È stato avviato il percorso per la costituzione del sodalizio politico-culturale “Radici Comuni”, soggetto aggregativo promosso dall’associazione “Destracivica di Capitanata”, rappresentata da Emilio Gaeta, e dall’associazione “Volare Alto-Movimento Politico Culturale Franco Fanelli”, rappresentata da Amedeo Piscino, con Raffale Fanelli, già candidato sindaco.
“L’iniziativa nasce dalla volontà di avviare un percorso politico e culturale comune, nel rispetto dell’autonomia organizzativa e dell’identità delle realtà promotrici, partendo da una base di valori condivisi: giustizia sociale, solidarietà, tutela dei diritti, partecipazione democratica, legalità, attenzione al bene comune, difesa della sovranità nazionale, centralità della famiglia naturale, sicurezza pubblica, contrasto all’immigrazione irregolare e richiamo ai valori cristiani”, hanno precisato i promotori.
Il nuovo soggetto si propone di contribuire alla costruzione di una credibile alternativa politica per San Severo, fondata sulla partecipazione, sulla competenza e sulla capacità di affrontare concretamente i problemi della città. “Le liste civiche, non hanno vincoli come nelle segreterie dei partiti, che pensano solo ad indicare nomi e candidati, e davvero si può fare politica – ha detto Gaeta a l’Attacco -. Personalmente non ho altre velleità, se non fare politica in modo appassionato. Per gli altri, ognuno può avere legittime aspirazioni. Noi siamo aperti, liberi, pronti al confronto con altre civiche – escludendo chi ha sostenuto l’Amministrazione Colangelo –, intendiamo dialogare con i partiti del centrodestra – quelli di governo - e con chi si riconosce nei suoi valori. A San Severo, il centrodestra può giocarsi la partita, può indicare un proprio candidato sindaco che unisca, che non venga indicato un mese prima delle elezioni, sia pronto a mettere in atto un progetto fattibile per la città, pronto a rilanciare la tecnostruttura, la sicurezza con altri vigili urbani, metta mano all’igiene urbana e ai lavori pubblici”.
Unità nel centrodestra anche con Futuro Nazionale, allora: “A San Severo ancora non compare nessuno; ma, anticipo, non potrà stare nella nostra formazione e nel centrodestra in quanto tale. Magari potrà presentarsi da solo”.
A l’Attacco, Bruno Savino, pronto a scendere in campo: “In Capitanata il centrodestra presenta delle incrinature, viste le diverse anime che convivono, in FdI in particolare. A San Severo queste anime inquiete e diverse, si sono manifestate nella loro interezza per quella che è stata l’Amministrazione Colangelo. Ora c’è da guardare avanti. Da giugno m’ero già presentato con un gruppo di amici, con l’associazione Progetto San Severo e la prossima settimana si manifesterà anche l’altra associazione che si dovrebbe chiamare San Severo al Centro. Si tratta di persone tutte di centrodestra ma sicuramente l’esperienza civica è quella che ho deciso di coltivare insieme a questi amici già da mesi. Essere sotto l’egida dei partiti o aspettare all’ultimo momento che il partito dall’alto imponga un candidato sindaco, non è più tempo. Chi decide per noi, per la nostra comunità, da Roma, Bari o Foggia, non ha nemmeno l’idea di dove si trovi il territorio per valutare i nomi, le capacità, la statura moral e professionale dei candidati. Il tutto non viene fatto per l’interesse del partito ma per situazioni personali o personalistiche”.
A l’Attacco, Savino anticipa la sua candidatura:
“Dico chiaramente che mi candido a Sindaco di San Severo, con i nostri gruppi e con tutti coloro che vorranno sostenerci, magari non saranno quelli dei partiti. Un minimo di consenso l’abbiamo dimostrato, guardando anche ai risvolti regionali. Siamo sereni e saranno ben accette tutte quelle persone che non hanno bisogno della politica per mettere il piatto a tavola, che hanno un lavoro, danno serietà e stabilità, non sono attaccabili da nessuna parte e capiscano che la politica si pratica per dare e non per prendere. Non ho parenti da “sistemare”, - ha concluso Savino – faccio l’avvocato e ciò che ho realizzato da assessore alle Politiche sociali, continuerò a farlo: occuparmi delle persone, stando in mezzo alle persone. Perché il difetto più grosso della politica di questi ultimi anni, e dei partiti, è stato quello di non ascoltare le persone. Oggi è il tempo della politica dei fatti”.
In politica da metà anni Novanta, così Fernando Caposiena a l’Attacco: “La cosa importante, affinché le liste civiche restino legate al centrodestra, è di non tener dentro solo un insieme di nomi. I partiti hanno perso peso, perché nel passato, parlo del centrodestra, è venuto meno il principio del saper stare insieme in cui erano banditi gli egoismi personali. Faccio un esempio che risale ai tempi di Silvio Berlusconi, quando c’erano Santaniello e Mazzaracchio, in Regione, si candidavano le persone capaci, i leader, che potevano portare avanti un progetto condiviso, a prescindere se fossero di Forza Italia o Alleanza Nazionale. In quel grande centrodestra di Capitanata, i sindaci erano: Tatarella a Cerignola, Agostinacchio a Foggia, Giuliani a San Severo, Moscarella ad Orta Nova, Zambino a San Paolo, Camporeale a Serracapriola. Nomi che aggregavano e davano sostanza al territorio. Oggi c’è il nulla, o quasi. Quindi, tanto a San Severo, quando in provincia, il centrodestra per poter riaggregare una coalizione, che possa unirla, ha bisogno di leader seri, di candidati credibili e pronti a fare quella politica per il territorio, per la città, con programmi realizzabili che spazino in tutti gli ambiti: abbiamo vissuto dodici anni di magre figure”. Così Fernando Caposiena, sull’ascesa di Futuro Nazionale e le prossime amministrative a San Severo: “Credo sia fuori completamente. A meno che costoro che si definiscono vannacciani non si mimetizzino dietro una lista civica che si piazzi al centro”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).