Lunedì sera lo Zaccheria torna a fare da cornice a un derby che manca ormai da diverso tempo. Per ritrovare l'ultimo confronto casalingo del Foggia col Barletta bisogna infatti tornare al 20 dicembre ‘14. Quel pomeriggio gli ospiti riuscirono ad imporsi di misura (0-1), grazie a una prodezza di Roberto Floriano. Una sconfitta amara per il Foggia di De Zerbi, che stava progressivamente ritrovando una sua dimensione, costruendo le basi di un percorso che avrebbe restituito entusiasmo all'ambiente rossonero. Floriano quel giorno vestiva i panni di giustiziere del Foggia, anche se di lì a poco quella maglia rossonera se la sarebbe cucita addosso come una seconda pelle. Una storia nella storia, che rende ancora più gustoso quel precedente. Nel return-match, il 3 maggio successivo, il Foggia si prese la rivincita passando al Puttilli 0-1 e vendicando così il ko dell’andata.
Per scovare un Foggia-Barletta allo Zaccheria bisogna necessariamente riavvolgere il nastro. Le origini della rivalità risalgono agli inizi degli anni '40. Il primo incrocio ufficiale in campionato fa riferimento alla stagione ‘42-43, con le due formazioni impegnate in Serie C. A Foggia il 14 febbraio finì in goleada: 5-0 per i dauni grazie alle doppiette di Zironi e Valentini e alla rete di Bertè. Nell'immediato dopoguerra (2 novembre '47) sul neutro di San Ferdinando altra scorpacciata rossonera con un 4-0 nel segno di Niccoli (doppietta), Catalano ed autorete di Bellomo. Seguono il 3-1 (sempre allo Zaccheria) datato 15 gennaio '56 (doppietta di Colombo e gol di Buonpensiero) ed il 4-1 in IV Serie del 2 giugno '57 (Buonpensiero, Bortolotti, Cosmano e Della Rocca). Il primo punto esterno il Barletta lo conquista solo il 20 aprile '58 (0-0) e sempre in IV Serie. In Serie C, invece, il 12 aprile '59 torna l'egemonia del Foggia con il 2-1 firmato in rimonta da La Forgia e Bortolotti. Le due squadre sarebbero tornate ad affrontarsi nella stagione 1961-62, ancora in C, bilancio una vittoria per parte. Quindi una lunga pausa, prima del nuovo capitolo negli anni Ottanta. Il derby ritrovò spazio nella stagione ‘83-84, quando le due formazioni si incrociarono in Serie C1: a Barletta si imposero i biancorossi per 2-0, mentre allo Zaccheria arrivò la risposta dei padroni di casa, vittoriosi 1-0. E’ soprattutto tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta che la sfida però assume un significato particolare, con entrambi i club protagonisti anche in Serie B. Sono gli anni in cui il calcio pugliese vive stagioni importanti e il derby diventa un appuntamento di grande richiamo. Nel campionato ‘89-90, allo Zaccheria, termina 1-1. Il Foggia passa in vantaggio con List, ma gli ospiti trovano il pareggio con Vincenzi. Una partita combattuta, nella quale i biancorossi finirono addirittura in nove uomini per le espulsioni di Bolognesi e Lancini. In panchina, da una parte, c'era Zdenek Zeman, dall'altra l'esperto Mario Corso. La stagione successiva finì 2-0 per i rossoneri. Era sempre il Foggia di Zeman, quello che avrebbe poi alimentato il sogno della promozione e dato vita a una delle esperienze calcistiche più riconoscibili della storia del club. A decidere il derby furono due nomi destinati a diventare leggenda: Rambaudi e Signori, a segno rispettivamente al 49' e al 69'.
Dopo altri anni di distanza, le due formazioni tornarono a incrociarsi nella stagione ‘10-11, in Prima Divisione. Non mancarono le emozioni neppure in quell'occasione. In Coppa Italia Lega Pro, il 27 ottobre, il Foggia si impose 2-1 allo Zaccheria. In campionato, invece, arrivò una delle vittorie più significative della storia biancorossa in terra dauna: il 6 febbraio ‘11 il Barletta si impose 0-2, con le reti di Michele Ischia e Riccardo Innocenti, entrambe nel primo tempo. Sulla panchina dei dauni sedeva ancora Zeman, mentre per i biancorossi era la prima partita con Marco Cari alla guida tecnica. Una vittoria pesante, che rimane uno dei risultati più ricordati dai sostenitori barlettani. Complessivamente i numeri del derby raccontano di una rivalità vissuta attraverso epoche calcistiche differenti, senza mai perdere il proprio significato. Adesso si riparte. Dodici anni dopo l'ultimo appuntamento allo Zaccheria, Foggia e Barletta tornano a guardarsi negli occhi. Sono cambiate le categorie, le rose, gli allenatori e le ambizioni, ma non il significato di una sfida che porta con sé una storia lunga quasi settant'anni. Lunedì sera non ci saranno soltanto tre punti in palio: ci saranno ricordi, orgoglio, appartenenza e la voglia di scrivere una nuova pagina di un derby per il quale la Puglia continua ancora ad infiammarsi.
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