TFA Sostegno Unifg, solo 317 vincitori del concorso (su 831 posti): con idonei anni precedenti saranno 589

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Sono appena 317, ancora meno di quelli preventivati un mese fa da l’Attacco, i corsisti del TFA Sostegno XI ciclo dell’Università di Foggia all’esito del concorso bandito quest’anno. A settembre questo giornale scoprì la cancellazione della sede di Troia e il crollo drastico delle domande, con conseguente indubbia ripercussione sulle casse dell’Ateneo daunio. Si cercò invano commenti da parte di chi, in Unifg, si occupa del TFA Sostegno e che volle sperimentare per lo scorso ciclo, tra mille polemiche, la sede nel borgo del rosone oltre a quelle solite presso i dipartimenti universitari a Foggia. Adesso, dopo qualche settimana da quegli approfondimenti, sono stati approvati gli atti della procedura concorsuale per l’ammissione ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado – XI ciclo ordinario, anno accademico 2025/2026 e le relative graduatorie.

Il decreto, adottato lo scorso 8 ottobre dal rettore Lorenzo Lo Muzio, ricorda in primis che il Ministero a marzo scorso comunicò il fabbisogno per l’avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno, per un totale di 30.241 posti. A giugno il MUR autorizzò l’avvio dei percorsi di formazione fissando il calendario delle prove e indicando i posti disponibili e le sedi autorizzate allo svolgimento dei percorsi. Poi, a luglio scorso, Unifg pubblicò il bando. Ora, dopo l’esame dei reclami pervenuti e alla luce dei verbali della commissione giudicatrice relativi allo svolgimento della procedura concorsuale e alla formulazione delle graduatorie per i quattro ordini e gradi di scuola, sono state pubblicate le risultanze definitive.

L’avvio delle attività formative è fissato per il 23 ottobre. Per l’immatricolazione dei vincitori del concorso c’è tempo fino a domani, mentre l’immatricolazione dei candidati collocati in posizione utile a seguito del primo scorrimento della graduatoria è possibile dal 16 ottobre al 19 ottobre; invece l’immatricolazione dei candidati collocati in posizione utile a seguito del secondo scorrimento della graduatoria può avvenire dal 20 ottobre al 21 ottobre. Era maggio 2025 quando la notizia, data in esclusiva su queste colonne, che 250 corsisti avrebbero dovuto frequentare i corsi a Troia, tra i Monti Dauni, scatenò un vero pandemonio.

Critiche e invettive che non fecero venir meno l’operazione decisa in particolare dalla prorettrice Donatella Curtotti (considerata molto amica del sindaco di Troia Francesco Caserta) e dalla direttrice del Distum Barbara De Serio, dipartimento cui afferisce il Centro per la formazione della docenza, da cui dipende il TFA sostegno. E difatti il X ciclo ordinario vide, dal 10 ottobre 2025 e fino a giugno 2026, gli insegnamenti in presenza svolgersi presso svariate sedi: non solo i dipartimenti di Unifg nella città capoluogo (Distum - dipartimento di Studi umanistici in via Arpi, dipartimento di Giurisprudenza in largo Paolo Giovanni Paolo II, DISS - dipartimento di Scienze sociali  in via Alberto da Zara, dipartimento di Economia in via Romolo Caggese, DAFNE - dipartimento di Scienze agrarie in via Napoli) ma anche a Troia presso Palazzo San Domenico in via Regina Margherita per la scuola secondaria di 1° grado e presso il cineteatro Cimaglia in via San Francesco per la scuola secondaria di 2° grado. Quest’anno, però, alla chetichella, ovvero senza dare alcuna comunicazione del ripensamento rispetto a Troia, la sede dei corsi TFA sostegno di Unifg torna ad essere la sola Foggia. Né una nota stampa, né una discussione interna all’Ateneo, né un bilancio dell’anno a Troia. Nulla di nulla. 

A luglio il nuovo bando TFA Sostegno spiegò che, per l’anno accademico 2025/2026, a seguito di autorizzazione del ministro dell’Università e della Ricerca, il numero dei posti disponibili era in totale 831, di cui 200 per la scuola dell’infanzia, 450 per la scuola primaria, 100 per la secondaria di I grado e 81 per la secondaria di II grado.

Si è arrivati a sole 317 persone perché, come si apprende leggendo le graduatorie definitive, oltre ai 100 vincitori per la secondaria di I grado e agli 81 per la secondaria di II grado, ci sono appena 48 vincitori per la scuola dell’infanzia e soli 136 per la scuola primaria. Ma chi ha fatto domanda sia per l’infanzia che per la primaria deve scegliere uno dei due corsi, dunque il dato finale è 136, che sommati ai 181 fa per l’appunto 317 persone, ben 514 in meno rispetto agli 831 posti disponibili. Resta da capire quale sarà il dato complessivo con l’aggiunta degli idonei dei cicli precedenti (272, ovvero 589 totali) e degli eventuali trasferimenti da altri Atenei. Poiché domani scade il termine per le iscrizioni ordinarie e si potrà iscrivere gli idonei dei cicli precedenti fino ad una settimana prima dell'inizio delle lezioni, ad oggi il numero complessivo finale non c’è.

Da Unifg trapela che si prevede (e si spera) di arrivare a 650-700 iscritti, una cifra che sarebbe comunque lontanissima – meno della metà – da quella dello scorso ciclo. Per il X ciclo, tra quanti avevano partecipato al bando e altri 900 idonei dei cicli precedenti si arrivò a 1.800 iscritti circa. Dunque ora c’è un ridimensionamento enorme rispetto ai 2.400 iscritti totali del VIII ciclo, ai 2.300 del IX ciclo e per l’appunto ai 1.800 del X ciclo (ovvero della scorsa edizione).

Peraltro, quest’anno in nessuna delle tre Università pugliesi statali – Foggia, Bari e Lecce – sono state espletate le prove preselettive per infanzia e primaria, perché le domande sono state inferiori al numero dei posti messi a concorso. 

E minori corsisti significano minori entrate per Unifg: ciascun iscritto paga infatti come tassa di iscrizione 2.832 euro, che a fronte di 589 persone significano al momento un totale di appena 1.668.048 euro, contro, indicativamente, i 5.097.600 dell’anno precedente (vale a dire 3,4 milioni in meno), i 6.513.600 euro del IX ciclo e i 6.796.800 euro del VIII ciclo. E’ normale che in Unifg non se ne parli e che nessuno abbia risposto alle richieste di commenti e chiarimenti da parte de l’Attacco? Nessuno avverte la responsabilità di renderne conto?

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testatina dillo al direttore WEB

 



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