Nobiletti: “Un presidente foggiano per Aeroporti di Puglia spa. Fiera, agiremo contro il commissariamento”

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A un anno di distanza dalle forti dichiarazioni fatte poco prima delle elezioni regionali, Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e presidente della Provincia, è tornato nella redazione de l’Attacco. Il direttore Piero Paciello lo ha intervistato.

Qual è il suo primo bilancio rispetto all’operato del governo di Antonio Decaro e alle prime risposte date, non solo in tema di sanità?
Sulla sanità Decaro ha chiaramente ereditato un buco importante. Quindi bisogna dare il tempo all'assessore Pentassuglia di ridisegnare e risistemare un po' la situazione. Secondo me un po' di tempo gli va dato, perché secondo me ci sono dei problemi proprio strutturali rispetto ai quali per intervenire serve tempo. Da ultimo c’è la questione delle ambulanze del 118, dove abbiamo visto che c'è la volontà di mantenerle, però vanno incardinate in maniera strutturale coi dipendenti a tempo indeterminato e non utilizzando gli interinali. C'è la volontà di risistemare, anche poi con le nuove nomine che sono state fatte, dai nuovi direttori generali al nuovo direttore del Policlinico Riuniti di Foggia. Bisogna dare del tempo perché sono entrati in carica da pochi mesi.

Ha avuto la sensazione che le cose si siano complicate, che quel buco della sanità si sia di fatto allargato durante l'ultimo anno di campagna elettorale? 
I dati ci dicono questo. Io avevo la sensazione che si stesse andando un po' oltre, però non è che conosco il bilancio della Regione o conosco il bilancio della sanità. Poi i dati sono usciti e hanno confermato che la situazione era abbastanza critica, anche perché poi ora si riverbera su tutto il bilancio della Regione. Chiaramente per coprire il buco devi tagliare, devi andare a recuperare risorse da altre parti.

Ha avuto già interlocuzioni con la nuova direttrice generale dell'ASL FG, Tiziana Dimatteo? 
Sì, mi sembra una donna determinata. Ad onor del vero di quest'anno a Vieste durante l'estate non abbiamo avuto particolari criticità, infatti l'ho detto anche all'assessore Pentassuglia. E’ avvenuto un po' perché i turni sono stati coperti in maniera, non dico totale, superiore agli anni passati, e un po' perché il Comune di Vieste aveva introdotto incentivi ai medici che venivano. Quindi, oltre all'alloggio, avevano buoni pasto e il rimborso del carburante. E anche perché i privati avevano fatto un servizio di ambulanza privata, due ambulanze private h12 che davano una mano anche per gli interventi, perché poi spesso l'ambulanza esce anche per cose piccole. Quindi quelle due ambulanze hanno defaticato gli interventi dell'ASL, limitandole ai casi più seri e più complicati.

Che impegno economico c'è stato da parte dei privati per garantire le due ambulanze? 
Non mi ricordo se intorno ai 70-80mila euro. Si sono messi insieme, è stata una bella operazione che hanno fatto. Sono stati bravi e vedremo poi l'anno prossimo anche di dar loro una mano anche noi come Comune.

Esistono soluzioni strutturali oggi su cui lavorare, per esempio sul tema dell'emergenza sul Gargano?
Siamo rimasti d'intesa che non aspetteremo la prossima estate. Nelle prossime settimane ci vedremo con la dg ASL Dimatteo per iniziare già a lavorare ad un piano legato all'emergenza estiva ed un piano che poi deve andare a coprire anche l'inverno, perché non è che ci dobbiamo dimenticare che in inverno esiste sempre un territorio rappresentato da tanti cittadini nel Gargano nord. Insomma, questa situazione deve trovare una soluzione, magari attraverso l'utilizzo delle automediche, che è qualcosa di utile insieme alle due ambulanze. Per esempio per l'estate avevamo ipotizzato l'utilizzo dell'automedica con le due ambulanze non medicalizzate, in modo che il medico potesse spostare su tutte e due le ambulanze e quindi riuscire a coprire in maniera completa tutti i turni. Poi ci sono delle soluzioni che sono allo studio. Si parte prima perché c'è tutta la questione sindacale che deve essere adempiuta, perché poi quando si fanno le modifiche bisogna sempre avvisare e coordinarsi con i sindacati. Partendo con molto anticipo si potrebbe fare qualcosa di compiuto.

Nel ragionamento con la Regione c'è anche il futuro della Fondazione Turati di Vieste? 
Al momento no. La Turati in questo momento è qualcosa che potrebbe diventare un problema serio per Vieste.

Cioè? 
È un presidio sanitario a tutti gli effetti, per la riabilitazione e quindi anche come RSA. Quindi è fondamentale per Vieste. In questo momento noi auspichiamo che la proprietà faccia le dovute scelte ponderate e che la Regione chiaramente dia loro una mano, laddove è possibile. Anche la possibilità di passare la mano non sarebbe un dramma, anche perché il loro core business sta in Toscana.

