“Non togliamo postazioni”. L’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, risponde alla protesta dei dieci sindaci della Capitanata contro il rischio di soppressione delle seconde ambulanze del 118. Una mobilitazione nata dalla preoccupazione per la tenuta dell’emergenza in una provincia estesa, con collegamenti difficili e territori nei quali la disponibilità di un mezzo aggiuntivo può incidere sui tempi dei soccorsi.
A margine della seduta della III Commissione Sanità, Pentassuglia rivendica il confronto con gli amministratori e assicura che la Regione sta lavorando per mantenere il servizio, attraverso una rimodulazione temporanea delle coperture. Il problema, spiega, riguarda soprattutto la disponibilità di personale dopo la scadenza dei contratti con le società interinali, che non potevano essere ulteriormente rinnovati per legge.
“Abbiamo sbloccato il concorso”, sottolinea l’assessore, indicando nelle assunzioni di autisti e soccorritori la strada per assicurare il personale necessario alle postazioni. La procedura consentirà di disporre di una graduatoria dalla quale attingere, superando le difficoltà dell’attuale fase transitoria.
Nel frattempo, la continuità del servizio viene sostenuta attraverso straordinari e risorse aggiuntive destinati agli operatori disponibili. Pentassuglia richiama esplicitamente anche coperture di dodici o diciotto ore: la conferma delle postazioni, dunque, si accompagna a una rimodulazione degli orari, senza assicurare nell’immediato la piena operatività di tutti i mezzi sulle ventiquattro ore.
L’assessore riconosce le difficoltà oggettive della Capitanata, legate all’orografia, alla distribuzione della popolazione e all’estensione del territorio. Rivendica di aver preso in carico queste esigenze e afferma che la stragrande maggioranza dei sindaci ha apprezzato le risposte ricevute, ringraziato e avviato una collaborazione con la Regione.
Resta però una distanza tra la soluzione temporanea e l’assetto auspicato dai Comuni. Pentassuglia chiarisce che, con il personale attualmente disponibile, non è possibile soddisfare tutte le richieste: il rafforzamento delle coperture passa dal completamento del concorso e dall’ingresso dei nuovi operatori.
Alla protesta dei sindaci arriva quindi una rassicurazione sul mantenimento delle postazioni. Per le comunità interessate, la verifica decisiva riguarderà i tempi delle assunzioni e gli orari effettivamente garantiti nell’attesa: è su questi elementi che si misurerà la capacità di dare continuità ai soccorsi.
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