“Abbiamo le mani pulite, pulitissime”. E’ sempre stata questa l’espressione usata dalla sindaca di Foggia Marida Episcopo per ribadire la totale serenità rispetto all’operato proprio e dell’ente amministrato ormai da quasi tre anni. Una frase ripetuta mostrando le mani a favor di telecamera, in un gesto diventato caratteristico della prima cittadina. Ma in realtà in seno al campo largo foggiano alberga più di una preoccupazione per diverse vicende delicatissime relative a Palazzo di città, quali l’affaire cimitero, il caso Marchitelli e la questione degli affidamenti diretti. Nella lunga riunione di maggioranza pre-consiglio di martedì scorso, presieduta dalla vicesindaca Lucia Aprile nell’assenza di Episcopo, non si è parlato né di questo né di Marchitelli, ma emerge comunque che la coalizione chiederà nuovamente alla sindaca di togliere l’incarico di capo di gabinetto al proprio protetto e che stavolta l’ex provveditrice agli studi cederà. Si è invece discusso a lungo sia del cimitero che del permesso di costruire in deroga ad Arca Capitanata per i 64 alloggi di via Lucera.
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Dalle “mani pulitissime” sventolate dalla Sindaca ai casi Marchitelli&Fredella, fino al diktat prefettizio
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