Ma l'auspicio dell'amministrazione comunale di Vieste è quello che passi la mano? 
No, l'importante è che funzioni. Per noi l'importante è che il presidio non subisca depotenziamenti perché è fondamentale.

Tornando al rapporto con Bari, al rapporto di questo territorio del nord della Puglia con Bari, che pensa? Molti si lamentano sempre, anche rispetto alle nomine dei manager. 
Questa è una cosa un po' strana, perché io credo che in provincia di Foggia ci siano manager capaci. Effettivamente, resto un pochettino perplesso anche io. Quindi servirebbe qualche segnale verso la provincia di Foggia, che peraltro è sempre determinante in tutte le elezioni. Secondo me il nostro territorio avrebbe bisogno di qualche rappresentanza in più. Poi considerando che, se non ricordo male, i consiglieri di Foggia sono dieci, dunque un quinto del consiglio regionale è rappresentato dai consiglieri eletti in Capitanata, mi sembra un discorso ragionevole che ci sia qualche figura foggiana tra i nominati.

Pensa a qualche postazione in modo particolare?
Io penso in primi ad Aeroporti di Puglia spa.

Cioè un presidente di AdP della Capitanata?
Perché no a un presidente foggiano? Così togliamo anche gli alibi, quel complottismo di chi pensa che Bari agisca contro Foggia. Ci mettiamo un manager foggiano, così vediamo se l’aeroporto Gino Lisa è un problema o c’è qualche altro tipo di problema.

Che giudizio dà dell'attuale governance di AdP, quella del presidente uscente Antonio Vasile? 
Che è molto concentrato su Bari. L'aeroporto di Bari è cresciuto tantissimo, mentre quello di Foggia è rimasto al palo e secondo me ci sono i margini per farlo crescere.

Eppure abbiamo avuto anche una presenza nel cda.
La presenza nel cda, secondo me, non può incidere più di tanto. Un presidente invece potrebbe incidere di più, con la volontà politica chiaramente di sviluppare quest'altra parte della Puglia, anche perché abbiamo le potenzialità. Bisognerebbe anche chiamarlo aeroporto del Gargano, non Gino Lisa.  Gargano è uno dei dieci termini italiani più conosciuti nel mondo. Chiamarlo aeroporto del Gargano ci sta e potrebbe servire l'area della costa così come l'area interna.

Ma questa proposta di un presidente foggiano è arrivata alle orecchie di Decaro? 
Penso di sì, ma non so neanche chi ha presentato il curriculum. Quindi magari non c'è neanche un foggiano che l'ha presentato. Credo e spero che qualche foggiano si sia candidato alla presidenza di AdP spa.

Come valuta l'operato dei due comitati del Gino Lisa? Hanno tenuto la fiammella accesa, oppure no? 
Sì, certamente, perché ci sono alcuni aspetti tecnici sui quali il politico non è preparato mentre loro li conoscono e quindi riescono a smontare le scuse e giustificazioni altrui, magari a smascherare qualche bugia bianca di Vasile.

Vasile è stato qui in redazione prima di Ferragosto e ha incontrato i comitati del Gino Lisa. Mi è sembrato di cogliere un tratto di ambiguità rispetto al tema della continuità territoriale, cioè che Aeroporti di Puglia valuti fino a un certo punto in modo positivo la continuità territoriale per Foggia. 
Perché no? È una cosa dove qualcuno si sgrava anche di un costo, che passa in capo allo Stato giustamente. E comunque mette un punto fermo. Se ci sono i presupposti perché non farlo? Sarebbe a costo zero per la Puglia.

Crede che, dopo questi primi mesi di mandato di Decaro, ci siano primi risultati anche in tema di superamento del blocco di potere emilianista? O il presidente è invece stato troppo morbido finora, costruendo un eccesso di mediazioni? 
Non mi sembra che sia stato morbido. Mi sembra che Decaro voglia dare la propria impronta. Chiaramente i frutti non si vedono dopo sei mesi o un anno, si registrano nel medio periodo. Però sicuramente c'è un cambio.

Sul tema dell’ente Fiera di Foggia cosa pensa?
Non riesco a capire perché non venga nominato il presidente dell’ente, anche perché i soci hanno ripristinato la contribuzione. Tutti i soci: Provincia, Camera di commercio e Comune di Foggia hanno ripristinato il versamento di 200.000 euro all'anno. Non capiamo perché oggi non ci viene data ancora la possibilità di ripristinare gli organi sociali, quindi nominare un cda per provare a farla ripartire. E’ veramente un peccato, perché la Fiera è al centro di Foggia ed è veramente desolante vederla oggi. Quando andiamo a fare qualche riunione con i soci sembra di essere a Cernobyl. È veramente deprimente. La Fiera di Foggia aveva una sua storia importante, era anche un volano per l'economia di Capitanata. Questa cosa non la capiamo, abbiamo scritto sia al presidente Decaro che all’assessore competente Di Sciascio ma finora risposte sul tema non sono arrivate. Però rispetto a questo prenderemo gli opportuni provvedimenti.

