E’ stato presentato ieri sera presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia l’attesa biografia di Gianna Fratta, un volume ironico a tratti in cui la musicista foggiana traccia un bilancio non solo dei propri successi ma paradossalmente anche delle proprie sconfitte. Spazio alle battaglie ideologiche come quella relative al linguaggio di genere di cui si è resa protagonista durante la polemica sorta sulle parole di Beatrice Venezi.
Ai microfoni de l’Attacco Gianna Fratta spiega, rispondendo alle domande postegli, i motivi che l’hanno indotta a mettere nero su bianco la storia della sua vita.
“Effettivamente è un po' presto per scrivere un libro- racconta a l’Attacco - Questo libro é un racconto solo dei miei insuccessi, quindi di tutto il periodo della costruzione, di tutto quello che accade prima di giungere sin qui. Ciò che sono ora in avanti non lo ritenevo interessante, perché oramai, come dire, la battaglia è un po’ vinta per cui mi interessa meno il raccontare di questa fase. Quanto al periodo di scrittura, mi piaceva in questo momento della vita, dopo una svolta nella mia situazione lavorativa, perché negli ultimi 7-8 anni il mio lavoro è fuori dalla città e dall’Italia. Il libro racconta tutto quello che c’è stato prima, quello che bisogna fare per poi diventare direttrice d’orchestra”, ha continuato la direttrice foggiana, spiegando le scelte, le valutazioni e i motivi che l’hanno portata a raccontarsi senza censure, raccontando inoltre l’anima femminista che la contraddistingue, spiegando il senso delle battaglie di cui si è resa protagonista, oltre alle differenze, che, sebbene ancora sussistano oggi nel settore, sono sensibilmente minori rispetto a quelle degli anni in cui lei ha iniziato il percorso artistico.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).