Orsara, torna la magia di “Fucacoste e cocce priatorje”: uno dei più grandi riti collettivi del fuoco d’Italia



Orsara, torna la magia di “Fucacoste e cocce priatorje”: uno dei più grandi riti collettivi del fuoco d’Italia

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Cento falò accesi in ogni angolo del paese e mille zucche illuminate e intagliate, con le forme più varie e originali, a indicare la strada alle anime dei defunti che, una sola volta all’anno, tornano nelle loro dimore terrene per ritrovare i propri cari, ristorarsi e poi riprendere il cammino ultraterreno. È la magia di “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e teste del Purgatorio), uno dei più grandi riti collettivi del fuoco d’Italia celebrati nel giorno di Ognissanti. Il luogo è Orsara di Puglia, piccolo centro di circa 2.400 abitanti in provincia di Foggia, al confine con l’Irpinia, dove da secoli, ogni 1° novembre, si rinnova la “festa della luce che vince sulle tenebre”. Non è Halloween, ma una ricorrenza profondamente legata al culto dei morti e alla memoria degli antenati. Una tradizione che affonda le radici in un’antica concezione antropologica del tempo ciclico: la natura che si rinnova, l’inizio di una nuova fase per l’ambiente e le colture agricole, la vita che continua e si rigenera anche attraverso la morte. Un patrimonio culturale e simbolico che ogni anno richiama a Orsara migliaia di visitatori, pronti a immergersi in un’atmosfera sospesa tra fede, memoria e suggestione. Il programma del 2026 si è aperto ieri con l’inaugurazione di “ANIMA”, una retrospettiva della residenza artistica “FUOCO”, ospitata a Palazzo De Gregorio. Otto artisti italiani – Angelica Ferrara, Roberto Baldassarre, Alessandro Savoia, Alessio Selvaggio, Fabio Cassano, Marta Crucino, Giuseppe Bruno e Giulia Mezza– racconteranno attraverso le proprie opere il rito dei Fucacoste. La mostra, curata da Patrizio De Michele, ideatore e direttore artistico dell’Archivio Fuoco e dell’omonima residenza, raccoglie una selezione dei lavori più significativi realizzati nell’ambito del progetto che, dal 2022, accompagna artisti e artiste alla scoperta della tradizione orsarese. “Il titolo della retrospettiva spiega De Michele – nasce da una riflessione sull’anima, intesa non più come un nucleo interiore isolato, ma come qualcosa che prende forma nelle relazioni, attraverso il corpo, la memoria e il simbolo. L’anima, dunque, si manifesta soprattutto nel ritorno ai luoghi, ai riti e ai gesti che custodiscono un’origine, ma anche nella possibilità di creare contesti capaci di accogliere le storie e le esperienze individuali”. Le opere resteranno esposte fino al 10 gennaio 2027 e saranno visitabili ogni sabato e domenica, dalle ore 9 alle 22. Oggi sarà invece dedicato all’anteprima della festa.

Dalle 16 alle 19, sarà possibile partecipare al laboratorio di intaglio delle zucche, mentre dalle 19 alle 22, nei giardini di Palazzo De Gregorio, si svolgerà “Un viaggio nella tradizione: luce, magia e memoria”, con zucche illuminate, installazioni e simboli legati ai Fucacoste. Alle ore 21.30 prenderà il via, dall’Info Point di via Mentana, la terza edizione del Ghost Tour, una visita guidata notturna tra vicoli, piazze, archi e luoghi del paese avvolti da storie di anime erranti, fantasmi e leggende tramandate oralmente di generazione in generazione. A condurre i partecipanti sarà Leonarda Poppa, guida turistica abilitata della Regione Puglia, che accompagnerà i visitatori alla scoperta dei racconti che nonni e nonne di Orsara custodiscono e tramandano, soprattutto nei giorni che precedono la ricorrenza del 1° novembre. Tra le tappe anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta come “Chiesa dei morti” perché un tempo sede della Confraternita della Buona Morte. I teschi scolpiti sulla facciata rappresentano uno dei simboli più suggestivi del legame tra la vita terrena e il mondo ultraterreno.

Il momento più atteso arriverà domani, quando Orsara si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto. La giornata comincerà alle 9.30 con il laboratorio di intaglio delle zucche in via Sergente Volpe, attivo fino alle 13 e poi nuovamente dalle 15 alle 18. Alle 10 è prevista la visita guidata all’Abbazia e alla Grotta di San Michele, mentre alle 11, nella chiesa di San Nicola, saranno celebrati la messa e il tradizionale rito della benedizione delle zucche. Alla stessa ora prenderanno il via gli spettacoli musicali itineranti delle street band, che animeranno le strade del paese. Da mezzogiorno, in via Cavour, sarà possibile attraversare il percorso delle zucche e dei colori d’autunno, mentre alle 15.30 è in programma una visita guidata alla scoperta di Orsara. Nel tardo pomeriggio, la festa entrerà nel vivo: dalle 18 le zucche intagliate più belle saranno esposte alla Fontana dell’Angelo, mentre dalle 18.30 si accenderanno i falò nelle strade e nelle piazze, dando vita allo spettacolo che caratterizza da secoli la notte orsarese. Alle 23.30, infine, dalla chiesa di San Nicola partirà la suggestiva processione degli “incappucciati” della Congrega dei Morti, uno dei momenti più intensi e carichi di significato dell’intera ricorrenza.

Tra fuoco, luci, zucche, arte e racconti popolari, Orsara di Puglia si prepara ancora una volta a celebrare una tradizione antichissima, capace di unire generazioni e di mantenere vivo il dialogo simbolico tra i vivi e i defunti.

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