La seconda edizione di “Rosati sotto il Rosone” - evento dedicato ai rosati da uve Nero di Troia che sabato 26 settembre ravviverà Piazza Papa Giovanni XXIII, ai piedi della Cattedrale romanica - nasce da un vitigno che porta il nome della città e da un monumento che ne racconta la storia. Dopo l’edizione pilota dello scorso anno, l’iniziativa torna adesso con un programma più ampio: otto realtà vitivinicole coinvolte, degustazioni guidate, musica live e un percorso pensato per raccontare il territorio a cominciare da uno dei suoi prodotti più rappresentativi.
“Siamo giunti alla seconda edizione di Rosati sotto il Rosone, una manifestazione nata fortemente per volontà di questa amministrazione per valorizzare le produzioni del Nero di Troia, strettamente legate al nostro territorio”, illustra a l’Attacco il sindaco della cittadina, Francesco Caserta. “Troia ha ottenuto il riconoscimento di Città del Vino e stiamo costruendo, insieme ai produttori locali, un percorso che punta a promuovere questo vitigno e a incentivare l’enoturismo, un settore che riteniamo strategico per il futuro della città”.
L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e costituisce uno dei tasselli con i quali il Comune sta cercando di rafforzare il ruolo di Troia come punto di riferimento del territorio dei Monti Dauni.
Il programma prenderà il via alle 19:00 con “Racconti e sapori delle cantine locali”, un incontro moderato dal sommelier Carmine Galasso, Miglior Sommelier AIS Puglia 2023, che guiderà il pubblico alla scoperta delle caratteristiche del Nero di Troia e delle tecniche di produzione. In seguito, dalle ore 20:00, si cederà il posto alle degustazioni delle etichette proposte dalle aziende partecipanti, scandite dalla musica dal vivo dei Time Trio e il loro repertorio di pop, jazz e soul.
Rispetto alla prima edizione, la manifestazione cresce sia nel numero dei protagonisti sia nella sua ambizione: “L’anno scorso è stata un’edizione pilota: volevamo sperimentare un’iniziativa dedicata ai rosati e capire la risposta del pubblico”, racconta Caserta. “Quest’anno, invece, abbiamo ampliato il progetto, coinvolgendo non soltanto le cantine di Troia, ma anche importanti realtà del territorio come Casaltrinità, Borgo Turrito e Sacco Vignaioli Apuli. Sarà tutto accompagnato da buon cibo e da una location unica come Piazza Cattedrale, all’ombra del nostro Rosone romanico”.
“Troia è un punto di riferimento per l’intero circondario e stiamo lavorando perché diventi sempre più attrattiva”, commenta il Primo Cittadino, “per cui siamo in piena programmazione della Strategia delle Aree Interne, che avrà come fulcro soprattutto turismo e cultura. Le animazioni territoriali che valorizzano le produzioni autoctone saranno una componente fondamentale di questo percorso”.
A fare da sfondo all’intera manifestazione sarà il Rosone della Cattedrale di Troia, uno dei simboli dell’architettura romanica pugliese e principale elemento identitario della città. “La nostra Cattedrale è un punto di riferimento importante a livello nazionale e richiama migliaia di visitatori ogni anno”, conclude il Sindaco. “Stiamo cercando di costruire attorno a questo patrimonio un ulteriore slancio. L’abbinamento tra Rosati e Rosone racconta perfettamente la nostra identità. Il 26 settembre aspettiamo tanti visitatori nella nostra città”. Il Nero di Troia assume quindi le vesti di ambasciatore della propria storia e del proprio futuro, investendo su un evento che mira a diventare parte integrante dell’agenda (eno)turistica pugliese.
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