Il suo nome era già noto ben prima dell’elezione a Sindaco di Candela. Giuseppe De Vitto appartiene infatti a una delle famiglie storicamente legate al settore cerealicolo dei Monti Dauni e negli ultimi anni aveva progressivamente ampliato la propria esposizione pubblica tra impresa, sport e amministrazione locale. Il voto del 24 e 25 maggio ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso costruito soprattutto all’interno della comunità candelese, dove De Vitto era già stato vicesindaco nell’amministrazione guidata da Nicola Gatta. Il risultato elettorale ha formalizzato una situazione che appariva definita da settimane. Con la lista unica Uniti per Candela, senza avversari in corsa, la vera incognita era il raggiungimento del quorum previsto dalla legge per i comuni con un solo candidato. L’affluenza del 76,77% ha eliminato rapidamente ogni dubbio. Su 2.148 elettori hanno votato in 1.649. Le schede nulle sono state 47, quelle bianche 25, nessuna contestata. De Vitto ha ottenuto 1.577 voti validi. A trentasei anni si ritrova così alla guida del Comune dopo gli otto mesi di commissariamento seguiti alle dimissioni di Nicola Gatta, nel frattempo approdato in Consiglio regionale. La nuova amministrazione sarà composta da Teodoro Albertacci, Pasquale Antonio Capocasale, Maria Gabriella Cicerone, Sara Giampaolo, Michele Letizia, Donata Melchionna, Stefano Pennacchio, Benito Quaglia, Nicoletta Scaramuzzo e Bruno Triventi, tutti eletti insieme al Sindaco in assenza di opposizione. La sua candidatura si è inserita nel segno della continuità amministrativa. Prima della corsa a Sindaco, De Vitto aveva già ricoperto incarichi nell’esecutivo comunale, maturando esperienza all’interno della squadra di governo guidata da Gatta. In paese il suo profilo viene descritto come quello di un amministratore cresciuto gradualmente nella politica locale, senza una lunga militanza partitica tradizionale ma con un forte radicamento nel tessuto economico e sociale della comunità. La componente imprenditoriale resta però il tratto principale della sua figura pubblica. La famiglia De Vitto opera da decenni nel comparto cerealicolo pugliese attraverso la storica De Vitto Giuseppe e Figli Sas, azienda con sede a Candela attiva da oltre ottant’anni e oggi alla quarta generazione. L’attività principale riguarda il commercio all’ingrosso di cereali, legumi e concimi, ma il segmento più riconosciuto è quello della selezione e produzione di sementi di grano duro. Alla guida dell’azienda c’è Antonio De Vitto, padre di Giuseppe, indicato da molti nel territorio come figura centrale della crescita imprenditoriale familiare. Il gruppo mantiene una forte connessione con il sistema agricolo locale e con le aziende dei Monti Dauni. La reputazione costruita nel tempo deriva soprattutto dalla continuità produttiva e dalla presenza storica nel comparto agroalimentare della Capitanata. Il fatturato stimato colloca l’azienda in una fascia media significativa per il territorio, elemento che negli anni ha contribuito a consolidare l’immagine della famiglia come realtà economicamente solida. Accanto all’impresa storica di Candela si è sviluppata anche la Casillo&De Vitto Cereali Srl, partnership con il gruppo Casillo operativa nel commercio e nella lavorazione cerealicola e coinvolta anche in iniziative legate all’energia rinnovabile. È proprio attraverso il rapporto con la famiglia Casillo che la figura di Giuseppe De Vitto ha assunto una dimensione più ampia rispetto ai confini locali.