Il segretario cittadino del PLI della sezione di Foggia, Claudio Morlino, esprime preoccupazione per le recenti iniziative di Futuro Nazionale, riguardanti le seguenti posizioni: il No all'edificazione della Moschea nel capoluogo Dauno; la Remigrazione (il ritorno in maniera coatta dei migranti regolari e irregolari nel loro paese d'origine); il femminicidio (ritenuto da Vannacci un omicidio normale).
“Futuro Nazionale è una formazione di matrice neofascista, che, oltre a essere incostituzionale, in quanto le sue proposte violano più di un articolo della nostra Costituzione. Infatti è ridicolo pensare che nel 2026, in Italia, si debba ancora spiegare che la libertà di culto è un diritto costituzionale (art. 19), non qualcosa che si vota in piazza con un gazebo.
“Ancora più grave è l'idea di remigrazione: un concetto che richiama espulsioni di massa su base etnica o religiosa, incompatibile con lo Stato di diritto e con la storia costituzionale della Repubblica nata dall'antifascismo”.
Infine Morlino, avendo vissuto sulla propria pelle il femminicidio di sua madre (Carmela Morlino, uccisa dal marito il 12 marzo 2015 davanti ai suoi due figli), dichiara di essere “disgustato e sdegnato per la negazione dell'esistenza di un reato speciale come il femminicidio (uccisione di una donna commessa per motivi legati all'identità di genere, all'odio, alla discriminazione o a condotte di possesso, controllo e dominio)”. Il femminicidio è punito come reato autonomo dall'articolo 577-bis del codice penale, introdotto dalla legge numero 181 del 2025.
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