei titoli e della prova orale, a risultare è il solo Gabriele Camillo. Gli esiti vengono quindi trasmessi al Sindaco Carmine D’Anelli, il quale, alla presenza della Commissione, sottopone il candidato a un ultimo colloquio, finalizzato all’eventuale conferma e nomina. A questo segue, in data 29 luglio, il conferimento dell’incarico.

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