C’è almeno un settore nel quale, dentro la maggioranza, sembra essere tornata una certa soddisfazione. È quello dell’Urbanistica, affidato da giugno a Michele Salatto. Il nuovo assessore si è trovato sulla scrivania una quantità di dossier accumulati negli anni, alcuni già finanziati, altri fermi negli uffici, altri ancora bisognosi di una nuova impostazione. In pochi mesi ha cominciato a prenderli in carico uno per uno, imprimendo un’accelerazione che nel campo largo viene considerata finalmente un segnale positivo. Otto, in particolare, sono i principali. Uno è quello della variante ASI, destinata ad ampliare e adeguare l’agglomerato industriale di Incoronata. La proposta del Consorzio era arrivata al Comune nel 2025 ed è ora nella fase decisiva, con l’approdo in Consiglio previsto a breve. Diversa, ma simile per il principio, è la vicenda dell’area Ciuffreda, oggi nella disponibilità di Arca Capitanata. Qui l’obiettivo è arrivare alla realizzazione di 64 alloggi di edilizia residenziale pubblica grazie a un finanziamento di quasi 10 milioni di euro. Il vecchio progetto della Cittadella Ecologica Santa Maria è naufragato insieme alle vicende della società privata, mentre Arca ha acquisito l’area. Il nodo è diventato urbanistico e la soluzione passa dal permesso di costruire in deroga. C’è poi la variante della Fondazione Monti Uniti, legata al progetto “Dopo di noi” per persone cieche e ipovedenti pluriminorate. Anche questa è una storia lunga, con un progetto nato anni fa e rimasto impantanato davanti a un problema di destinazione urbanistica. L’area, infatti, ha una classificazione che deve essere resa compatibile con la funzione socio-assistenziale prevista. La strada individuata è quella della variante, con una proposta destinata al Consiglio. Sulle Tre Corsie, uno dei dossier più caldi tra quelli ereditati da Salatto, contattato da l’Attacco, l’assessore mette le mani avanti e riconosce il lavoro di chi lo ha preceduto. “Il progetto è partito con l’assessore Pino Galasso. Io l’ho ereditato e ho rivisto qualcosina, però non è strettamente mio”. Il finanziamento disponibile non consente di realizzare tutto quello che era stato immaginato. Salatto ha quindi recuperato la vecchia previsione del PRG che individuava l’asse come un corridoio verde. Da qui l’idea di mantenere il rifacimento stradale e delle aiuole, provando ad aggiungere un primo tratto della corsia centrale, quello compreso tra la Biblioteca provinciale e i Carabinieri. Una correzione di rotta dentro un progetto già esistente, con l’obiettivo di restituire centralità al verde.
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Salatto rimette in moto 8 dossier fermi o in fase di stallo: in maggioranza torna la fiducia sull’Urbanistica
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