Foggia, apre lo sportello per disabili, anziani non autosufficienti e caregiver: chi c’è e come si accede

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Ha aperto ieri, lunedì 28 settembre, in via Michele Marchianò 9 a Foggia, lo Sportello dei Servizi sociali di supporto dedicato alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai loro caregiver familiari. Il servizio fa capo all’Ambito Territoriale Sociale di Foggia. Nel primo giorno qualcuno si è presentato: una famiglia si è rivolta allo sportello per l’inserimento in una struttura sanitaria residenziale di una madre non autosufficiente. È una sola richiesta e non permette di parlare di tendenza, ma indica il tipo di pratica a cui lo sportello dovrà rispondere.
Come funziona lo spiegano a l’Attacco le operatrici dello sportello. Possono rivolgersi al servizio anziani non autosufficienti, persone con disabilità e le loro famiglie, e chi non riesce a spostarsi può mandare un familiare a fare da tramite. Alla domanda se serva prenotare, la risposta rimanda alle giornate di apertura e al numero di telefono, il 375 1270831. A breve sarà attivo anche un indirizzo di posta elettronica dedicato, non una PEC, ma una mail ordinaria. Le aperture sono tre giorni a settimana: il lunedì dalle 8:00 alle 14:00, il mercoledì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, il venerdì dalle 8:00 alle 14:00. A gestire il servizio è un’équipe di quattro persone: l’assistente sociale Mara Rendina, l’esperta legale Valentina Colangione, l’esperta amministrativa Simona Ciuffreda e la psicologa e psicoterapeuta, che lunedì non era ancora presente in sede. Lo sportello non è gestito direttamente dal Comune: il servizio è stato affidato in appalto alla Cooperativa sociale Benessere di Benevento e chi lavora in sede è dipendente di questa cooperativa privata. Il servizio è pensato per durare nel lungo periodo, ma non è ancora chiaro se diventerà permanente e se verranno ampliati le ore e i giorni di apertura.

Il comunicato del Comune descrive un’attività che va dall’accoglienza e dall’orientamento all’assistenza nelle pratiche e nell’accesso alle misure di sostegno, dal supporto legale per la tutela dei diritti alla formazione per i caregiver, fino alla costruzione di una rete territoriale dei servizi di cura e prossimità, in un sistema integrato. Particolare attenzione sarà dedicata ai caregiver familiari, di cui il comunicato riconosce il ruolo fondamentale nell’assistenza quotidiana. Due servizi toccano il lavoro di cura. Il primo è il supporto psicologico: lo offre la psicoterapeuta, sia alla persona assistita sia al caregiver, con incontri individuali e con incontri di mutuo aiuto a cui partecipano più persone.
Il secondo è l’incontro tra famiglie e assistenti familiari. Lo sportello fa da mediatore tra domanda e offerta, in raccordo con i Centri per l’impiego e con ARPAL Puglia, per chi cerca un assistente personale o una badante, sia a tempo parziale sia a tempo pieno. Il profilo può essere quello di una badante di base, non formata, oppure di una figura formata con corsi certificati. Il comunicato prevede anche il supporto negli adempimenti connessi all’assunzione, con l’obiettivo di contribuire alla regolarizzazione del lavoro di assistenza familiare e di sostenere le famiglie nella corretta gestione dei rapporti di lavoro, favorendo un incontro qualificato tra domanda e offerta.

Il servizio è rivolto ai residenti dell’Ambito Territoriale Sociale di Foggia in condizione di disabilità o non autosufficienza. Alla domanda se possa accedervi chi vive fuori dal capoluogo, l’operatrice ha risposto di supporre di sì, indicando come certo l’accesso dalle frazioni.
Sul valore del servizio si è espressa l’amministrazione. La sindaca Maria Aida Episcopo afferma nel comunicato: “Con questo servizio vogliamo essere concretamente accanto alle persone più fragili e alle loro famiglie. La cura è un impegno quotidiano che spesso ricade interamente sui caregiver, ai quali vogliamo offrire ascolto, sostegno e strumenti concreti. Nessuna famiglia deve sentirsi sola: una comunità davvero inclusiva è quella che sa prendersi cura delle persone e accompagnarle nei momenti di maggiore difficoltà”. L’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio si rivolge nella stessa nota alle famiglie: “A queste famiglie e a chi dedica quotidianamente il proprio impegno vogliamo rivolgere un messaggio semplice e concreto: non siete soli”. Il servizio nasce, aggiunge, “per offrire ascolto, orientamento e supporto, attraverso un’assistenza domiciliare individualizzata, costruita sulle esigenze della persona e di chi le è accanto”.

Sul suo profilo Facebook l’assessora ha presentato l’apertura come “la creazione di un punto di prossimità, dove una persona può arrivare con un problema concreto e trovare ascolto, orientamento e competenze”, e ha scritto che “la fragilità non può essere affrontata come una questione privata delle singole famiglie”. Per lei, “sostenere chi affronta ogni giorno la fragilità significa riconoscere il valore del suo impegno”. Sulla sede il comunicato precisa che la scelta non è casuale: via Marchianò è un’area densamente abitata e ben collegata, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, con una struttura totalmente priva di barriere architettoniche. Non è stato invece chiarito con quali fondi lo sportello sia finanziato.

di Luca De Marco.

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