Nome quasi identico, stessa linea di finanziamento regionali, stessi comuni coinvolti. Sono stati due i progetti di valorizzazione turistica delle aree interne garganiche realizzati con le risorse del PAC Puglia 2007/2013, destinate dalla Regione. Il primo, Inside Gargano, oggetto dell’inchiesta pubblicata ieri su queste colonne, coinvolge Cagnano Varano come capofila, Carpino, Ischitella, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo (con gli attrattori Vieste e Rodi Garganico). L’impresa aggiudicataria è la salernitana Ediguida srl di Bernardino Esposito, cui si è aggiunta InCoerenze srl di Elena Salzano, pure di Salerno e collaboratrice da tempo della prima. L’inchiesta ha segnalato una lunga serie di dubbi sulla reale efficacia delle attività svolte e, prima ancora, sulle forti discrasie rispetto a quanto era previsto dal capitolato di gara e dalle migliorie offerta da Ediguida. Posizioni assai contrastanti sono state poi riscontrate, in merito alla bontà di quanto si è visto, tra i sindaci e gli esperti di turismo. C’è poi Gargano Inside – un territorio da scoprire, pure incentrato su Cagnano, Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano, ma con Ischitella quale capofila. “Progetto sostenuto e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, è stato un primo esempio di promozione turistica delle aree interne del Gargano. Una entusiasmante esperienza di innovazione culturale che speriamo abbia saputo sfruttare al meglio la tecnologia multimediale per promuovere con sei canali tematici le caratteristiche naturalistiche, culturali e religiose del territorio”, dicono coloro che se ne sono occupati eseguendone le attività (declinate nella linea 2 riqualificazione e innovazione dell'offerta turistica eco-sostenibile e nella linea 3 valorizzazione integrata tramite nuove tecnologie) in sinergia con l’ente appaltante. Si tratta di quattro imprese foggiane.

Il sindaco uscente del Comune capofila Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, si dichiara soddisfatto di quanto finora prodotto da Inside Gargano. “La prima fase ha registrato buoni risultati”, afferma a l’Attacco mentre è in corsa per la riconferma, atteso dalle elezioni comunali del 24-25 maggio. “Sicuramente è un progetto che va riproposto e inserito in altri contesti. Otterrà l’esito che ci aspettavamo. Ci ha aiutati molto nella promozione turistica e nella conoscenza del nostro territorio all’esterno. Non incide tanto sulle dinamiche territoriali quanto piuttosto su quelle esterne”. Se si domanda a Di Pumpo quale riscontro abbia ricevuto dai Comuni limitrofi, coinvolti nel progetto, non ha dubbi: “Gli altri sindaci sono tutti della stessa mia opinione. Inside Gargano va riproposto e riprogrammato, come ogni cosa si notano delle piccole mancanze che possono essere superate nel prosieguo delle attività”. A Rodi Garganico sono però di parere opposto. 

Tanti fondi pubblici per due progetti di valorizzazione turistica delle aree interne garganiche, ma con quali risultati? Sono talmente simili i nomi di Inside Gargano e Gargano Inside da provocare confusione tra gli stessi amministratori comunali cui si domanda che effetti abbiano finora riscontrati da tali interventi, finanziati dalla Regione con fondi comunitari. Il primo, Inside Gargano, è nato per realizzare “Interventi di valorizzazione turistica delle aree interne – Area Interna Gargano: accoglienza, valorizzazione e promozione”, nell’ambito della Strategia dell’Area Gargano a valere sulle risorse del PAC Puglia 2007/2013. Coinvolge i comuni di Cagnano Varano come capofila, Carpino, Ischitella, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo (con gli attrattori Vieste e Rodi Garganico). “L’obiettivo del progetto è qualificare e potenziare l’offerta turistica, proponendo esperienze autentiche legate a natura, enogastronomia, tradizioni e socialità. Il progetto punta alla creazione di un brand forte e riconoscibile, supportato da un piano di comunicazione che prevede un sito web, campagne social, ufficio stampa, spot e video promozionali. Centrale sarà lo storytelling che racconterà i luoghi più suggestivi per incuriosire visitatori italiani e stranieri, oltre al coinvolgimento delle comunità locali attraverso azioni partecipative e iniziative innovative, come installazioni di video mapping ispirate alla storia e alla cultura del territorio”, è stato spiegato sul sito dedicato, realizzato dall’impresa aggiudicataria, la salernitana Ediguida srl di Bernardino Esposito, che dal 1988 opera in team al fianco di enti pubblici per sviluppare progetti nell’ambito della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dei servizi digitali. 

Sono trascorsi cinque anni da quando, a dicembre 2021, Mama International Business-Mib srl e Sviluppo Immobiliare Vallè srl di Aosta, aventi l’imprenditore sanseverese Maurizio de Martino come socio e amministratore, furono coinvolte in un’operazione di Procura di Roma e Guardia di Finanza su una presunta maxi truffa per i bonus edilizi del 110%, con richiesta di sequestro preventivo per oltre un miliardo di euro. L’inchiesta ipotizzava falsi crediti d'imposta collegati a interventi edilizi mai realizzati e a fatturazioni considerate fasulle. Da allora, sul fronte dell’inchiesta penale, de Martino attende ancora di capire se e quando ci sarà il rinvio a giudizio, ma la sua vicenda vede anche un contenzioso amministrativo, perché da quel 2021 gli è stato inibito totalmente dall’Agenzia delle entrate l’accesso alla Piattaforma cessione crediti. Come ci si difende se il funzionario pubblico non risponde? E’ questo il motivo che spinse nei mesi scorsi l’uomo, che detesta esser stato definito dalle cronache nazionali “mister miliardo”, ad adire il giudice amministrativo.

TAR e Consiglio di Stato
E’ andata male, però, sia in primo che in secondo grado, come rivelato su queste colonne un mese fa, all’indomani della pubblicazione della sentenza di appello da parte del Consiglio di Stato. Le due srl avevano presentato dapprima ricorso al TAR Puglia per ottenere l’annullamento: dei processi verbali di constatazione (PVC) emessi, rispettivamente, dai Nuclei PEF della Guardia di Finanza di Bari il 12 dicembre 2025 e di Foggia il 18 dicembre 2025, in merito all’accertamento nei confronti delle società in materia di crediti d’imposta per bonus edilizi ordinari; dell’avviso di annullamento catastale in autotutela emesso dall’Ufficio del Territorio – Agenzia delle Entrate di Foggia, con cui sono state annullate retroattivamente le denunce di accatastamento relative al complesso Baia San Felice situato a Vieste; della comunicazione di notizia di reato dell’Agenzia delle Entrate di Roma, inviata il 10 dicembre 2021 alla Procura della Repubblica di Roma, nonché il precedente atto materiale del blocco amministrativo del 2 dicembre 2021 della Piattaforma cessione crediti d’imposta delle ricorrenti.

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