Unifg, nuova grana per l’Area edilizia: Turchiarelli fa annullare la procedura vinta da Berardi. Verso il TAR

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Una nuova grana si è aggiunta, in Unifg, rispetto all’Area edilizia. A dar da pensare non è solo l’impasse che da troppo tempo continua rispetto ai lavori da far partire nell’ex conventino, alla gara da rifare per l’ex caserma Miale e al bloccato intervento di ampliamento del Polo biomedico, cui si aggiunge l’attesa per via libera dell’Agenzia del demanio all’acquisizione dell’ex cinema Ariston. E’ una seria gatta da pelare, per gli strascichi giudiziari destinata ad avere davanti al TAR, anche la vicenda della procedura selettiva, per titoli e colloquio, per una progressione verticale per l’accesso all’area delle elevate professionalità, settore professionale tecnico-informatico, ambito edilizia, riservata al personale tecnico-amministrativo in servizio a tempo indeterminato presso l’Università di Foggia e inquadrato nell’area dei funzionari, settore professionale tecnico-informatico. Una procedura che aveva visto primeggiare l’architetto Gabriele Berardi, figlio della ex decana Unifg Lucia Maddalena, esito cui si era opposto l’attuale responsabile dell’Area tecnica, l’ingegnere Michele Turchiarelli. La decisione dell’Ateneo è stata di annullare tutta la procedura. Martedì scorso è stato adottato dal dg Sandro Spataro il decreto di annullamento in autotutela del provvedimento di nomina della commissione giudicatrice, facendo venir meno anche i risultati e l’esito finale. La procedura era stata indetta il 13 aprile scorso. Secondo l’articolo 4 del bando la commissione esaminatrice è composta da tre componenti, di cui uno con funzioni di presidente, scelti tra docenti, dirigenti e dipendenti di Università, più un segretario. Ebbene, il 19 maggio Spataro aveva nominato in commissione: l’architetta Benedetta Corsano Annibaldi, dirigente del settore strade e cura della città del Comune di Bologna, come presidente; l’architetto Riccardo Casafina, esperto in opere pubbliche e già dirigente e coordinatore provinciale del Provveditorato alle opere pubbliche della Provincia di Ferrara; l’ingegnere Antonio Formisano, professore associato presso l’Università Federico II di Napoli; Pierluigi Centola, dipendente di Unifg, area delle elevate professionalità, quale segretario verbalizzante. Il 23 luglio erano stati approvati gli atti e la graduatoria di merito, dichiarando vincitore Gabriele Berardi.

Ma il 24 agosto era stata inviata istanza, dalla legale di Turchiarelli, volta a ottenere, previa sospensione cautelare, l’annullamento in autotutela degli atti della procedura. Dapprima vi era stata una sospensione fino al 30 settembre, con avvio del procedimento di riesame della legittimità del decreto di nomina della commissione e degli atti conseguenti, differendo la convocazione di Berardi per la stipula del contratto subordinatamente all’esito del riesame.

Poi, il 2 settembre, l’Università aveva richiesto apposito parere all’Avvocatura Distrettuale dello Stato in ordine alla procedura selettiva: Spataro scrive nel decreto di annullamento che tale parere “ha ritenuto corretta l’interpretazione dell’articolo 10, comma 1, del regolamento di Ateneo e dell’articolo 4 del bando secondo cui tutti i componenti della commissione devono appartenere all’ambito universitario e ha, conseguentemente, ritenuto viziate le nomine di Corsano Annibaldi e Casafina, in quanto esterni a tale ambito”. Insomma, continua Spataro, la scelta andava circoscritta, per i tre componenti, a soggetti tutti appartenenti all’ambito universitario, mentre egli aveva nominato due componenti che, seppur dotati di adeguata qualificazione, non appartengono all’ambito universitario.

“Le disposizioni generali che consentono la partecipazione alle commissioni di esperti o dirigenti di altre amministrazioni non possono derogare alla disciplina speciale che l’Università si è data e che il bando ha richiamato, alla quale l’amministrazione è vincolata”, dice ancora il dg.

“Il vizio attiene alla legittima costituzione dell’organo collegiale titolare delle valutazioni tecnico-discrezionali e consiste nella mancanza, in capo a due componenti, di un requisito soggettivo espressamente richiesto dal regolamento e dal bando; pertanto, esso è idoneo a determinare l’annullabilità dell’atto di nomina e degli atti successivi, che trovano fondamento nell’attività della commissione, senza che, ai fini dell’esercizio dell’autotutela, sia necessario accertare il concreto pregiudizio subito dal candidato non vincitore”.

Inutili sono state le osservazioni formulate da Berardi nella propria memoria partecipativa, non accolte da Unifg, che ha ritenuto infine che la qualificazione professionale dei commissari esterni non supplisca alla mancanza del requisito soggettivo di appartenenza all’ambito universitario. Dunque “l’illegittimità del decreto di nomina si comunica agli atti adottati dalla commissione e, in via derivata, alla graduatoria, alla dichiarazione del vincitore e all’autorizzazione alla stipula del contratto”.

“Sussiste l’interesse pubblico concreto e attuale a garantire che la selezione dei candidati più qualificati si svolga nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e parità di trattamento, mediante valutazioni rese da un organo legittimamente costituito, nonché a prevenire il probabile contenzioso derivante dal mantenimento di atti affetti dal vizio accertato. Tale interesse prevale sull’affidamento del candidato dichiarato vincitore, poiché il contratto individuale non è stato stipulato, l’efficacia dell’approvazione degli atti è stata tempestivamente sospesa e l’annullamento interviene a breve distanza dalla conclusione della procedura”, conclude Spataro.

Sarà dunque rifatta la procedura a partire dalla nomina della commissione giudicatrice, mediante un collegio in diversa composizione. Una decisione che sicuramente soddisfa Turchiarelli ma espone l’Ateneo allo scontato ricorso al TAR Puglia da parte di Berardi.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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