NurSind Foggia proclama lo stato di agitazione del personale del comparto di Casa Sollievo della Sofferenza. La decisione raccoglie il mandato espresso dall’assemblea sindacale del 5 ottobre e porta al centro della vertenza il riconoscimento dei diritti contrattuali ed economici dei lavoratori, il ripristino di relazioni sindacali effettive e le prospettive organizzative dell’Istituto.
La Segreteria provinciale ha predisposto le comunicazioni alla Direzione aziendale e al Prefetto di Foggia, chiedendo rispettivamente un incontro urgente per la composizione della vertenza e l’attivazione della procedura di raffreddamento e del tentativo preventivo di conciliazione. Il confronto deve produrre risposte documentate, un calendario di interventi e una verifica degli impegni assunti. Dall’assemblea di dicembre 2025 a quella di ottobre 2026, il personale ha accordato tempo e fiducia al percorso di rilancio dell’Opera.
NurSind richiama la disponibilità al dialogo manifestata nelle interlocuzioni con l’Amministrazione e con la Commissione di Indirizzo e Vigilanza nominata dalla Santa Sede. Nel frattempo, lavoratrici e lavoratori hanno continuato a garantire quotidianamente cure e assistenza, sostenendo le difficoltà organizzative. Questa responsabilità esige ora un riscontro concreto. Il primo punto riguarda le inadempienze contestate da NurSind nell’attuazione del CCNL Comparto Sanità 2019–2021, con riferimento agli articoli 9, 10, 19, 20 e da 24 a 36. Il sindacato chiede di chiarire lo stato di applicazione degli istituti richiamati, affrontare le criticità della contrattazione integrativa e definire gli interventi necessari sul sistema di classificazione e sugli incarichi.
Il secondo riguarda la mancata applicazione del CCNL Comparto Sanità 2022–2024, già oggetto della richiesta formale NurSind del 28 ottobre 2025. A quasi un anno da quella richiesta, il sindacato rivendica un chiarimento scritto sulla posizione aziendale e un programma di attuazione degli istituti economici e normativi richiesti. Il confronto deve affrontare gli adeguamenti dei minimi tabellari, le rispettive decorrenze e gli arretrati spettanti, senza lasciare il personale in una condizione di attesa indefinita. Il terzo punto è il premio di risultato relativo al 2025, la cui mancata erogazione nella busta paga di giugno 2026 è espressamente contestata nelle comunicazioni.
NurSind chiede di conoscere le ragioni del mancato pagamento, lo stato della procedura, i criteri applicati e le somme dovute agli aventi diritto, con una data certa di liquidazione. L’assemblea ha inoltre richiamato la riduzione dell’organico rispetto al 2022, indicata nella ricostruzione sindacale in circa 400 unità, e la necessità di fare chiarezza sulle economie derivanti dalle cessazioni. NurSind chiede all’Azienda dati aggiornati e verificabili sulla consistenza del personale, sulle risorse disponibili e sulla loro destinazione. La valutazione del rilancio deve includere gli effetti sui carichi di lavoro e sulla qualità dell’assistenza. Allo stesso modo, il sindacato sollecita un confronto sui fondi destinati ai Differenziali Economici di Professionalità e sulle possibilità di progressione per il personale, anche alla luce delle situazioni segnalate di lavoratori con oltre quindici anni di servizio senza progressioni.
Occorre rendere trasparenti la costituzione dei fondi, i criteri di utilizzo e gli eventuali margini di valorizzazione, verificando le risorse effettivamente destinabili agli istituti contrattuali. Tra le criticità riferite dall’assemblea figurano anche interventi sulle turnazioni e restrizioni nell’accesso al part-time. NurSind chiede che tali scelte siano motivate e discusse nelle sedi previste, verificandone la coerenza con le disposizioni applicabili e le ricadute sulla conciliazione tra lavoro e vita familiare. La richiesta di incontro è rivolta alla Direzione generale e alla Direzione del personale, coinvolgendo la Commissione di Indirizzo e Vigilanza. NurSind chiede che la data della convocazione sia comunicata entro sette giorni dal ricevimento della nota e che il confronto si concluda con un verbale che indichi gli impegni assunti, i responsabili degli adempimenti, le scadenze e una successiva verifica dell’attuazione.
Per NurSind, il futuro di Casa Sollievo della Sofferenza passa anche dal riconoscimento del lavoro di chi ne sostiene ogni giorno la missione. Il percorso di rilancio deve dare risposte alle preoccupazioni del personale e rendere leggibili le scelte organizzative ed economiche. La tutela dei lavoratori e la continuità delle cure sono parte della stessa responsabilità verso l’Opera e verso i pazienti. Lo stato di agitazione apre una fase di mobilitazione e di confronto istituzionale. Non costituisce proclamazione di sciopero. Qualora la conciliazione non produca un esito adeguato, NurSind valuterà ulteriori iniziative con atti distinti e nel rispetto delle procedure previste per i servizi pubblici essenziali. I lavoratori hanno dimostrato responsabilità, competenza e dedizione.
NurSind chiede che a questo impegno corrispondano il riconoscimento dei diritti, risposte puntuali e risultati verificabili. La disponibilità al confronto resta piena; l’attesa di soluzioni non può continuare senza scadenze.
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