Sono scaduti i cinque giorni di tempo entro cui il Consorzio di bonifica del Gargano avrebbe dovuto rispondere alla Regione e alle tre organizzazioni agricole - Coldiretti, CIA e Confagricoltura – facendo chiarezza su quanti e quali siano gli aventi diritto al voto. Elezioni che si avvicinano sempre più, essendo state fissate per il 4 ottobre prossimo. Il Servizio Irrigazione e Bonifica della Regione aveva dato l’ultimatum all’ente guidato dal presidente Michele Palmieri e dal direttore/ex vicepresidente Michele Tabacco, indicando cinque giorni dalla ricezione della pec datata 15 settembre e, nel momento in cui si scrive, non pare esser stata inviata alcuna relaziona sulle verifiche richieste e sulle contestazioni contenute nell’istanza delle associazioni agricole. Nella propria durissima lettera le tre sigle agricole avevano segnalato come sul totale delle 26.958 posizioni inserite nel registro provvisorio soltanto 9.155 riportassero almeno una data di nascita, mentre 17.803 (66,04%) ne erano prive, oltre a posizioni riconducibili a persone decedute, dubbi sulla regolarità contributiva di alcuni soggetti e imprese per le quali non sarebbe stato chiaramente individuato il rappresentante autorizzato al voto. Ma a quanto pare la governance uscente del Consorzio tira dritto, come del resto ha sempre fatto di fronte ad ogni diniego di legittimità della Regione e ne sono stati parecchio, costantemente dettagliati e rivelati da l’Attacco. Le agricole sono ora pronte ad una conferenza stampa congiunta. Intanto, lo scorso 4 settembre, ad un mese esatto dalle elezioni, il duo carpinese ha inviato a tutti i Comuni del comprensorio una relazione sull’attività svolta nel mandato amministrativo 2021-2026, di 34 pagine, e pubblicato il bilancio 2025. L’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato positivo di 25.707,71 euro e i ruoli accertati sono stati pari a 2.688.778,25 euro, in crescita rispetto agli anni precedenti. In entrambi i documenti c’è la conferma di come tuttora non siano stati ultimati i lavori svolti dalla foggiana Colucci spa di Luigi Colucci, marito di Lia Azzarone, la quale è presidente dell’assemblea regionale Pd e del consiglio comunale di Foggia. L’aggiudicazione avvenne nel 2021, quando presidente dell’ente era Giovanni Terrenzio, per 7.791.611,71 euro, sbaragliando i big del comparto acquedottistico, ben più esperti nel settore rispetto a Colucci. Un appalto che serve a realizzare altri 60 km circa di rete, ulteriori due serbatoi e un impianto di sollevamento.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Consorzio bonifica del Gargano, scaduto ultimatum Regione Puglia e zero risposte sugli aventi diritto al voto
Carattere
- Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
- Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
- Modalità Lettura
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).