Presidenza Parco del Gargano: la reazione di FI alla sentenza TAR, pressing su Roma per nuova terna a Decaro
E’ una questione tutta interna a Forza Italia quella che riguarda la presidenza dell’ente Parco nazionale del Gargano, dove continua lo scontro a distanza tra l’ex azzurro e imprenditore turistico Vincenzo D’Errico - su cui lo scorso anno a sorpresa l’allora presidente della Regione Michele Emiliano espresse l’intesa col ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin - e l’attuale commissario Raffaele di Mauro, consigliere comunale FI a Foggia, che era il vero candidato del centrodestra di Capitanata. Dopo la bocciatura di D’Errico da parte della commissione ambiente della Camera è arrivata la proroga dell’incarico di di Mauro, un modo chiaramente per prendere altro tempo in attesa di sbrogliare la matassa. Poi, il 7 settembre scorso, è piombata la sentenza del TAR Puglia che ha accolto il ricorso di D’Errico, ordinando al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concludere il procedimento di nomina con un provvedimento espresso, entro il termine di 60 giorni e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali a favore del ricorrente, liquidate in 1.500 euro, con riserva di nomina del commissario ad acta all’esito dell’eventuale successiva inerzia del dicastero romano. “Nella fattispecie concreta in esame”, si legge nella sentenza, “il ricorrente ha un interesse qualificato alla definizione del procedimento in questione, attivato dall’amministrazione, con provvedimento espresso - di segno negativo o positivo -, laddove si consideri che la regione Puglia ha espresso l’intesa sulla candidatura del ricorrente per il ruolo di presidente dell’ente Parco del Gargano, nell’ambito della terna dei candidati proposti dal Ministero (nota regionale del 4 settembre 2025), e che il deducente ha presentato apposito sollecito alla definizione del procedimento di nomina (nota dell’interessato in data 5-6 novembre 2025). È, infine, opportuno precisare che il decreto n. 457 del 16 dicembre 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - con cui l’incarico di commissario straordinario dell’ente Parco Nazionale del Gargano, affidato al dottor Raffaele di Mauro con decreto n. 186 del 15 luglio 2025, è prorogato, per la durata di sei mesi dalla data del 16 gennaio 2026 e comunque, non oltre la nomina degli organi dell’ente Parco medesimo, peraltro espressamente rilevata la perdurante pendenza del procedimento per tale nomina, segnatamente “considerato che è ancora in corso il procedimento per la nomina del presidente dell’ente, per poter garantire la continuità amministrativa, è necessario prorogare l’attuale incarico o nominare un nuovo commissario straordinario” - non fa venir meno il contestato silenzio dell’amministrazione riguardo alla definizione del procedimento di nomina, tenuto conto della natura della proroga dell’incarico di commissario straordinario quale provvedimento meramente interinale e temporaneo, inidoneo a manifestare la volontà dispositiva definitiva dell’amministrazione procedente in ordine alla nomina”. E ancora: “Non sussiste, nel caso in esame, alcuna ragione che giustifichi la perdurante pendenza del procedimento di nomina in questione, che dovrà, pertanto, essere concluso dal Ministero con provvedimento espresso (in senso positivo o negativo per l’interessato, nell’esercizio del potere amministrativo di competenza)”, si legge nella sentenza.
How to resolve AdBlock issue?
(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).