L’Università di Foggia ha dedicato la giornata del 25 settembre, nella cornice della Notte Europea dei Ricercatori, al PhD Day 2026: un’intera mattinata all’Auditorium Bruno Di Fortunato di Palazzo Ateneo per mettere a confronto dottorandi, coordinatori dei corsi di dottorato e i principali stakeholder del territorio, tra imprese, ordini professionali, banche e fondazioni. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei corsi di dottorato in vista del 43° ciclo, la giornata è entrata nel vivo con il PhD Research Pitch, in cui diversi dottorandi hanno raccontato in pochi minuti il proprio lavoro di ricerca: dalle neuroscienze alla sostenibilità, dalla storia della psichiatria all’intelligenza artificiale applicata al turismo.
Il momento più atteso è arrivato con l’intervento della dottoressa Maria Grazia Mariella, responsabile del Servizio Dottorati dell’Ateneo, che ha ribaltato la prospettiva con cui, tradizionalmente, le imprese guardano al dottorato di ricerca: non un costo da sostenere, ma un investimento strategico in una risorsa altamente qualificata. Nel pomeriggio, la tavola rotonda con i rappresentanti del mondo produttivo ha fatto emergere un tema condiviso: la necessità di un tavolo permanente per colmare il vuoto di informazione tra Ateneo e imprese sulle opportunità offerte dai dottorati industriali.
A chiudere la giornata è stata Francesca Fortunato, delegata rettorale ai dottorati, con un bilancio favorevole e l’annuncio di nuovi tavoli tecnici strutturati con le aziende. Tra i protagonisti della giornata, Marco Paglialonga, infermiere del Policlinico di Foggia e dottorando in Medical Humanities, che ha raccontato una ricerca sulla medicina narrativa nata da una storia personale prima ancora che da un progetto scientifico. Le interviste complete a Maria Grazia Mariella, Francesca Fortunato e Marco Paglialonga nei box di approfondimento.
di Luca De Marco.
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