Dimissioni ritirate, come da previsioni: “Mi scuso per mie debolezze e carenze” Quanti altri mesi durerà?

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Come da previsioni, ieri mattina la sindaca di Foggia Marida Episcopo ha annunciato – come al solito su Fb con un videomessaggio – il ritiro delle dimissioni.  “Sono trascorsi alcuni giorni dalle dimissioni protocollate l’8 giugno. Giorni in cui ho pensato molto e l’ho fatto anche grazie alla vicinanza di cittadini che mi hanno espresso fiducia, incoraggiamento, affetto”, ha esordito. “Lo stesso si è verificato con la mia maggioranza, che ha subito un momento di riflessione, verifica, un ticket nella propria storia amministrativa. Nulla a che vedere con le grandi crisi, con le dimissioni quasi mensili di alcuni sindaci, col licenziamento improvviso di assessori o del mutuo soccorso di pezzi delle opposizioni a sostegno di una maggioranza decadente. Non è lo stesso caso, assolutamente no. Per questo è giusto ringraziare le segreterie provinciali, locali e nazionali dei partiti e delle liste che hanno sostenuto la mia elezione. Una vicinanza costante, continuativa e di alta qualità. Devo ringraziare la presidente del consiglio, che ha dimostrato di poter gestire queste fasi transitorie in maniera alta, nel senso sia umano che amministrativo. Ringrazio i capigruppo e i consiglieri tutti, presenze che ostinatamente vogliono andare avanti per donare alla città il meglio per crescere e consolidarsi. Alle opposizioni dico: non rinunciamo ad avere comportamenti reciproci di rispetto, qualificandoci come buoni amministratori con disciplina e onore. Qualche amarezza mi viene dalla lettura di alcuni post, che mi sconfortano per l’indelicatezza dei toni e per la cultura del sospetto espressa”. Episcopo ha mostrato commenti Facebook in cui è stata accusata di scarsa dignità e coerenza. “Non si giudichi mai la dignità di un essere umano. Non diamo spettacolo di coerenza? La psicologia dell’errore rende foriero e strutturale l’apprendimento. Chi non sbaglia e non si rimette in gioco, non si cimenta in nuove strategie, è un automa e non un essere umano”. Altri cittadini hanno criticato il campo largo per l’attaccamento alla poltrona e agli stipendi. “Spero che anche nella casa della signora arrivino stipendi per ripagare giustamente del lavoro svolto. Infine qualche utente ci dà dei pagliacci, offendendo due categorie: noi e gli artisti circensi.

Nessuno può insultare nessuno e non essere garantista. Ripartiamo insieme, uniti, in questa fase di rielaborazione del percorso in modo potenziato, forte, complice e unito per dare a questa città tutto ciò di cui ha bisogno e che merita. Lo faremo con impegno totalizzante, con tutta la carica volitiva possibile e soprattutto lo faremo insieme, perché siamo un noi plurale in cui ciascuno è protagonista e compartecipe collaborando all’obiettivo altrui. Resta in me l’impegno di quel voto che il 23 ottobre 2023 mi portò alla guida della città. Chiedo in anticipo umilmente scusa per le mie debolezze e carenze, qui non si tratta di regine o supereroi che una finta e faziosa immaginazione di taluni vuole proporre. Sono semplicemente una donna, una persona, una professionista dipendente dallo Stato, una di voi”, la sua conclusione. 
Lunedì il consiglio comunale tornerà a riunirsi per approvare il consuntivo 2025.

Intanto le opposizioni sono critiche. “La sindaca di Foggia ha ritirato le dimissioni e l'equazione politica si è chiusa esattamente come previsto: i consiglieri comunali hanno fatto un po' di rumore per farsi notare, poi in meno di dieci giorni si sono consegnati senza battere ciglio alla sindaca Episcopo”, il commento di Fratelli d’Italia. “Hanno persino firmato una lettera per convincerla a restare, impegnandosi solennemente a fare i bravi e chiedendo soltanto un improbabile rilancio dell'azione amministrativa e un confronto strutturato all'interno della coalizione. Hanno messo in piedi una sceneggiata napoletana scritta male e interpretata peggio, con un finale scontato fin dall'inizio che avrebbe fatto inorridire finanche Mario Merola. Si sono stracciati le vesti perché le cose andavano decisamente male; ora, invece, tacciono compunti e si ricompongono come se nulla fosse accaduto, come se i problemi reali della città si fossero dissolti insieme alle dimissioni ritirate. Questi fenomeni del campo largo devono una risposta ai foggiani: perché hanno scelto di boicottare l'approvazione del conto consuntivo, atto fondamentale per la tenuta finanziaria dell'ente. La sintesi più onesta di questa clamorosa metamorfosi ne sintetizza il senso in quattro parole: tutta un'altra poltrona”, continuano i meloniani.

“A piangere saranno soltanto i cittadini foggiani, condannati a sopportare ancora due anni e mezzo di sceneggiate miste a tragedia greca, ad assistere in futuro ad altre crisi abbozzate e poi abortite. Nel frattempo la città ha già perso risorse preziose del PNRR, le strade continueranno a essere invase dall'immondizia, il verde urbano ingiallirà ulteriormente e le strade da sistemare non diminuiranno, anzi aumenteranno di numero. E il PUG tanto caro al M5S? Ci penserà l'assessore Galasso, naturalmente previo nulla osta del presidente Decaro, in una catena di subordinazioni che dice già tutto sulla reale autonomia di questa amministrazione. Chi crede davvero che la politica sia - e debba restare - un impegno esclusivo al servizio dei cittadini non dovrebbe partecipare a questo teatrino. Manca la dignità elementare a chi, fino a ieri, denunciava uno scollamento insanabile tra consiglio comunale e giunta e ne esigeva l'azzeramento totale e immediato”. 

“Alla instabilità politica si somma un vuoto programmatico preoccupante. Prendiamo atto della decisione della sindaca di ritirare le dimissioni ma teniamo a ribadire con forza la necessità di massima chiarezza e onestà sulla tenuta - e sulla capacità di azione - della coalizione di suo supporto. Se sussiste già evidenza di una insanabile fragilità strutturale, non possiamo che chiederle un tempestivo passo indietro”, afferma Raffaele Caravella, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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