In che senso?
Non rimarremo fermi, se sarà il caso di fare ricorso lo faremo.

Ma davvero possiamo ridurre tutto un conflitto tra l'assessore Piemontese e il segretario generale Ursitti? 
Se fosse così sarebbe veramente deprimente, perché vorrebbe dire che ancora una volta le questioni personali diventerebbero le priorità rispetto agli interessi generali. Non lo sappiamo se sia così.

Quali sono alla fine gli elementi che frenano e bloccano tutto? 
Sinceramente non riesco ancora a comprendere perché ci sia questo blocco. Ci sono dei lavori che devono essere ultimati, ci sono dei progetti con delle risorse che devono andare avanti. Ci sono anche delle manifestazioni da organizzare e bisogna anche fare la privatizzazione della gestione dell’ente Fiera. Non credo che sia una cosa complicata fare un bando, però ci devono dare la possibilità di poter operare. Se non abbiamo un benedetto cda, con un nuovo presidente…Questa gestione commissariale va avanti ormai non so più da quanti anni. E’ un vero peccato per Foggia.

E sul Consorzio ASI di Foggia che giudizio dà dell'operato del presidente Agostino De Paolis? 
De Paolis è uno che sa il fatto suo.

Crede che l’ente stia vivendo una stagione di rilancio? Ci sono alcune iniziative imprenditoriali importanti.
Sì, così dicono. Purtroppo noi dovevamo sedere nel cda ma non ce n’è stata data la possibilità. Avremmo voluto essere un po' più presenti come Provincia, avendo anche una quota importante di ASI, però per malintesi con la sindaca di Foggia…diciamo così. La zona ASI è fondamentale per lo sviluppo della Capitanata, perché ha tutte le potenzialità per crescere ed estendersi.

Nella precedente intervista che lei fece qui, in redazione, a settembre 2025, a precisa domanda diede della sindaca di Foggia Episcopo un giudizio non propriamente positivo. Lo ha modificato da allora? Pensa che la situazione sia migliorata dopo quasi tre anni di amministrazione Episcopo?
Vedo un sacco di turbolenze, non lo so perché. Meglio non dire niente, altrimenti i colleghi si offendono.

Ma su queste due partite territoriali importanti, cioè Fiera e Gino Lisa, l’ha sentita vicina la sindaca Episcopo? 
Quando ci incontriamo, mi sembra che anche lei abbia voglia di fare qualcosa, però poi non so che cosa faccia di concreto. Lei sicuramente ha un ruolo importante.

Lei arriverà fino al 2028 a Palazzo Dogana, in caso di rielezione a sindaco di Vieste. Immagina uno spazio politico suo, anche al di là di Decaro? 
Io spero di consolidare il mio gruppo, di allargarlo e di farlo crescere. C'è un gruppo di amministratori capaci, persone che stanno sul territorio e che possono lavorare. Quindi io spero di arrivare al 2028 avendo consolidato alcune situazioni. Ci sono Comuni importanti che andranno al voto e che poi, secondo me, potrebbero andare a determinare le elezioni del 2028. Quindi è importante.

Perché Prossima fa così fatica prossima a decollare come operazione, rispetto per esempio alla stagione della civica emilianista CON che invece aveva un dinamismo e una vitalità più forti?
È stata un po' lenta la costruzione di Prossima.

Forse perché si pensa che alla fine sarà una costola del Pd? 
Non ho idea di come si voglia strutturare Prossima. Se diventa una costola del Pd è meglio entrare nel Pd, l'originale.

Ma lei vede questo rischio? 
In questo momento no, perché gli intenti non sono quelli. Però bisognerà vedere più avanti. a breve arriveremo alle elezioni nei vari comuni, quindi avremo un quadro più chiaro. E poi ci saranno pure le elezioni politiche. Tutto il quadro sarà più chiaro.

Lei un anno fa disse cose forti rispetto all’assessore regionale e dominus Pd Raffaele Piemontese. Il rapporto è stato ricucito?
E’ stazionario, cerchiamo di non pestarci i piedi. Dopo la campagna elettorale secondo me bisogna stemperare i toni e rimboccarsi le maniche per il territorio, facendo squadra e mettendo da parte l’astio e le questioni personali. Io non ho alcun tipo di preclusione, sono uno che le cose se le fa passare. Perdono ma non dimentico.

Dalla caduta della sindaca Colangelo a San Severo ai tanti problemi delle amministrazioni di Cerignola, Manfredonia e Foggia. Pensa che la stagione degli amministratori bravi ragazzi sia finita?
Essere brave persone è importantissimo. Ma poi un sindaco deve studiare, entrare in pieno nella macchina amministrativa, deve saper governare. E bisogna avere leadership per poter gestire il proprio gruppo politico.

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