Starace lascia, ma la partita è appena cominciata. Intanto Prossima cresce e rinvia l’assemblea di Terlizzi
“Ho sempre vissuto il mio impegno politico ispirandomi ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole”. Comincia così il messaggio con cui Graziamaria Starace ha annunciato la decisione di rimettere nelle mani del presidente della Regione le deleghe assessorili al Turismo. Una scelta che arriva dopo giorni di polemiche, ricostruzioni, retroscena e dibattiti politici che hanno accompagnato l’inchiesta della Procura di Foggia nella quale l’ormai ex assessora regionale risulta indagata insieme al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti e ad un dirigente comunale di Vieste. Ma il passaggio più significativo del lungo messaggio diffuso da Starace non riguarda la politica. Riguarda la famiglia. “Oggi sento il dovere di difendere il mio nome, la mia storia e la storia della mia famiglia”, scrive l’esponente di Prossima, spiegando di voler essere libera di raccontare la propria verità e soprattutto di proteggere i figli da quella che definisce una crescente esposizione mediatica. Parole che aiutano a comprendere meglio la natura di una vicenda che fin dall’inizio si è distinta da molte altre cronache giudiziarie. Perché dietro le contestazioni della Procura emergono rapporti personali, conflitti familiari e questioni private che inevitabilmente rendono più complesso ogni giudizio politico. Non a caso Antonio Decaro ha scelto una risposta dai toni misurati. “Comprendo il suo stato d’animo e la sua necessità di essere libera di fare chiarezza e nel contempo di proteggere la sua famiglia”, ha dichiarato il presidente della Regione. Parole alle quali segue un passaggio tutt’altro che secondario. “La ringrazio per il lavoro fatto e sono certo che potrà nelle sedi opportune far valere le sue ragioni e dimostrare la correttezza del suo operato”. Tradotto dal linguaggio istituzionale: Decaro prende atto della scelta dell’assessora, ma non prende le distanze politicamente da lei. Anzi. Nelle parole del governatore si legge una conferma della fiducia personale e politica nei confronti di Starace, pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura. Eppure, osservando quanto accaduto negli ultimi dieci giorni, una domanda continua a circolare negli ambienti della politica regionale: siamo davvero davanti alla vicenda più grave che abbia interessato il centrosinistra pugliese negli ultimi anni? Per alcuni la risposta è no. E proprio qui si apre un capitolo tutto politico. L’impressione di molti osservatori è che il caso Starace abbia assunto proporzioni mediatiche superiori rispetto ad altre vicende che negli ultimi tempi hanno interessato esponenti ben più centrali degli equilibri regionali.
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