La pratica per i 64 alloggi popolari di via Lucera slitta, come anticipato da l’Attacco. Il Consiglio comunale di Foggia ha rinviato la discussione sul permesso di costruire in deroga necessario ad Arca Capitanata per realizzare gli alloggi, stoppato dalla mancanza del parere obbligatorio di regolarità contabile del dirigente del Servizio economico-finanziario Carlo Dicesare. Una questione tutt’altro che formale, come aveva ricostruito questa testata nei giorni precedenti alla seduta. Il dirigente aveva infatti segnalato la necessità di integrare la documentazione prima di esprimere il proprio parere, chiedendo chiarimenti sulle obbligazioni previste dalla convenzione urbanistica originaria, sulle aree da cedere al Comune, sulle garanzie per le opere di urbanizzazione e sugli eventuali oneri futuri a carico dell’ente. Sul tavolo resta anche il valore delle opere di interesse pubblico previste dall’accordo del 2011, tra cui un palazzetto dello sport, dieci alloggi da cedere gratuitamente al Comune, una ludoteca e aree verdi. Il centrodestra aveva chiesto il rinvio per consentire un’istruttoria completa e tutelare gli interessi dell’amministrazione. Il nodo del parere contabile ha quindi confermato le perplessità sollevate prima del Consiglio. L’assemblea ha invece approvato la richiesta di interventi straordinari nazionali a tutela del comparto olivicolo, colpito dalla crisi dei prezzi e dalle difficoltà del settore, e ha dato il via libera alla piena operatività del reparto di Geriatria del Policlinico Riuniti. In Consiglio è intervenuto anche Antonio De Sabato, capogruppo di Progetto Concittadino, che ha presentato un emendamento per estendere il riconoscimento della crisi oltre l’olivicoltura, coinvolgendo l’intero comparto agricolo della Capitanata, e ha richiamato l’urgenza di individuare le risorse necessarie a garantire il servizio digitale. Sul piano politico, invece, la frattura tra socialisti, Sindaca e alleati appare ormai difficilmente ricomponibile, nonostante gli sforzi dei vertici romani del partito del garofano per evitare lo strappo. Dopo il duro intervento della seduta precedente, il consigliere socialista Mino Di Chiara è rimasto per il momento nei banchi della maggioranza, ma le sue parole prima dell’inizio dei lavori hanno confermato che il malumore non è rientrato. "Non so se la crisi del campo largo è rientrata. Quello che so, leggendo i giornali, è che Foggia continua a perdere posizioni ovunque. Siamo agli ultimi posti di quasi tutte le graduatorie, è questo che mi interessa", ha dichiarato. "I socialisti guardano al bene della città e basta. La mia presenza in Consiglio comunale serviva a questo, alla risoluzione dei problemi della città. Poi il Psi ha subito una carognata. Abbiamo aspramente criticato le precedenti amministrazioni che siluravano gli assessori dopo due mesi e poi noi abbiamo fatto lo stesso".
Il riferimento, naturalmente, è alla revoca dell’incarico di assessore all’avvocato socialista Luigi Iorio, che ha definitivamente aperto una crisi che covava da tempo tra il Psi e il resto della coalizione. Ma Di Chiara ha allargato il discorso anche all’azione amministrativa, accusando la maggioranza di aver tradito gli impegni assunti in campagna elettorale.
"Quando ci siamo insediati abbiamo detto che tutti i servizi che erano stati esternalizzati dalle precedenti amministrazioni sarebbero stati internalizzati, mi riferisco ovviamente alle nostre società municipalizzate. Quale gara è stata fatta per internalizzare le nostre società? Stiamo continuando a esternalizzare, mentre il nostro programma prevedeva il contrario. Basta farsi un giro in città e vedere come funziona la raccolta dei rifiuti, vedere il verde che non c’è più perché è tutto giallo, basta guardare il decoro dei Quartieri Settecenteschi. Insomma, tutte queste cose riportano a quello che dicevo all’inizio e che poi si è puntualmente verificato".
Il consigliere ha poi ribadito che la questione non riguarda soltanto le scelte amministrative, ma anche il rispetto politico dovuto al partito e al suo rappresentante in Giunta. "Noi chiediamo dignità. Dignità che ci è stata tolta silurando un assessore dopo soli due mesi dalla sua nomina. Assessore che la Sindaca aveva scelto. Iorio stava lavorando bene, è un ragazzo in gamba, che si stava dando da fare. A differenza di molti assessori che non brillano, diciamo così".
Di Chiara ha lasciato aperta la porta a ulteriori iniziative, compreso il passaggio all’opposizione, annunciando un confronto con i vertici regionali e nazionali del Psi prima di una nuova presa di posizione pubblica. "Io dico che questa è un’amministrazione a senso unico, o a doppio senso. Mi fermo qui. Valuteremo col partito, nei prossimi giorni, tramite consultazioni con il livello regionale e nazionale, e poi faremo una conferenza stampa. Noi socialisti lo abbiamo creato il campo largo in questa città, siamo nel centrosinistra da vent’anni. Il Psi è il partito che ha fondato il centrosinistra a Foggia. Non usciremo da questa maggioranza in silenzio".
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