“La bomba sanitaria e sociale rappresentata dall’insediamento abusivo di migranti in via Candela, a Cerignola, è stata disinnescata grazie all’intervento di polizia locale e forze dell’ordine: come avevo pubblicamente auspicato in precedenza, i lavoratori stranieri, che gradualmente hanno abbandonato l'accampamento per trovare temporaneamente, presso propri connazionali, ripari più sicuri sul territorio, sono stati comunque identificati e sono attualmente oggetto, in base al quadro normativo vigente, di accertamenti per verifiche sulla loro regolarità in Italia. Continuo però a ribadire, in primis a garanzia degli stessi lavoratori, che, in simili iter di approfondimento della posizione di ognuno di essi, è necessario il pronto coinvolgimento, e sono certa che sarà così, anche degli organi competenti per tutti gli accertamenti utili a verificare la situazione contrattuale di questi lavoratori stranieri: per comprendere, cioè, se non siano vittime di sfruttamento lavorativo e dell’odioso fenomeno del caporalato ad esso connesso”.
In qualità di componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, all’esito dell’incontro a tema avuto venerdì, in Prefettura di Foggia, con il viceprefetto vicario Vincenzo Lubrano.
“Ringrazio il dottor Lubrano - prosegue la senatrice pentastellata - per la disponibilità e la puntualità con cui mi ha dato modo di essere aggiornata sulla vicenda di Cerignola, di cui mi ero immediatamente interessata nel momento in cui ho avuto contezza del carattere emergenziale che stava assumendo e delle pesanti conseguenze cui avrebbe potuto portare sul versante dell’ordine e della salute pubblica. Il viceprefetto vicario di Foggia mi ha inoltre illustrato - aggiunge Naturale - il complesso e assiduo lavoro, spesso di mediazione interistituzionale senza clamore mediatico, che la Prefettura di Foggia svolge al tavolo operativo coordinato dal generale Macioce, commissario di governo per il superamento degli insediamenti abusivi: un tavolo a cui partecipano anche le amministrazioni comunali di Capitanata maggiormente interessate dal fenomeno dei ‘ghetti’. Non solo, dunque, la Regione Puglia che sta ultimando una funzionale e necessaria riqualificazione abitativa, da oltre 300 posti letto, sull’ex Cara di Borgo Mezzanone: con quest’ultimo incontro avuto in Prefettura posso confermare una volta di più che lo Stato, nel suo complesso, c’è - conclude Naturale – e, insieme ai Comuni, sta lavorando a progettualità in grado di intercettare i fondi a disposizione del commissario di governo per il superamento di simili baraccopoli, dove a mancare è la dignità umana. Baraccopoli che, gradualmente nel tempo, questo è l’orizzonte cui si tende, verranno finalmente soppiantate da nuove foresterie e moduli abitativi diffusi, da assegnare secondo i criteri della regolarità sul territorio, dell'emersione del lavoro nero e della stagionalità lavorativa”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).