Lo sport come linguaggio universale, capace di mettere insieme persone, generazioni e abilità diverse. È questo il filo conduttore di “IntegriAMO con lo sport – Le Notti Bianche dello Sport”, manifestazione in programma a Foggia dal 2 al 4 ottobre, negli spazi della Città del Cinema di Piazzale Anna De Lauro Matera. Un appuntamento che nasce con l’obiettivo dichiarato di promuovere una pratica sportiva sempre più accessibile e inclusiva e che mette al centro non soltanto la competizione, ma soprattutto la partecipazione.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla stampa giovedì 17 settembre, alle ore 10, nella Sala 12 della Città del Cinema. La conferenza stampa ha rappresentato il momento di lancio di un progetto che coinvolge il mondo associativo, quello sportivo e l’amministrazione comunale. A promuovere l’evento è l’ASD Shin-Kitai Karate JKA, con la collaborazione dell’associazione Controvento APS e con il patrocinio del Comune di Foggia – Assessorato allo Sport e Assessorato alla Cultura e Spettacolo.
Il titolo scelto per la manifestazione non è casuale. Quel “IntegriAMO” evidenzia proprio il concetto di integrazione: non semplicemente consentire a tutti di assistere o partecipare a un evento sportivo, ma costruire occasioni nelle quali persone con caratteristiche, capacità e percorsi differenti possano condividere la stessa esperienza.
Una manifestazione di questo tipo permette infatti di portare l’attenzione su quelle realtà sportive che durante l’anno lavorano quotidianamente per avvicinare bambini, ragazzi, adulti e persone con disabilità alla pratica motoria. In questo senso, l’evento può diventare anche una vetrina per associazioni e operatori che spesso svolgono un lavoro fondamentale lontano dai riflettori delle grandi competizioni.
Le tre giornate del 2, 3 e 4 ottobre saranno dunque l’occasione per trasformare la Città del Cinema in un punto di incontro tra sport e comunità.
Il progetto si inserisce inoltre in una fase nella quale Foggia sta dedicando particolare attenzione al tema dello sport. Il Comune sta infatti portando avanti il percorso legato alla candidatura di Foggia a Città Europea dello Sport 2028. Il progetto, però, assume una caratterizzazione specifica proprio attraverso la parola “integrazione”. Il messaggio è quello di uno sport che non costruisce barriere ma le riduce. Una palestra, un campo, una pista o una piscina possono diventare luoghi nei quali le differenze non rappresentano un ostacolo alla partecipazione, ma una componente naturale della comunità sportiva.
C’è poi un altro elemento importante: la collaborazione tra soggetti diversi. L’organizzazione affidata a un’associazione sportiva, la presenza di un’associazione del Terzo settore e il coinvolgimento dell’amministrazione comunale testimoniano la necessità di una rete per affrontare temi complessi come inclusione e partecipazione. Lo sport, da solo, non può risolvere tutte le problematiche sociali, ma può offrire uno spazio concreto nel quale sperimentare forme di relazione, autonomia e collaborazione. In questa prospettiva, le Notti Bianche dello Sport non vogliono essere soltanto tre giornate di esibizioni. L’obiettivo è fare in modo che il pubblico possa conoscere discipline e realtà differenti, avvicinarsi alla pratica sportiva e comprendere come l’attività fisica possa essere praticata a diversi livelli e con modalità differenti.
La conferenza stampa del 17 settembre ha quindi aperto ufficialmente il percorso verso le tre giornate di ottobre. Già definiti il luogo, le date e soprattutto il tema: portare lo sport al centro della comunità e farne uno strumento di incontro. Per Foggia sarà dunque un appuntamento nel quale sport, associazionismo e inclusione proveranno a dialogare attraverso un linguaggio immediato e accessibile. Perché una manifestazione sportiva può certamente raccontare chi corre più veloce, chi salta più in alto o chi segna più punti. Ma può anche raccontare qualcosa di diverso: la possibilità di stare insieme, di partecipare e di sentirsi parte di una squadra anche quando la squadra è, in realtà, un’intera città. E proprio questo è il senso più immediato di “IntegriAMO con lo sport”: trasformare la pratica sportiva in un’occasione di partecipazione collettiva e fare delle differenze non un limite, ma una parte integrante della manifestazione.
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