La grande protesta che ieri mattina ha attraversato tutta l’Italia è arrivata anche a Foggia, dove la mobilitazione nazionale contro il carovita ha portato in piazza oltre mille studentesse e studenti, a cui si sono aggiunti numerosi altri manifestanti. Una partecipazione significativa, che ha restituito l'immagine di una città capace di mobilitarsi pacificamente intorno a questioni concrete, che riguardano il presente e soprattutto il futuro delle nuove generazioni e non solo. Una manifestazione bella, colorata, partecipata e ordinata, nella quale le rivendicazioni locali si sono intrecciate con quelle di una protesta che ha interessato numerose città italiane. La mobilitazione nazionale, promossa nell'ambito dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base, ha messo al centro il costo della vita, la perdita del potere d'acquisto di lavoratori e famiglie, la necessità di salari più dignitosi e la difesa dei servizi pubblici. A queste istanze si sono aggiunte la contrarietà alle politiche di riarmo e la richiesta di maggiori investimenti nella sanità e nell'istruzione. Un quadro ampio di rivendicazioni che ha trovato nelle piazze italiane una partecipazione trasversale, con lavoratori, studenti e movimenti sociali. A Foggia, il volto della manifestazione è stato soprattutto quello degli studenti. Oltre mille ragazze e ragazzi hanno scelto di esserci, trasformando le preoccupazioni quotidiane legate ai costi dell'istruzione, ai trasporti e alle condizioni degli edifici scolastici in una richiesta pubblica di attenzione e interventi. Il corteo è partito da Piazza Italia, ha attraversato Piazza Cavour, Via Lanza e Corso Cairoli, raggiungendo infine Palazzo Dogana. Una presenza numerosa, ma soprattutto composta, che ha dato alla giornata un carattere positivo, dimostrando come la partecipazione giovanile possa tradursi in un momento di confronto civile e di rivendicazione collettiva. "Siamo scesi in piazza in tutta Italia per chiedere al governo risposte reali e non repressione. Le persone hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese", dichiarano Jacopo Lecce e Gregorio Pio Carmone, rispettivamente coordinatori dell'Unione degli Studenti e di Udu-Link Foggia.
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Le piazze dei ragazzi, a Foggia oltre mille studenti alla mobilitazione nazionale contro carovita e riarmo
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