In occasione dell’inizio nuovo anno scolastico, l’Amministrazione Comunale di Faeto compie un gesto concreto e simbolico per la salvaguardia della propria identità culturale: la consegna a tutti gli studenti delle scuole cittadine del “Primo manuale illustrato quadrilingue” intitolato “Lu Faitàre: paròle è feirre”.
Il manuale nasce nell’ambito delle attività del progetto “La premavère de la lènna franchepruenzàle – La stagione francoprovenzale”, promosso ed attuato dal Comune di Faeto e finanziato dalla Regione Puglia con le risorse stanziate dalla legge regionale n. 5/2012, relative all’annualità 2024, ad oggetto “Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia”.
La pubblicazione, curata dai componenti dell’associazione factana “Aquilo vento di cultura APS” con il prezioso contributo del ricercatore universitario Luca Iezzi per la trascrizione fonetica plurilingue, è un’opera pensata per avvicinare in modo semplice, intuitivo ed immediato le nuove generazioni alla lingua francoprovenzale.
Ogni contenuto è presentato in quattro lingue — italiano, francoprovenzale, francese e inglese — così da permettere una lettura comparata e un apprendimento immediato del vocabolario di base. La struttura si fonda su schede e illustrazioni grafiche che rendono la consultazione ideale per la didattica scolastica, i laboratori linguistici e l’utilizzo da parte delle comunità all’estero.
“Siamo consapevoli delle difficoltà e delle criticità che vivono oggi le isole linguistiche minoritarie e sappiamo che il francoprovenzale è annoverato tra le lingue a rischio di estinzione all’interno dell’Atlante delle lingue in pericolo - dichiara il Sindaco Michele Pavia -. Ecco perché il nostro impegno, l’impegno di tutti i faetani, deve essere teso sempre di più alla difesa della nostra storia e della nostra cultura. Ringrazio la presidente Antonietta Meola e tutti i componenti dell’Associazione Aquilo per il prezioso lavoro svolto per la salvaguardia della nostra identità, insieme al ricercatore Luca Iezzi. Affidare questo manuale ai nostri ragazzi significa farli diventare i primi e più preziosi custodi della nostra identità e testimoni attivi della trasmissione del nostro patrimonio culturale”.
“Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani, i neofiti e gli italiani all’estero alla conoscenza del francoprovenzale, una lingua storica che merita di essere valorizzata e tramandata”, sottolinea la presidente Antonietta Meola insieme ai componenti dell’associazione Aquilo, nelle parole sintetizzate da Luigi Di Cicilia. “Grazie a questo approccio immediato e visivo, il manuale diventa un vero e proprio ponte tra passato e futuro, offrendo un’opportunità di apprendimento inclusiva, semplice e pensata per tutti”.
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