Piove sul Capozza. Difficile ricordare a Casarano una quantità di pioggia simile a quella caduta nelle ultime 24 ore, con il maltempo che ha inevitabilmente accompagnato la vigilia di una sfida particolarmente attesa. Una vera disdetta per Casarano e Foggia, due squadre che arrivano a questi novanta minuti consapevoli dell’importanza della posta in palio. Non è soltanto una questione di classifica o di punti da mettere in cascina, la gara rappresenta un passaggio che può dire molto sulle prospettive di entrambe le formazioni. In un campionato dove ogni risultato può cambiare umori, ambizioni e programmi, il confronto assume un peso specifico particolare.
Il terreno di gioco, inevitabilmente condizionato dalle abbondanti precipitazioni, potrebbe diventare un ulteriore avversario, imponendo attenzione, carattere e capacità di adattamento. Ma al di là delle condizioni atmosferiche, Casarano-Foggia resta una partita tutta da vivere, nella quale serve soprattutto dimostrare di avere personalità e determinazione. Il cielo sopra il Capozza è carico di nuvole, ma per entrambe c’è la necessità di provare a far splendere il proprio orizzonte.
Gaetano Auteri alla fine è costretto a mandare in campo un Foggia largamente raffazzonato, non c’è nemmeno Gallo (oltre a Di Pasquale e Berra), si parte con il 3-4-3, Parisy, Azarovs e Seck davanti a Saro; Todisco, Zuccon, Haoudi e Smeraldi formano la cerniera di centrocampo; davanti Tourè e Oviszach agiscono larghi a supporto di Ravasio. Dall’altra parte Zauri risponde con il 3-5-2, Giraudo e Patierno sono recuperati ma partono dalla panchina, in avanti il tecnico abruzzese punta forte sul tridente mascherato Chiricò-Grandolfo-Cuzzarella.
L’inizio è a folate, il terreno di gioco è infido, ma il Foggia sembra fin dalle prime battute trovarsi a più agio dell’avversario, tuttavia devono trascorrere 18′ per assistere alla prima conclusione, Chiricò sbaglia in fase di impostazione, Ravasio recupera palla e calcia dai 20 metri spedendo il pallone alto sulla trasversale. Il Casarano si vede al 21′, Saro si oppone alla zuccata di Versienti sul cross di Logoluso, poi esce bene sui piedi di Mercadante spedendo in angolo.
Il Foggia continua a perdere i pezzi, al 23’ Parisy chiede il cambio, e tocca allora a Del Sole, con Todisco che arretra sulla linea dei difensori. Passano 2’, ed il Foggia passa: Ravasio riceve proprio da Del Sole, controlla spalle alla porta e scocca poi un destro che si insacca alle spalle di Farroni.
Il Casarano accusa il colpo e fino al tramonto dei primi 45’ si vede poco, poi all’improvviso proprio sul filo del gong Saro è una saracinesca sul tiro a botta sicura di Ciotti, quindi sugli sviluppi dell’angolo successivo è Mercadante a svettare a depositare in rete il gol dell’1-1.
Si riparte e la gara si mette subito in discesa per il Foggia: al 54’ Negro commette fallo da ultimo uomo su Ravasio e viene espulso. Gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco, sembrano in grado di passare da un momento all’altro, ma poi a 6’ dalla fine la beffa di Ciotti che fa sprofondare il Foggia. Ci pensa Luciani al 94’ a far riemergere il Foggia. Giusto così!
(Foto: Calcio Foggia 1920)
CASARANO-FOGGIA 2-2
Reti: 24’ p.t. Ravasio, 45’+1’ p.t. Mercadante, 39’ s.t. Ciotti, 45’+4’ s.t. Luciani
CASARANO (3-5-2): Farroni; Negro, Matino, Mercadante; Ciotti, Miello, Logoluso, Versienti (22’ s.t. Obleac), Cuzzarella (33’ s.t. Gyamfi); Chiricò, Grandolfo (43’ s.t. Patierno).
In panchina: Bacchin, Menga, Giraudo, Knezovic, Ndiaye, Leonetti, Palumbo.
Allenatore: Luciano Zauri
FOGGIA (3-4-2-1): Saro; Parisy (24’ p.t. Del Sole, 32’ s.t. Merdji), Azarovs, Seck; Todisco, Zuccon, Haoudi, Smeraldi (20’ s.t. Petito); Touré, Oviszach (32’ s.t. Luciani); Ravasio.
In panchina: Marfella, Testa, Gallo, Coulibaly, Panico, Maestrelli, Ngana, Clergé.
Allenatore: Gaetano Auteri
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata;
Assistente 1: Galieni di Ascoli Piceno;
Assistente 2: Esposito di Pescara;
Quarto Ufficiale: Totaro di Lecce;
Operatore FVS: Fedele di Lecce
Note: serata umida e piovosa, terreno allentato per la pioggia caduta durante tutto il giorno: Spettatori circa 3mila, di cui 200 giunti da Foggia
Ammoniti: Chiricò, Smeraldi, Logoluso
Espulso: 9’ s.t. Negro
Calci d’angolo: 5-6
Recupero: 2’ p.t. 5’ s.t.
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