La saracinesca del punto ristoro NH24 di via Arpi 92 è abbassata da una decina di giorni e non si rialzerà. A deciderlo è stata Gaia Srl, la società che lo gestiva, dopo l’ultimo raid messo a segno nei giorni successivi a Ferragosto: tutti i distributori del locale sono stati danneggiati e i ladri hanno portato via non solo il contante, ma anche i componenti delle macchine in cui il denaro veniva raccolto. Un colpo che si somma a una lunga serie di episodi analoghi e che stavolta ha convinto i titolari a fermarsi. La notizia è stata diffusa con un messaggio dell’amministratrice unica della società, Ester Debora Ciardulli, che lo ha firmato come “una cittadina e imprenditrice delusa”. Un annuncio che la titolare ha voluto trasformare in una denuncia pubblica: “Lo faccio perché la cittadinanza deve sapere in che fogna viviamo. Mi permetto di essere così scurrile nel parlare, però sono stanca, perché per decenni abbiamo avuto queste problematiche. Adesso ci siamo stancati, ma non siamo gli unici”, ha spiegato a l’Attacco. Nell’ultimo raid, oltre al denaro, sono finiti nel mirino i rendiresto, i dispositivi che raccolgono le monete ed erogano il resto, smontati e portati via. “Hanno portato via anche il pezzo, che costa intorno ai 600 euro”, precisa. Il conto non è ancora definitivo, perché il figlio sta compilando l’elenco dei danni, ma la stima orientativa è di circa 15mila euro. “Siamo costretti a chiudere perché tutti i distributori che erano lì li hanno devastati, distrutti”, aggiunge.
Proprio in attesa di quell’elenco, la denuncia formale alla polizia non è stata ancora presentata. La titolare spiega che gli impegni legati all’attività hanno fatto slittare i tempi e che conta di sporgerla giovedì pomeriggio. Sul fronte delle immagini, invece, il quadro è complicato: il locale era dotato di telecamere private, collegate al telefono, ma al momento del colpo qualcosa non ha funzionato. Secondo Ciardulli l’impianto aveva smesso di collegarsi, per ragioni che la famiglia non è ancora riuscita a chiarire, e non è stato possibile recuperare le registrazioni. Restano le foto dei distributori danneggiati, scattate dopo il raid e inviate dalla titolare a questa redazione.
I furti, del resto, non sono una novità per il punto di via Arpi. “Sono anni che abbiamo queste problematiche. Non abbiamo mai risolto nulla”, afferma Ciardulli. Una volta, racconta, il locale è stato anche dato alle fiamme: sono passati almeno cinque anni e, nonostante la famiglia abbia fornito le immagini degli autori, non ha mai saputo più nulla. All’inizio gli episodi erano più sporadici; negli ultimi anni la frequenza è cresciuta fino a rendere la situazione insostenibile. Finora la società aveva sempre riparato i distributori danneggiati; l’ultima devastazione, questa volta totale, ha reso impossibile anche questo: “Mio figlio si è stancato”, sintetizza la titolare. Il punto ristoro era attivo da oltre vent’anni e, rivendica la titolare, è stato il primo del genere ad aprire in Puglia. Gaia Srl non si occupa soltanto del negozio automatico: la società gestisce anche un negozio di capsule e cialde e un servizio di distributori automatici per uffici e famiglie.
Quello di via Arpi, però, era l’unico punto aperto giorno e notte, ed è proprio questa formula, secondo la titolare, a renderlo vulnerabile. A finire nel mirino, spiega, sono soprattutto i punti h24, locali in cui non c’è mai personale presente. E il suo non sarebbe un caso isolato: “Altri miei colleghi ne hanno aperti diversi e li hanno chiusi quasi tutti. Loro hanno già chiuso, io ho resistito ancora un pò”, racconta. Nel colloquio Ciardulli cita anche un episodio recentissimo, avvenuto a pochi passi da lei. Domenica scorsa, riferisce, un forno vicino è stato scassinato in pieno giorno, intorno alle due del pomeriggio, con danni ingenti. “Non capisco come abbiano fatto e come nessuno dei vicini abbia sentito o fatto qualche segnalazione”, dice. Il caso NH24 racconta una storia che va oltre il singolo colpo: una piccola impresa che, dopo anni di riparazioni e di danni assorbiti, decide che restare aperta non conviene più.
Ed è su questo che la titolare insiste: la sua chiusura, scrive nel messaggio, è l’ennesima denuncia del degrado in cui versa la città. Il giudizio è netto. “Sono veramente disgustata da questo andazzo, perché la città è diventata veramente invivibile”, dice l’imprenditrice, che a Foggia è nata e vive da sempre. “Quello che stiamo vedendo in questi ultimi anni è veramente... Io mi vergogno, ecco il termine giusto”. Per ora non ci sono richieste puntuali all’amministrazione, ma la volontà di rendere pubblico quello che è accaduto e di far sapere ai foggiani perché un esercizio attivo da due decenni ha deciso di chiudere. Giovedì pomeriggio l’elenco dei danni dovrebbe arrivare sul tavolo della polizia insieme alla denuncia. In via Arpi 92, intanto, il locale resta chiuso: dopo oltre vent’anni di attività e l’ennesimo raid, Gaia Srl ha scelto di non rimettere più in piedi i distributori devastati.
di Luca De Marco.
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