Danilo Audiello e l'arte di creare meraviglia: “Dire wow non basta, poi ci si deve chiedere come funziona”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Domandandogli quale sia il suo mestiere, la risposta che si riceve è decisamente poco convenzionale: lo Stuporista. Le altre definizioni (illusionista, direttore creativo, divulgatore scientifico, storyteller, ricercatore, docente, ballerino, mentalista ed escapologo) sono tutte esatte, ma nessuna di loro riesce a contenere Danilo Audiello, in arte Alexis Arts, foggiano classe 1986 che ha fatto dello stupore una lente attraverso la quale leggere il mondo. Sette Guinness dei primati, tra i quali quelli legati alle fughe da manette e camicia di forza, un premio ai Mondiali FISM di illusionismo nel 2015 e il Mandrake d’Or conquistato nello stesso anno a Parigi sono soltanto la punta di un iceberg di un percorso che lo ha portato dai palcoscenici internazionali a Cambridge, dove ha trascorso quindici anni e dove ha contribuito all’Acceleratore della Judge Business School dell’Università di Cambridge, l’Academy of Magic & Science, un’organizzazione dedicata all’Edutainment e al Creative Learning : un progetto nel quale lo stupore è lo strumento per avvicinare il pubblico alla scienza e allenare pensiero creativo e capacità analitiche.  A ben vedere, però, tutto era cominciato molto prima: “Nove mesi prima di nascere”, scherza Audiello. Suo padre, ingegnere e appassionato di illusionismo, progettava meccanismi e idee per artisti del settore: “Sono cresciuto in una rete internazionale di illusionisti che allora, negli anni Novanta, era molto coesa. Per me era normale rispondere al telefono e trovarci Silvan o altri grandi nomi con cui mio padre scambiava idee e progettava”. La magia, insomma, prima ancora di essere un lavoro era già nell’ambiente domestico. Poi c’è stato il tempo dello studio - la matematica, l’economia, il dottorato di ricerca - e, parallelamente, il palcoscenico. Danilo Audiello ha attraversato mondi che solitamente procedono separati, lavorando anche nella direzione creativa e negli effetti speciali e plasmando progressivamente l’illusionismo in uno strumento per raccontare altro. Nel suo curriculum coabitano produzioni teatrali, proiezioni monumentali, divulgazione e progetti culturali; il suo lavoro lo ha portato a incrociare, tra gli altri, Piero Angela, premi nobel come John Gurdon e l’astrofisico Stephen Hawking. Anche il suo progetto “Dante in Puglia”, costruito sul Creative Learning e sviluppato con numerosi protagonisti della cultura e dello spettacolo, ha coinvolto nomi come Mogol, Giancarlo Giannini, Al Bano, Caparezza, Renzo Arbore, Fabrizio Gifuni, Sergio Rubini, Luciano Canfora e tanti altri... È stato proprio lavorando a “Dante in Puglia” che Audiello ha trovato, quasi per caso, la parola che cercava da anni per definirsi: “A seconda del luogo in cui mi trovavo ero una cosa diversa: per Gigi D’Alessio facevo il direttore creativo; nei musical dei Pooh seguivo la parte creativa e gli effetti speciali; all’università sono stato docente; per chi mi conosceva attraverso i Mondiali ero l’illusionista. Ho contato 47 possibili definizioni”.

La soluzione è arrivata interrogandosi sul denominatore comune di esperienze apparentemente lontanissime: “Durante Dante in Puglia mi accorsi che tutti usavano continuamente una parola: stupore. E capii che quello che avevo sempre cercato di fare non era semplicemente stupire qualcuno, ma costruire qualcosa che gli facesse pensare: Come hai fatto? Come funziona?”. Da lì lo “stuporismo”, neologismo sul quale Audiello e il suo gruppo stanno costruendo un manifesto sottoscritto, racconta, da numerosi artisti e personalità internazionali. Non una semplice ricerca dell’effetto “wow”, precisa, ma un metodo: trovare ciò che suscita meraviglia, comprenderne il meccanismo, quasi “ingegnerizzarlo”, e utilizzarlo per generare curiosità e conoscenza.

Un’intuizione che “Alexis” collega anche a una delle figure più importanti incontrate negli anni di Cambridge: “Stephen Hawking”,  suo vicino di casa. “Prima di morire mi lasciò due interrogativi: perché facciamo quello che facciamo e, se fosse esistita un’avanguardia culturale dal Duemila in poi, quale avrebbe potuta essere? Durante il percorso di Dante in Puglia mi sono accorto che personaggi che tra loro non si conoscevano utilizzavano tutti questa stessa parola. Da lì abbiamo cominciato a costruire questa risposta”. “Ci stiamo desensibilizzando allo stupore inteso in senso assoluto”, ammette Audiello, che introduce però la cifra definitiva: “La visione stuporistica non consiste semplicemente nel dire “wow”, è ciò che ti fa interrogare su come funziona qualcosa. Io utilizzo lo stupore per raccontare storie e persino per spiegare concetti scientifici complessi”.

“Da bambini poniamo continuamente domande... nasciamo con questa ricerca innata”. Crescendo rischiamo di perderla, mentre per Audiello è proprio lì che si nasconde una parte essenziale dell’esperienza umana: “Andiamo al cinema, a teatro, facciamo un viaggio perché speriamo di incappare in manifestazioni stuporistiche della vita. Quegli istanti sono come diamanti disponibili in quantità limitata: sta a noi cercarli, scovarli e magari condividerli con gli altri”. E dopo Cambridge e i grandi palcoscenici, il cerchio torna inevitabilmente alla sua terra di Capitanata: attraverso Stupor Mundi APS, Audiello sta lavorando a progetti che puntano a diffondere questa filosofia proprio dalla nostra terra al mondo, al fine di creare “grandi eventi che possa celebrare lo stupore”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet