Dopo dieci giorni dallo scoppio del caso Marchitelli, la sensazione fuori e dentro il Comune di Foggia è che il silenzio tombale tenuto dall’amministrazione Episcopo e imposto di fatto a ogni dipendente di Palazzo di città sia finalizzato a prendere tempo, lasciare che le acque si calmino e che l’opinione pubblica dimentichi la vicenda che interessa il dirigente a tempo determinato e capo di gabinetto della sindaca, di cui è un fedelissimo. E’ stata vana l’attesa di un comunicato stampa da parte dell’ente, come sarebbe stato doveroso. Ci si è limitati a ricondurre l’accertamento dei fatti all’esito della verifica affidata al segretario generale e responsabile anticorruzione del Comune capoluogo, Alfredo Mignozzi. Ma si tratta di una verifica che richiederebbe “un’ora al massimo”, come detto da addetti ai lavori. Come si spiega che dal 2 ottobre ad oggi ancora non se ne conoscano le risultanze? Che anche questo rientri nella generale tentazione di mettere tutto a tacere e nascondere la polvere sotto al tappeto, per tutelare Marchitelli e – in via indiretta – chi lo ha sempre difeso in questi anni?
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Verifica infinita di Mignozzi sul caso Marchitelli. La malcelata tentazione di mettere tutto a tacere
Carattere
- Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
- Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
- Modalità Lettura
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).