Servizio veterinario H24 a Foggia, rilanciata la richiesta al Comune: “Questione di interesse generale”

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A Foggia resta al centro del dibattito la questione dell’assistenza veterinaria d’emergenza, con particolare riferimento alla necessità di garantire un servizio di reperibilità H24 anche nei giorni festivi. A rilanciare il tema è stato ieri mattina il consigliere comunale Nunzio Angiola, che ha convocato una conferenza stampa a Palazzo di Città insieme a rappresentanti delle associazioni animaliste e ad altri consiglieri comunali. “Non si tratta di una rivendicazione sterile”, è stato il senso dell’intervento introduttivo di Angiola, che ha richiamato la diffusione degli animali d’affezione nelle famiglie e, di conseguenza, la dimensione di interesse generale della questione. Secondo il consigliere, l'amministrazione comunale avrebbe precisi doveri da esercitare sul fronte della tutela e del benessere animale.  A intervenire sono stati Anna Rita Melfitani, presidente dell’associazione “Guerrieri con la Coda”, Miriam Ventura del MEDA nazionale, l’avvocato Antonio Vigiano, responsabile dell’Ufficio per i Diritti degli Animali della predetta associazione, Gabriella Cucci dell’associazione “Amici del Golden Retriever” e il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Strippoli. L’incontro arriva a poche settimane dalla manifestazione di protesta organizzata davanti al Comune da associazioni e cittadini per sollecitare l’attivazione del servizio. In quell’occasione, la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora Simona Mendolicchio avevano replicato con una nota ufficiale, sostenendo che l’assistenza veterinaria d’emergenza non rientra tra i compiti dell’amministrazione comunale e che Palazzo di Città non dispone di poteri di spesa o decisionali in materia. Una posizione che le associazioni e i consiglieri intervenuti ieri hanno contestato, richiamando il quadro normativo relativo alla tutela e alla cura degli animali e sostenendo la necessità di un intervento delle istituzioni territoriali. Il confronto dunque, dopo le proteste delle scorse settimane, torna ora dentro Palazzo di Città e che chiama in causa anche il rapporto tra tutela del benessere degli animali e responsabilità delle istituzioni.

E’ stato il consigliere Strippoli a consegnare ad Angiola il testo di una mozione che sarà presentata in Consiglio e che potrebbe sbloccare l’impasse della vicenda che ruota attorno alla richiesta dell’attivazione del servizio veterinario H24. La tesi sostenuta da Strippoli è che il Comune possa intervenire almeno sul fronte degli animali randagi e attraverso un servizio di reperibilità. A sostegno della propria posizione ha citato l'esempio del Comune di Melilli, in Sicilia, che avrebbe attivato un avviso pubblico per un servizio veterinario di reperibilità destinato sia agli animali randagi sia a quelli di proprietà. Una possibile soluzione, è stato spiegato, potrebbe essere quella di una convenzione con veterinari, con tariffe e massimali stabiliti, lasciando ai proprietari il pagamento delle prestazioni per gli animali di proprietà e prevedendo invece l'intervento pubblico per i randagi. Un'altra strada indicata è quella della gestione associata tra più Comuni, soprattutto per i territori più piccoli, come quelli dei Monti Dauni e del Gargano. “È sbagliato dire che il Comune non abbia competenze in materia veterinaria”, è stata la posizione espressa da Strippoli, secondo il quale esisterebbero strumenti amministrativi per costruire un servizio senza limitarsi a constatare l'assenza di una soluzione.

Particolarmente duro l’intervento di Annarita Melfitani: “Sono stanca di vedere animali morire per una sciocchezza”, ha detto, rivendicando una battaglia che definisce innanzitutto di civiltà. Gli animali d’affezione, ha sottolineato, “sono come figli nelle nostre famiglie”. Melfitani ha ricordato di aver sostenuto l’amministrazione comunale, nella speranza che sul fronte del benessere animale si producesse un cambiamento. “Foggia non è una città a misura di animale”, ha affermato, lamentando che sul randagismo non siano stati compiuti passi sufficienti. Nel mirino anche la situazione del “canile lager” di via Manfredonia. Melfitani ha parlato di una struttura che non è nelle condizioni di garantire un servizio adeguato, contestando l'impiego di risorse pubbliche pari a 80mila euro all’anno e chiedendo invece di destinarne una parte alla realizzazione di un servizio veterinario di emergenza. “Come si fa una convenzione se la struttura non è a norma?”, ha chiesto, sostenendo di non aver ricevuto risposte soddisfacenti sulla questione più volte sollevata.

Gabriella Cucci, dell’associazione “Amici del Golden Retriever”, ha ricordato che la mobilitazione sul servizio veterinario H24 è iniziata già nel 2024, legata alla cosiddetta “Passeggiata di Natale”. Da allora, ha spiegato, diverse associazioni e consiglieri comunali si sono uniti alla richiesta. “Ci siamo uniti tutti per chiedere il servizio H24, ma non è successo nulla”. Cucci ha espresso forte delusione per i continui rinvii e per gli appuntamenti che sarebbero stati più volte rimandati dall’assessora Mendolicchio. Per l’avvocato Antonio Vigiano la questione ha ormai assunto una dimensione che supera gli schieramenti politici. “È una problematica bipartisan”, ha sottolineato, ringraziando i consiglieri comunali che hanno deciso di affrontarla. Vigiano ha collegato il tema del veterinario H24 a quello più generale della tutela degli animali e del randagismo, soprattutto per quanto riguarda i cani rinvenuti sul territorio. “Abbiamo avuto promesse, consulte, tanti incontri, ma non si è capitalizzato nulla”, ha osservato. Nel suo intervento ha richiamato anche le novità legislative intervenute nel 2025 in materia di tutela degli animali e di contrasto ai maltrattamenti, sostenendo che il quadro normativo offre oggi ulteriori strumenti per rafforzare la protezione degli animali. Miriam Ventura, del MEDA nazionale, ha definito quella del veterinario H24 una “questione di civiltà giuridica”, legandola anche al tema della fragilità e della solitudine.  Ha richiamato l’evoluzione delle norme che riconoscono agli animali una propria dignità e rafforzano il principio della loro tutela. Ventura ha inoltre evidenziato come anche il Servizio sanitario nazionale abbia riconosciuto il ruolo degli animali d’affezione nell’ambito dei percorsi di cura, inserendone la presenza nelle linee guida relative agli interventi assistiti con gli animali e ai relativi protocolli terapeutici. 

Dal quadro di sintesi delle diverse posizioni a sostegno dell’iniziativa, emerge chiaramente l’intento di procedere sulla via di un appoggio istituzionale per l’attivazione del servizio. “Nessuno propone di istituire una clinica veterinaria gestita direttamente dall’Amministrazione, ma di costruire, attraverso il dialogo e il coinvolgimento dei professionisti e delle strutture private, un servizio di guardia medica veterinaria H24 organizzato, sostenibile e adeguatamente finanziato” ha ribadito Angiola che ha sottolineato come la rivendicazione abbia trovato anche l’appoggio dell’ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana: “Ho incontrato Giuseppe Abbatangelo, presidente regionale e provinciale ENCI che ha espresso pieno sostegno a questa battaglia di civiltà e la disponibilità a partecipare a un tavolo tecnico, qualora la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora al Benessere animale Simona Mendolicchio decidano di collaborare alla realizzazione del servizio e di stanziare risorse adeguate”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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