La Consulta delle Associazioni nasce nel 2015 su iniziativa di Arcangela De Vivo, all’epoca consigliera comunale e presidente della IV Commissione consiliare, competente per i Servizi socio-sanitari. Nel regolamento del Comune di San Severo, allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 28 giugno 2022, con Simona Venditti assessora alle Politiche Sociali, viene definito il ruolo della Consulta delle Associazioni, chiamata a svolgere una funzione consultiva e propositiva nei confronti dell’Amministrazione comunale, oltre che di coordinamento e programmazione delle attività delle associazioni che ne fanno parte. L’obiettivo è favorire la partecipazione alla vita della comunità e promuovere modalità di lavoro e progettazione capaci di superare la frammentazione delle competenze e le logiche settoriali. La Consulta favorisce inoltre la conoscenza reciproca delle risorse presenti sul territorio, lavora alla costituzione e all’ampliamento di reti per la lettura della realtà e dei suoi bisogni e promuove la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la condivisione di idee e progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita. Tra i suoi compiti rientra anche la presentazione di proposte all’Amministrazione comunale nei settori dell’ambiente, territorio e protezione; cultura, formazione e promozione del territorio; sociale ed educativa; socio-sanitaria ed assistenziale; sport, tempo libero e ricreativo. Gli organi della Consulta sono il presidente, il vicepresidente e il segretario, l’Assemblea e il Consiglio direttivo. Il presidente, eletto dall’Assemblea, rappresenta la Consulta nelle sedi istituzionali, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo ed esercita il potere decisionale e gestionale nel rispetto delle competenze degli altri organi. La carica è incompatibile con quella di consigliere o amministratore regionale, provinciale o comunale, nonché con quella di parlamentare.
Alla riunione della Consulta presenziano, tra gli altri, Arcangela De Vivo, Giuseppe Modica, Antonio Stornelli, Simona Venditti, Vincenzo Pacentra, Giovanni Cera e Paola Marino. Proprio Vincenzo Pacentra, lo scorso 25 settembre, si sarebbe recato nello studio del segretario generale Giuseppe Longo a Palazzo Celestini. Una circostanza che si inserisce nel quadro dei rapporti tra il Comune e le Associazioni. Ma c’è un nuovo interrogativo che riguarda lo status della Consulta. Gli organi sono infatti scaduti a giugno e, secondo quanto risulta, l’Amministrazione comunale non avrebbe provveduto al loro rinnovo.
Prima della sfiducia che ha posto fine all’amministrazione dell’ex Sindaca Lidya Colangelo, i rapporti tra la prima cittadina e la Consulta delle Associazioni erano ormai ridotti ai minimi termini, soprattutto dopo che Colangelo aveva scoperto lo svolgimento di attività a pagamento all’interno delle Officine di Quartiere. Ora, però, la questione riguarda il presente. Se negli ultimi quattro mesi non sono state convocate le assemblee necessarie per procedere alle nuove elezioni, occorre chiarire quale sia oggi lo status della Consulta e a quale titolo continui a svolgere il proprio ruolo.
“Compatibilmente con le risorse disponibili in bilancio e con le norme generali di finanza pubblica, il Comune di San Severo sostiene l’attività delle associazioni iscritte all’Albo, dando priorità a quelle che aderiscono alla Consulta, attraverso contributi economici, l’utilizzo gratuito o agevolato di strutture comunali e altre forme di sostegno”, si legge sempre nel regolamento. È proprio qui che potrebbe trovare una prima spiegazione il criterio adottato per la gestione delle Officine di Quartiere.
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