Nel marasma generale di Palazzo Celestini, riemerge una storia che affonda le radici in oltre un anno fa: quella delle segnalazioni reiterate inviate al Comune di San Severo dall’ingegnere Giovanni Florio nei confronti del dirigente dell’Area V, Fabio Mucilli, con le quali chiedeva di approfondire alcune anomalie nelle gare d’appalto. La relazione predisposta dall’ingegnere sanseverese fu poi presa in carico dall’allora assessore Carmine Esposto, entrato in Giunta nel luglio 2025. Nel frattempo, il vice segretario nazionale vicario della DIREL (Federazione Nazionale Dirigenti e Direttivi degli Enti Locali e Sanità), Micky de Finis, salì a Palazzo Celestini per chiedere con fermezza che venissero interrotti gli approfondimenti avviati da Esposto. A distanza di oltre tre mesi dalla conclusione dell’esperienza amministrativa guidata da Lidya Colangelo, l’ex assessore ha consegnato a l’Attacco una lettera.
“In merito alla questione relativa all’Arch. Fabio Mucilli, ritengo opportuno precisare che la vicenda trae origine dalle notizie acquisite a seguito delle segnalazioni presentate dall’Ing. Giovanni Florio, con le quali veniva sollecitata l’Amministrazione comunale ad approfondire le modalità di gestione di alcune procedure di gara per l’affidamento di appalti. Secondo quanto rappresentato dall’Ing. Florio, tali procedure avrebbero presentato alcune anomalie di carattere procedurale potenzialmente idonee a determinare un rilevante danno erariale per l’Ente. Le circostanze segnalate risultano dettagliatamente illustrate nella documentazione predisposta dallo stesso tecnico che, da me personalmente contattato al fine di approfondire i fatti rappresentati, manifestò piena disponibilità a fornire ogni ulteriore chiarimento e a riferire in maniera circostanziata sugli elementi evidenziati. Una disponibilità che, per quanto mi consta, permane tuttora nei confronti di chiunque intenda approfondire la vicenda. Si trattava, pertanto, di elementi che ritenevo meritevoli di un’attenta e puntuale verifica, senza che ciò implicasse, naturalmente, alcun giudizio anticipato circa la loro effettiva fondatezza o l’individuazione di eventuali responsabilità. La conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa ha, purtroppo, interrotto il percorso di approfondimento che avevo intrapreso, impedendomi di portarlo a termine e, conseguentemente, di giungere a una verifica definitiva delle circostanze segnalate. Restano, pertanto, le specifiche contestazioni formulate dall’Ing. Florio in relazione ad alcune procedure di affidamento degli appalti, rispetto alle quali ritenevo necessario procedere con verifiche puntuali, attraverso l’esame della documentazione e l’acquisizione di tutti gli elementi utili a ricostruire compiutamente i fatti. Tengo infine a precisare che il mio intento era esclusivamente quello di approfondire, verificare e acquisire ogni elemento necessario a fare chiarezza sulla vicenda, senza formulare accuse né esprimere giudizi preventivi nei confronti di alcuno. Qualsiasi valutazione avrebbe dovuto necessariamente essere formulata soltanto all’esito di un completo accertamento dei fatti, degli atti amministrativi e delle questioni giuridiche sottese alla vicenda”.
È fondamentale ricordare, inoltre, che Fabio Mucilli è anche il coordinatore de “Il Mosaico di San Severo”, un importante progetto di rigenerazione urbana e inclusione sociale, all’interno del quale rientra il progetto sperimentale per l’inclusione socio-lavorativa dell’ex macello comunale, finanziato con 4.300.000 euro. Un elemento che assume particolare rilievo alla luce dei dubbi emersi sulla regolarità di alcune gare d’appalto e delle contestazioni che chiamerebbero in causa, a vario titolo, lo stesso dirigente dell’Area V.
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