Due bandi, due comunità energetiche e un obiettivo: far restare sul territorio una parte della ricchezza che il Foggiano produce con il sole e con il vento. A margine della giornata inaugurale del GreenGovAccelerator, il percorso di formazione promosso da ENEA nella Pinacoteca comunale, l’Attacco ha intervistato l’assessore alle Politiche energetiche Giulio De Santis e il presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia Gerardo Fascia.
“La notizia di oggi è che avremo due bandi per la costituzione di due diverse comunità energetiche”, spiega De Santis. Il Comune ne aveva già vinto uno, mentre sul secondo, da cui era rimasto escluso, “il nostro ricorso è stato accolto”. Una comunità sarà dedicata a chi vive in povertà energetica, l’altra sarà aperta, con l’obiettivo di coinvolgere “la maggior parte possibile dei cittadini”. Per l’assessore le CER sono anche uno strumento per i quartieri: attraverso il risparmio energetico il Comune pensa a politiche che possano “far vivere meglio i quartieri”, a partire dal centro storico, con Piazza Mercato e via Arpi, e dal quartiere Ferrovia, dando una mano anche alle attività commerciali. Dal percorso appena cominciato, aggiunge, “uscirà un lavoro comune che sarà un punto di partenza per la riqualificazione di quei quartieri”.
Fascia parte da un dato: nel Foggiano le pale eoliche sono “la metà di quelle installate su tutto il territorio nazionale”, ma la ricchezza che producono non resta qui. È quella che chiama “un’attività estrattiva della ricchezza”. Le comunità energetiche, previste da una direttiva europea del 2018, servono a “riterritorializzare” quella ricchezza. Possono aderire cittadini, imprese, associazioni, parrocchie e perfino enti pubblici, attraverso una cooperativa o un ente del terzo settore aperto a tutti. Confcooperative ha già accompagnato la nascita di una CER promossa dalla Fondazione Siniscalco Ceci, con soci in povertà energetica, e grazie a un bando della Regione Puglia sta per avviarne altre due, a Foggia presso la parrocchia della Sacra Famiglia e a San Marco la Catola, sui Monti Dauni. L’obiettivo, dice, è fare della provincia non più “uno spazio estrattivo di ricchezza” ma “un soggetto proattivo” nella produzione di energia.
Il percorso del GreenGovAccelerator prosegue venerdì 9 ottobre con una passeggiata urbana a Piazza Mercato, area pilota del progetto.
(di Luca De Marco)
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