Settore giovanile Foggia Calcio, la stagione riparte da nuove certezze: garantisce Gianluca Torma

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Dimenticare il passato, ripartire dai giovani. È questa la missione del Foggia, che sabato torna in campo nel campionato Primavera 3. Alle spalle c’è una stagione horror, che ha lasciato solo macerie: tutte sconfitte, oltre cento gol subiti e un bilancio difficile persino da raccontare. Davanti, invece, c’è un progetto nuovo, con una squadra profondamente rinnovata e la voglia di restituire dignità e prospettive a un settore che per troppo tempo non ha avuto la considerazione che meritava. 

Il primo esame sarà subito significativo. Al debutto la Primavera rossonera affronterà sabato il Catania in Sicilia, con Gaetano Pavone in panchina e un gruppo quasi completamente nuovo. Una squadra tutta da scoprire, dunque, ma che arriva ai nastri di partenza con ambizioni differenti rispetto a dodici mesi fa. Non ci sono proclami né obiettivi sbandierati, ma l’intenzione di competere, crescere e soprattutto ricostruire un’identità. 

Pavone dovrà essere bravo a dare rapidamente un’anima a un gruppo che ha cambiato pelle. Il lavoro estivo è servito soprattutto a mettere insieme giocatori, idee e gerarchie, nella consapevolezza che il salto di qualità non potrà arrivare soltanto dai risultati. La Primavera, in questa nuova fase, dovrà tornare a essere una tappa di formazione e non semplicemente una squadra impegnata in un campionato. 

È qui che si inserisce il progetto voluto dal Foggia targato Casillo&De Vitto. La società ha scelto di tornare a investire sul vivaio, affidando a Gianluca Torma la responsabilità di rimettere in piedi una struttura che negli ultimi anni ha perso progressivamente centralità. Torma è al lavoro da mesi per ricucire una filiera che deve tornare a produrre calciatori, valorizzare i ragazzi del territorio e rappresentare un patrimonio concreto per il club. 

La svolta passa innanzitutto dalla gestione. Il settore giovanile del Calcio Foggia 1920 è tornato infatti sotto la gestione diretta della società. Una decisione che segna una discontinuità rispetto al recente passato, e che punta a riportare il vivaio dentro il progetto complessivo del club. Non soltanto risultati sportivi, quindi, ma un percorso organico che parta dalla scuola calcio e accompagni i ragazzi attraverso le varie categorie fino alla Primavera. 

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ricostruire una vera filiera rossonera nella quale il territorio possa tornare ad avere un ruolo centrale. Foggia e la sua provincia hanno storicamente rappresentato un serbatoio importante di giovani calciatori, ma negli ultimi anni questo patrimonio non sempre è stato adeguatamente coltivato. Il nuovo corso vuole invertire la tendenza, creando un ambiente nel quale talento, formazione e competenza possano viaggiare insieme. 

La riorganizzazione estiva ha interessato anche l’attività di base. Il club ha programmato nuovi appuntamenti e Open Day dedicati alle diverse fasce d’età, compresa l’Under 14, con l’intenzione di allargare la base e intercettare fin dai primi anni i ragazzi più interessanti. Un investimento sul futuro che parte necessariamente dai numeri: più bambini coinvolti, più possibilità di individuare talenti, più possibilità di costruire nel tempo giocatori formati in casa. 

Dopo la Primavera, domenica sarà la volta delle altre due formazioni impegnate nei campionati nazionali. Under 17 e Under 15 affronteranno la Pianese, completando così il primo fine settimana agonistico del nuovo corso. Anche per loro sarà soprattutto un test per misurare il lavoro svolto durante la preparazione e verificare sul campo la bontà delle scelte effettuate in estate. 

Il risultato, naturalmente, conterà. Ma in questa fase conterà ancora di più il percorso. Perché il Foggia sta provando a ricostruire un settore giovanile: la Primavera di Pavone sarà la prima fotografia del cambiamento. Il confronto con il Catania dirà quanto del lavoro estivo sia già entrato nei meccanismi della squadra. Le sfide con la Pianese di Under 17 e Under 15 aggiungeranno altri elementi al quadro. 

Saranno i primi novanta minuti di una stagione che il Foggia vuole vivere con uno spirito completamente diverso da quella precedente. Il passato resta lì, con quelle sconfitte e quei cento e passa gol incassati a ricordare quanto sia stato profondo il problema. Ma il nuovo progetto non può permettersi di vivere guardando continuamente allo specchietto retrovisore. Deve guardare avanti. 

E il futuro, per un club che vuole tornare a valorizzare il proprio patrimonio tecnico, passa inevitabilmente dai giovani. Il Foggia prova a ripartire da loro, con Torma chiamato a ricostruire la struttura, Pavone a dare identità alla Primavera e le altre formazioni a completare una filiera che vuole tornare a essere motivo d’orgoglio. Così come lo è stato negli indimenticabili anni ‘90.

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