Una partita senza certezze, condizionata dagli umori del momento e da scenari difficili da interpretare. Giugliano-Foggia si presenta come una sfida tutta da decifrare, in cui gli equilibri possono cambiare da un momento all’altro. Il ribaltone delle ultime ore in casa campana aggiunge infatti un’incognita a una gara già di per sè delicata: l’instabilità può diventare un fattore di pressione, ma anche trasformarsi in una spinta emotiva per reagire e ripartire. Dall’altra parte c’è un Foggia chiamato a rialzarsi dopo il pesante ko interno contro il Potenza. Una sconfitta che ha lasciato interrogativi e malumori, rendendo ancora più urgente una risposta sul campo.
Il Giugliano cerca risposte in una fase turbolenta, il Foggia ha bisogno di riscatto. Due situazioni diverse, un’unica necessità: dare un segnale. Al De Cristofaro i pronostici lasciano spazio agli interrogativi, in casa gialloblu in attesa di ufficializzare il nuovo allenatore, in panchina si accomoda il preparatore atletico Luca Tulino, che mischia le carte rispetto alle previsioni della vigilia ed opta per un 4-3-3 a trazione anteriore che la dice lunga sulle intenzioni di una squadra che vuole mettere nel mirino solo e soltanto la vittoria, affidandosi al tridente composto da Galletta, Balde (un ex) ed Esposito.
Dall’altra parte Gaetano Auteri torna al 3-5-2 con qualche intessente novità: capitan Di Pasquale parte dalla panchina ed il suo posto è preso da Azarovs, in mezzo al campo torna Gallo nei panni di play e ai suoi lati ha Coulibaly (preferito ad Haoudi) e Zuccon; Petito è recuperato e parte dal 1’, in avanti riconfermata la coppia Ravasio-Luciani.
Dopo una iniziale fase di studio, il Foggia dopo 16’ improvvisamente trova il vantaggio: Ravasio insacca con il piattone destro sul cross basso dalla sinistra di Coulibaly. La replica del Giugliano è immediata ed arriva al 19’ con una conclusione di De Rosa bloccata in due tempi da Saro. Padroni di casa ancora pericolosi al minuto 22 con Justiniano che fallisce di testa da ottima posizione su cross di Panico.
La pressione del Giugliano è premiata 2’ più tardi, Balde insacca con un diagonale destro che non dà scampo al numero uno rossonero. Il pari rianima i tigrotti, anche se al 39’ si rivede il Foggia con Luciani che incrocia sul primo su invitante assist di Ravasio, ma la sua conclusione impatta l’esterno della rete.
I rossoneri sembrano aver superato il momento di difficoltà dopo il pari, Ravasio al 41’ viene fermato poco prima di arrivare a tu per tu con Bolletta, ma sul ribaltamento del fronte arriva il sorpasso del Giugliano: un cross dalla destra viene respinto corto da Berra al limite, De Rosa prende la mira a e dai 20 metri fa centro.
Nella ripresa Auteri richiama Azarovs e manda dentro Smeraldi, al 53’ ancora campani minacciosi con un bolide di Galletta che costringe Saro in corner, è un campanello d’allarme che il Foggia non recepisce perché al minuto 59’ arriva il terzo gol di Esposito che dal vertice sinistro dell’area beffa ancora Saro. La gara si chiude praticamente qui, il De Cristofaro continua ad essere una sentenza per il Foggia.
GIUGLIANO-FOGGIA 3-1
Reti: 16’ p.t. Ravasio, 24’ p.t. Balde, 41’ p.t. De Rosa, 14’ s.t. Esposito
GIUGLIANO (4-3-3): Bolletta; Improta, Justiniano, Caldore, Panico; Forciniti (1’ s.t. Varone), Zammarini, De Rosa (38’ s.t. Peluso); Galletta (31’ s.t. La Vardera), Balde (38’ s.t. Ibe), Esposito (42’ s.t. Rigo).
In panchina: Santarelli, Greco, Broh, Cimmaruta, Laezza, Minelli, Marchisano, Borgnino, Giordano, Cuomo.
Allenatore: Luca Tulino
FOGGIA (3-5-2): Saro; Seck, Berra, Azarovs (1’ s.t. Smeraldi); Todisco, Zuccon (16’ s.t. Haoudi), Gallo, Coulibaly (16’ s.t. Tourè), Petito (33’ s.t. Merdji); Ravasio (31’ s.t. Del Sole), LucianI.
In panchina: Marfella, Testa, Di Pasquale, Oviszach, Panico, Maestrelli, Ngana, Parisy, Chiara, Clergé.
Allenatore: Gaetano Auteri
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma;
Assistente 1: Alessia Cerrato di San Donà di Piave;
Assistente 2: Leonardo Tesi di Padova;
Quarto Ufficiale: Maria Marotta di Sapri;
Operatore FVS: Diego Spatrisano di Caserta
Note: serata autunnale, terreno in sintetico, circa 2mila spettatori;
Calci d’angolo: 4-2;
Ammoniti: Seck, Azarovs;
Recupero: 3’ p.t., 3’ s.t.
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