Lupi affamati di punti, Coppitelli cerca la svolta: il punto in casa Cosenza. Il Foggia atteso allo Scida

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Sette giornate, due punti e nessuna vittoria: contro il Foggia, allo Scida di Crotone, i rossoblù non possono più rimandare l’appuntamento con i tre punti. Coppitelli valuta uomini e sistema per dare maggiore incisività a una squadra che finora ha faticato soprattutto negli ultimi trenta metri. È una partita che il Cosenza non può più affrontare soltanto con l’obiettivo di non perdere.

Sette turni sono già trascorsi, la casella delle vittorie è ancora vuota e i punti raccolti sono appena due. Numeri che fotografano un avvio complicato e che trasformano la sfida con il Foggia in un appuntamento dal peso particolare. “Il futuro è domenica”. Così Federico Coppitelli, durante la conferenza stampa prepartita di ieri -. Il prossimo incontro segnerà uno snodo importante della stagione. È il momento in cui tutti meritiamo di vivere una giornata differente. In questo momento – ha spiegato il tecnico – ogni azione deve essere protesa verso il risultato. Ringrazio la squadra per l’impegno, la dedizione, l’intensità. È un team che sta lavorando bene viaggiamo tutti, insieme allo staff, verso la stessa direzione. Spero che i frutti si possano vedere domenica sul campo di gioco. I ragazzi mentalmente hanno dimostrato grande determinazione e buona volontà. Affronteremo una squadra che come noi ha iniziato un nuovo ciclo. Cercheremo di portare a casa il risultato che sentiamo di meritare e che ci farebbe scrollare di dosso un po’ di negatività. Il Foggia è una realtà difficilissima da leggere perché potrebbe giocare in tanti modi, seguendo schemi diversi. Dobbiamo concentrarci su noi stessi perché per fare punti nella prossima partita serve il miglior Cosenza possibile”.

Allo Scida di Crotone, insomma, serve una risposta, ma soprattutto serve una vittoria. Coppitelli sa che il tempo per aspettare è sempre meno. Il tecnico ha parlato nelle scorse settimane di una nuova fase per la sua squadra, legata anche alla crescita della condizione fisica e alla possibilità di lavorare con un gruppo più omogeneo. Adesso, però, quella crescita deve cominciare a tradursi in risultati. Il problema è capire quale Cosenza scenderà in campo. Il 3-4-2-1 resta la soluzione di riferimento, già utilizzata nell’ultima uscita contro il Bari, ma non sono esclusi correttivi. In porta Rizzo appare favorito, mentre davanti a lui la linea a tre potrebbe essere composta da Cogoni, Dalmazzi e Dametto, con Barone alternativa in caso di forfait dell’ex Torres. Sulle fasce Clemente e Giannini, mentre in mezzo D’Alena dovrebbe essere confermato. Al suo fianco è possibile la presenza di Contiliano, con Palmieri che resta una soluzione alternativa. Più intrigante la situazione sulla trequarti. Energe e McJannet hanno rappresentato la coppia di riferimento, ma Palazzino è pronto a reclamare spazio e potrebbe essere una delle novità dal primo minuto. Davanti, Petrovic resta il riferimento centrale. ll problema del Cosenza non sembra essere soltanto il sistema di gioco. È soprattutto la difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni vere.

La squadra ha bisogno di portare più uomini vicino all’area avversaria, di accompagnare maggiormente l’azione e di riempire gli ultimi trenta metri con continuità. Altrimenti diventa difficile pensare di ottenere i tre punti. Contro il Foggia, però, servirà equilibrio. I rossoneri arrivano dalla vittoria sul Sorrento e hanno ritrovato fiducia e convinzione. Una squadra che può sfruttare gli spazi se l’avversario si allunga troppo. Per questo l’ordine impartito da Coppitelli dovrà essere probabilmente quello di osare, ma senza perdere le distanze. È la vera sfida tattica dello Scida: capire quanto il Cosenza possa alzare il baricentro senza concedere al Foggia campo per le ripartenze. Aumentare la presenza offensiva, ma conservare una struttura che consenta di reagire immediatamente alla perdita del pallone. Attaccare con più uomini, senza trasformare l’urgenza di vincere in frenesia.

C’è poi inevitabilmente l’aspetto mentale. Quando una squadra non vince per sette giornate, ogni errore rischia di pesare il doppio. Un gol mancato può alimentare la paura, una rete subita può complicare immediatamente la gestione della partita. Per questo il Cosenza avrà bisogno anche di semplicità: giocare con coraggio, ma senza caricarsi sulle spalle il peso dello zero nella casella delle vittorie. La sfida con il Foggia non può risolvere da sola tutti i problemi di questo avvio, ma può rappresentare un passaggio importante. Una vittoria restituirebbe ossigeno alla classifica e soprattutto darebbe al gruppo una conferma concreta del lavoro svolto.

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